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domenica 6 settembre 2026

EZIA DI CAPUA: Riflessioni a margine di “NATO RE MAGIO” di RENATO MAMBOR e PATRIZIA SPECIALE - Ed. Maretti


Leggere NATO RE MAGIO non equivale semplicemente a sfogliare una testimonianza autobiografica o un diario intimo artistico; è un’esperienza immersiva dentro l’officina concettuale di una delle figure più radicali, poliedriche e inclassificabili del secondo Novecento italiano. Ricevere questo volume direttamente dalle mani di Patrizia Speciale ha aggiunto per me, al testo una vibrazione emotiva e una densità di senso particolari. Nettamente si percepisce, tra le righe, la custodia di una memoria viva, e la fiamma intellettuale che continua a proiettare luce sul panorama dell'arte contemporanea.

Il contesto storico-artistico: oltre la Pop Art. Per comprendere la portata dell'opera e della riflessione di Renato Mambor, occorre ricollocarlo nel terreno fertilissimo della Roma dei primi anni Sessanta. Insieme ai compagni di strada della Scuola di Piazza del Popolo, Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Cesare Tacchi, Mambor scardina i canoni dell'Informale, allora imperante. Tuttavia, mentre la Pop Art americana celebra o decontestualizza il feticcio del consumo, la ricerca di Mambor si muove su un asse sottilmente diverso: filosofico, percettivo, quasi metafisico. I suoi celebri Timbri, i Cartelli, i profilati, gli Uomini statistici e i segnali stradali non sono meri oggetti d'uso o icone mediatiche, ma elementi di un alfabeto visivo teso a misurare il rapporto tra l'uomo e lo spazio, tra la presenza e l'assenza. Mambor depura la pittura da ogni effusione lirica per restituirle una funzione strutturale: la pittura come dispositivo per imparare a osservare la realtà.

I percorsi espositivi: dall'Italia al panorama internazionale. La traiettoria artistica di Mambor, ben delineata nelle scansioni del libro, ne attesta la statura internazionale. Dalle storiche prime uscite romane (come la collettiva alla Galleria La Tartaruga nel 1960, che segnò un punto di svolta) fino alla partecipazione alle grandi rassegne nazionali come le diverse edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma, il suo lavoro ha saputo imporsi per coerenza e visione. A livello internazionale, le sue opere hanno attraversato le gallerie e i musei delle grandi capitali europee e americane — da Parigi a Berlino, fino a New York — dimostrando come il suo linguaggio, apparentemente freddo e iconico, contenesse in realtà un'universalità percettiva capace di dialogare con le correnti Concettuali e Minimaliste mondiali, pur mantenendo un'inconfondibile matrice italiana legata al rigore formale e alla memoria visiva.

Tra pittura, cinema e teatro: il corpo come strumento. Un aspetto imprescindibile che Nato re magio mette in luce è la naturale fluidità con cui Mambor ha travalicato i confini disciplinari. Negli anni Sessanta e Settanta, la sua presenza nel cinema (con partecipazioni iconiche come quella ne La dolce vita di Federico Fellini) e soprattutto il suo impegno nel teatro d'avanguardia con il Gruppo Trousse non rappresentano "deviazioni" dalla pittura, bensì il suo naturale prolungamento. Nel lavoro di regista e attore teatrale, Mambor applica le medesime categorie della sua ricerca visiva: il corpo diventa figura, sagoma, misura del luogo; la scena si fa tela tridimensionale. Il teatro è per Mambor lo spazio della relazione diretta, l'esperienza viva in cui l'osservatore smette di essere spettatore passivo e diventa parte integrante dell'opera.

La pittura come centro di gravità. Eppure, nonostante le sperimentazioni performative e sceniche, il focus di Renato Mambor è sempre rimasto indissolubilmente legato all'atto pittorico. Come emerge con forza dal testo, la pittura per Mambor non è mai stata semplice stesura di colore, ma un'esplorazione cognitiva.Tornare alla superficie dipinta, fondamentale nel ciclo degli Evidenziatori così come nelle sue ricerche successive, significa riaffermare il valore della linea e della campitura come gesti di consapevolezza. La sua pittura è un esercizio di pulizia visiva, un modo per estrarre la forma dal caos del mondo. La sagoma umana mamboriana, mai individualizzata ma sempre universale, resta uno dei simboli più potenti dell'arte del nostro tempo: l'uomo che sta nel quadro, che osserva il quadro e che, infine, si fa quadro.

