domenica 31 gennaio 2016

SOCIETA' ASTRONOMICA LUNAE: NEBULOSA CONO NELLA COSTELLAZIONE DELL'UNICORNO

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2016
Sezione  - Scienza

NEBULOSA CONO
Anticamente, parliamo delle società primitive, il cielo stellato  rappresentava, oltre ad uno spettacolo meraviglioso ed unico, un potente strumento attraverso l'osservazione del quale ci si stupiva e ci si  orientava. Una vera e propria carta geografica, una bussola, un orologio, un calendario che dettava il tempo della semina o del raccolto ed allo stesso tempo indicava la presenza di qualcosa di soprannaturale. Oggi, a differenza degli antichi, l'uomo moderno non ha più bisogno di orientarsi guardando le stelle, ci pensa il GPS o qualche altro strumento elettronico miracoloso che ci indica con precisione maniacale il percorso della nostra vita. Abituati come siamo a vivere sepolti da un inquinamento luminoso che ci avvolge quasi costantemente anche nelle notti più limpide, difficilmente rivolgiamo lo sguardo al cielo. 
Qualcuno, molto più attento ed interessato di noi, ha interpretato il firmamento come un immenso puzzle, riempiendolo di oggetti animati, imbevuti di spirito e di intelligenza,  depositari di miti e di leggende. Le costellazioni quindi
NEBULOSA PELLE DI VOLPE
diventarono oggetti di uso quotidiano, esseri umani, animali.
Sono proprio gli animali a farla da padrone nell'immaginario mondo celeste.
Eccoli:
lepre, scorpione, gru, cigno. aquila, lucertola, pavone, tucano, balena, orso,
cane, lince, leone, cavallino, toro, giraffa, volpe, delfino, colomba, scimmia,
corvo, camaleonte, serpente, pesce, granchio, tarantola, drago, fenice,
unicorno.
Una bella carrellata, non c'è che dire! 
La mia attenzione è stata attirata da questa incredibile  immagine della nebulosa Pelle di Volpe all'interno del  complesso nebuloso molecolare di Monoceros OB1, noto anche come Complesso della Nebulosa Cono nella costellazione dell'Unicorno ad una distanza di circa 2500 anni luce. Questa volpe
interstellare è formata da polvere cosmica e gas (idrogeno ionizzato) interagenti con la luce e con i venti formati da stelle giovani e calde. Con un po' di immaginazione si riesce vedere la testa della volpe, occhi e naso, in alto verso la stella blu più luminosa dell'immagine. 
Sarà forse per la sua proverbiale astuzia, ma è praticamente impossibile cogliere una volpe con le mani nel sacco. La maggior parte di queste scaltre ladruncole riesce sempre a scovare un nascondiglio perfetto. Una di loro per sfuggire a qualche contadino infuriato oppure alla tradizionale  fox hunting
praticata da poco nobili aristocratici inglesi, si è addirittura rifugiata…nello spazio! 
Questa astuta volpe deve aver letto il Discorso sul Metodo di Cartesio:   Non è sufficiente essere dotati di un buon ingegno, l’importante è saperlo applicare bene.


Roberto Z
ambelli

EDC

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