I percorsi espositivi: dall'Italia al panorama internazionale La traiettoria artistica di Mambor, ben delineata nelle scansioni del libro, ne attesta la statura internazionale. Dalle storiche prime uscite romane (come la collettiva alla Galleria La Tartaruga nel 1960 che segnò un punto di svolta) fino alla partecipazione alle grandi rassegne nazionali come le diverse edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma, il suo lavoro ha saputo imporsi per coerenza e visione. A livello internazionale, le sue opere hanno attraversato le gallerie e i musei delle grandi capitali europee e americane — da Parigi a Berlino, fino a New York — dimostrando come il suo linguaggio, apparentemente freddo e iconico, contenesse in realtà un'universalità percettiva capace di dialogare con le correnti Concettuali e Minimaliste mondiali, pur mantenendo un'inconfondibile matrice italiana legata al rigore formale e alla memoria visiva.

Tra pittura, cinema e teatro: il corpo come strumento. Un aspetto imprescindibile che NATO RE MAGIO mette in luce è la naturale fluidità con cui Mambor ha travalicato i confini disciplinari. Negli anni Sessanta e Settanta, la sua presenza nel cinema con partecipazioni iconiche come quella ne La dolce vita di Federico Fellini e, soprattutto il suo impegno nel teatro d'avanguardia con il Gruppo Trousse non rappresentano "deviazioni" dalla pittura, bensì il suo naturale prolungamento. Nel lavoro di regista e attore teatrale, Mambor applica le medesime categorie della sua ricerca visiva: il corpo diventa figura, sagoma, misura del luogo; la scena si fa tela tridimensionale. Il teatro è per Mambor lo spazio della relazione diretta, l'esperienza viva in cui l'osservatore smette di essere spettatore passivo e diventa parte integrante dell'opera.

Il sodalizio con Patrizia Speciale: l'arte come opera a due voci.  Al centro di questo universo concettuale ed estetico vi è l'incontro e la vita vissuta con Patrizia Speciale. Il loro non è stato soltanto un unione affettiva di rara intensità, ma un vero e proprio sodalizio intellettuale e creativo. Patrizia non è stata unicamente la compagna di vita o la Musa ispiratrice: è stata complice, attrice, presenza costante nel lavoro teatrale e nella vita dello studio, specchio critico e custode attenta di ogni intuizione. In NATO RE MAGIO, il racconto del loro amore si intreccia indissolubilmente con la genesi delle opere. È un’alleanza profonda in cui la vita privata e la ricerca  artistica si fondono senza soluzione di continuità. La dedizione e la sensibilità con cui Patrizia ha condiviso la traiettoria di Renato si avvertono in ogni pagina, restituendoci l'immagine di un Mambor uomo-artista completo, la cui opera ha potuto nutrirsi di una complicità affettiva e culturale quotidiana.

In conclusione. NATO RE MAGIO si conferma una lettura fondamentale per chiunque voglia comprendere fino in fondo le radici e gli approdi dell'avanguardia italiana. Renato Mambor ci lascia in eredità una lezione imprescindibile: l'arte non serve a decorare il mondo, ma a svegliare la coscienza di chi lo guarda. Una lezione che, grazie alla testimonianza di Patrizia Speciale, continua oggi a parlare con la stessa intatta, straordinaria nitidezza.

Ezia Di Capua

San Terenzo di Lerici, Settembre 2026


Ezia Di Capua è critico d’arti visive, curatrice di arte contemporanea e operatore culturale. Dal 2010 è ideatrice , direttrice e curatrice di Sala CarGià – Galleria d’Arte a San Terenzo e fondatrice del Sala CarGià Blog, su cui cura le apprezzate rubriche "Interviste dietro al cavalletto" e "Interviste dietro al sipario". Per il suo straordinario e costante contributo alla diffusione dell'arte nel Golfo dei Poeti, il Sindaco di Lerici le ha conferito importanti riconoscimenti istituzionali, tra cui un premio di merito nel 2020 e la Benemerenza civica nel 2026. La sua attività unisce le arti pittoriche, plastiche e la saggistica alla passione per il teatro d'opera: Vicepresidente dell'Associazione Coro Lirico La Spezia, affianca alla carriera di cantante (soprano) quella di scenografa teatrale e critica operistica, curando anche progetti internazionali tra Italia e Giappone. Ricercatrice indipendente ed esperta di semiologia, sta attualmente lavorando a un saggio sulle incisioni rupestri e sul genio loci dell'Appennino Tosco-Emiliano.

PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO
a cura di Ezia Di Capua
2011-2026


giovedì 2 luglio 2026

SALA CARGIA': NICOLA NEONATO e ANNA MARIA INGLESE “Elegia a due voci: Il segno ribelle e la sua Musa” Recensione a cura di Ezia Di Capua

 

NICOLA NEONATO e ANNA MARIA INGLESE “Elegia a due voci: Il segno ribelle e la sua Musa”

Sala CarGià 03-13 luglio 2026 - Curatrice della mostra Ezia Di Capua

Indagine critica su un sodalizio d'arte e di vita

di Ezia Di Capua

L’universo creativo che si schiude in questa rassegna non è soltanto la celebrazione di un percorso individuale, ma la rivelazione di un ecosistema intellettuale. Al centro si staglia la figura di Nicola Neonato (1912-2006), il "Pollaiolo" della Resistenza, la cui opera è un’ontologia della forma: un’indagine serrata sulla verità della materia attraverso un segno grafico che non ammette incertezze. Tuttavia, la sua estetica, così radicata nel vigore plastico e nella severità delle terre, trova il suo completamento necessario nel dialogo silenzioso con Anna Maria Inglese.

In Neonato, la pittura e la scultura agiscono come strumenti di resistenza civile e memoria storica. Il suo realismo descrittivo non è mai banale copia del vero, ma una sintesi monumentale dove l'uomo — sia esso partigiano, pescatore o figura sacra — riacquista una dignità scultorea. È un’arte "di terra", dominata da bruni e toni sordi, che trova il suo Testamento Artistico nel complesso di Zoagli, dove il bronzo si fa soglia e l'affresco si fa spazio sacro.

Accanto a questa forza centripeta, l’opera di Anna Maria Inglese agisce come una rifrazione luminosa. Artista dalla sensibilità analitica e finissima, la Inglese non è stata soltanto la musa che ha prestato il volto a ritratti di rara intensità introspettiva, ma una voce autonoma capace di filtrare l'irruenza plastica di Nicola. Se Neonato incide e scolpisce la realtà, la Inglese la osserva e la interiorizza, introducendo nel sodalizio una componente lirica che ingentilisce il rigore del compagno senza snaturarlo.

In questa mostra, il dialogo tra i due artisti si manifesta come un gioco di specchi: alla "Forza" del Pollaiolo risponde la "Luce" della Inglese. Insieme, hanno saputo costruire una visione del mondo in cui il rigore del mestiere si fonde con la poesia dello sguardo, lasciandoci un’eredità che è, al contempo, monumento storico e diario sentimentale.

"Il percorso critico di Nicola Neonato ha trovato nel tempo tappe fondamentali che ne hanno sancito l'importanza nel canone del Novecento. Tra queste, è doveroso citare l'importante rassegna curata dal critico d'arte Franco Ragazzi a Rapallo, un'esposizione che ha avuto il merito di storicizzare con rigore la figura del Maestro. La mostra odierna in Sala Cargià si pone in continuità con quegli studi, arricchendo la narrazione con l'inedito focus sul sodalizio artistico con Anna Maria Inglese."

Ezia Di Capua – Direttrice di Sala Culturale CarGià


Profili Biografici

Nicola Neonato (1912 – 2006)

Nato a Borzonasca (GE), si forma nel solco della grande tradizione figurativa italiana. Durante la Resistenza ligure, il suo talento nel disegno gli vale tra i partigiani il soprannome di "Pollaiolo". La sua carriera è segnata da una coerenza stilistica assoluta: dal realismo crudo degli anni della guerra alla maturità delle grandi commissioni pubbliche. Maestro della scultura in bronzo e dell'affresco, ha lasciato segni indelebili nel tessuto civile e religioso, culminando nel monumentale lavoro per la Chiesa di San Martino a Zoagli (portale bronzeo, altare e cicli affrescati), considerato il suo testamento artistico. La sua opera è caratterizzata da un tratto sicuro, una tavolozza di terre e una profonda precisione storica.

Anna Maria Inglese (1929 – 2020)

Artista e intellettuale, Anna Maria Inglese ha rappresentato una figura centrale nel panorama artistico ligure del secondo Novecento. Formatasi in un ambiente di alta sensibilità estetica, ha sviluppato un linguaggio pittorico e grafico basato sulla finezza del segno e sulla capacità di introspezione psicologica. Compagna di vita e di ideali di Nicola Neonato, ne ha condiviso lo studio e il fervore creativo, mantenendo però un’identità stilistica distinta, caratterizzata da una ricerca sulla luce e sulla forma più mediata e poetica. Oltre alla sua produzione autonoma, la sua presenza è stata fondamentale come stimolo critico e intellettuale nella realizzazione delle opere maggiori del marito.



Autor Profile

Ezia Di Capua Miniaturista, Pittrice, illustratrice, scrittrice, critico di arti visive. Scenografa teatrale. Operatore culturale, Storica dell'arte e critica, Curatrice di arte contemporanea e Gallerista

Art Blogger: ideatrice di © Sala CarGià Blog http://salacargia.blogspot.com, sito web vetrina di arte, cultura e spettacolo.

Direttrice e curatrice di Sala CarGia' – Galleria d'arte - spazio espositivo a San Terenzo. Operatore culturale, Ideatrice e conduttrice di tutti gli eventi artistici e culturali realizzati per Sala Culturale CarGia' dal 2010 al 2026 nel Golfo dei Poeti

Scrittrice nel 2011 pubblica il libro “ La Misura Dell'Amore” ed. Cinque Terre

2016 – 2026 Vice Presidente dell'Ass.ne Coro Lirico La Spezia

2012-2026 Curatrice progettuale, organizzativa, responsabile della promozione artistica, comunicazione e immagine relativa a concerti lirici e messa in scena teatrale, in Italia di tredici Opere Liriche e relative repliche,

Curatrice del progetto internazionale ideato per stabilire lo scambio culturale Italia/Giappone per realizzare la messa in scena dell'Opera lirica “L'elisir D'amore” di G. Donizetti nei teatri di Tokyo e Osaka con cast nazionale, internazionale e orchestra.

Cantante - registro vocale soprano – Corista soprano lirico 1976-2026. Oltre cento i concerti al suo attivo. E' nell'organico del Coro Lirico della Spezia - Soprano solista ruoli: Annina in La Traviata Di G. Verdi, Suor Dolcina in Suor Angelica di G. Puccini, Mamma Lucia in Cavalleria Rusticana di P. Mascagni

Ricercatrice archeologica indipendente, appassionata di semiologia, da anni conduce studi e osservazioni del territorio nella Lunigiana storica e Appennino Tosco Emiliano, a riguardo sta scrivendo un libro.


SALA CARGIA' – GALLERIA D'ARTE

VIA ANGELO TROGU,54

SAN TERENZO

CURATORE EZIA DI CAPUA 348 8964150






domenica 28 giugno 2026

Arte e mistero in Sala CarGià: Ezia Di Capua presenta il nuovo libro di Gabriella Mignani “Il Bambolotto della Regina” - 7 luglio ore 18,30


 Nell’ambito della prestigiosa cornice espositiva dedicata a Nicola Neonato, Sala CarGià si trasforma in un crocevia tra pittura e narrativa. Martedì 7 luglio, alle ore 18:30, la rassegna culturale ospiterà la presentazione dell'ultima opera di Gabriella Mignani, “Il Bambolotto della Regina” (Edizioni Helicon), introdotta e curata da Ezia Di Capua.

"Non è solo una presentazione libraria," spiega la curatrice Ezia Di Capua, "ma un dialogo tra il genius loci spezzino e il senso del mistero che permea le nostre vite. Il volume è una raccolta di racconti che indagano il mistero annidato nella quotidianità e nei rapporti di coppia. L'autrice guida il lettore attraverso atmosfere sospese. La narrazione ci trasporta anche in una Spezia deserta e irreale durante il lockdown, per arrivare a riflessioni profonde ispirate a figure iconiche come la Regina Elisabetta.

Il 7 luglio alle ore 18:30 presso la Sala CarGià, in Via Angelo Trogu 54, San Terenzo, Presentazione del libro, dialogo con la scrittrice e firmacopie

L'ingresso è libero e gratuito. La cittadinanza è invitata a partecipare.

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Il Bambolotto della Regina” di G. Mignani - Recensione a cura di Ezia Di Capua https://salacargia.blogspot.com/2026/03/il-bambolotto-della-regina-di-gabriella.html

PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO
A CURA DI EZIA DI CAPUA 2011-2026
Info 3488964150



lunedì 22 giugno 2026

IN SALA CARGIA' Nicola Neonato e Anna Maria Inglese con "Elegia a due voci": il tributo all'artista partigiano del Presidente Comitato ANPI di La Spezia insieme alle sezioni del territorio


COMUNICATO STAMPA La XVI Stagione "In Arte", dedicata alla memoria di Carla e Giacomo Gallerini (2010-2026), raggiunge il suo apice con un evento espositivo di profonda caratura critica e umana. Dal 3 luglio prossimo, Sala Cargià di San Terenzo aprirà le porte a una doppia mostra commemorativa d’eccezione: un dialogo inedito tra il maestro Nicola Neonato (1912-2006) e la sua Musa e compagna di vita, Anna Maria Inglese. La mostra, intitolata "Elegia a due voci: il segno ribelle e la sua Musa" nasce da un meticoloso lavoro di ricerca e approfondimento storico-critico condotto da Ezia Di Capua, che ha permesso di ricostruire l'evoluzione del 'segno ribelle' di Neonato..." La mostra fortemente voluta dalla nipote degli artisti Elena Melosci, si propone come un viaggio nell'intimità intellettuale di una delle coppie più significative del Novecento ligure.“ 

La mostra, dichiara Ezia Di Capua, assume una profonda rilevanza storica e civile grazie alla straordinaria partecipazione dei vertici e delle sezioni locali dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. L'evento vedrà l'atteso intervento di Paolo Pucci, Presidente del Comitato Provinciale ANPI La Spezia, che illustrerà il legame indissolubile tra l'espressione artistica del secondo Novecento e i valori della Resistenza radicati nel territorio spezzino. La figura di Nicola Neonato, unanimemente riconosciuto come l'artista partigiano, soprannominato “ Il Pollaiolo” ha saputo tradurre in pittura e scultura l'imperativo morale della lotta di Liberazione. La sua produzione, mossa da quel "segno ribelle" che dà il titolo all'esposizione, trova un completamento lirico nell'opera della moglie e pittrice Anna Maria Inglese, sua costante Musa ispiratrice. L'unione delle loro voci artistiche rappresenta non solo un percorso estetico di altissimo livello, ma un vero e proprio monumento visivo alla memoria democratica.

A testimonianza di quanto questo patrimonio ideale sia ancora vivo e condiviso, l'inaugurazione si trasformerà in un momento di fondamentale coesione per la provincia. Accanto al Presidente provinciale Paolo Pucci, presenzieranno infatti in modo corale le rappresentanze delle sezioni ANPI di Lerici, Arcola, Ceparana e Migliarina. Una partecipazione allargata che sottolinea la volontà comune delle diverse comunità locali di presidiare la memoria storica attraverso il linguaggio universale dell'arte, offrendo alle nuove generazioni un'occasione unica di riflessione sui valori fondanti della nostra Repubblica”.

L'evento ha il patrocinio del Comune di Lerici e  della Pro Loco San Terenzo
Il Sindaco di Lerici Marco Russo e le Autorità locali sono invitate a partecipare


Testo di Ezia Di Capua Direttrice di Sala CarGià e Curatrice della Mostra

Info e Orari
Vernissage: Venerdì 3 luglio, ore 18:15
Apertura: Tutti i giorni dalle ore 9:00-12:00 ; 18:00 alle 20:00
Luogo: Sala Cargià, San Terenzo (SP) – via Angelo Trogu,54
Genere: Doppia personale commemorativa di Pittura
Curatela: Ezia Di Capua
Info: 3488964150

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PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO
 a cura di Ezia Di Capua
2011-2026
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venerdì 19 giugno 2026

IV TROFEO CARLA GALLERINI - SALA CARGIA' VI INVITA A PARTECIPARE - ESTEMPORANEA DI PITTURA NEL CENTRO STORICO DI SAN TERENZO SABATO 4 LUGLIO 2026

PER INFO 348 8964150

COMUNICATO STAMPA a cura di Ezia Di Capua

IV Trofeo Carla Gallerini - Estemporanea di Pittura: “ Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace” San Terenzo (Lerici), 4 Luglio 2026 – La cittadina di San Terenzo si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti artistici più attesi della Liguria e del panorama nazionale. Il 4 luglio 2026 si terrà la 4ª edizione del Trofeo Carla Gallerini, una prestigiosa estemporanea di pittura che quest'anno innalza ancora il suo messaggio con il tema profondamente attuale: “ Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace”.

L'evento, ideato da Ezia Di Capua. si inserisce come punta di diamante nella XVI Stagione in Arte, Cultura e Spettacolo dedicata ai fondatori di Sala CarGià Carla e Giacomo Gallerini, Commenta Ezia Di Capua direttrice di Sala CarGià e curatore dell'evento -”Questa stagione, giunta al suo sedicesimo anno, testimonia una continuità culturale e un impegno nella promozione del territorio che hanno reso l'iniziativa un punto fermo nell'offerta artistica del Comune di Lerici.

Il Trofeo di quest'anno vuole utilizzare la forza espressiva dell'arte per veicolare ancora una volta un messaggio universale; “ Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace” invita gli artisti a interpretare la celebre baia, da sempre rifugio e musa ispiratrice per poeti e scrittori come Shelley, Byron e D.H. Lawrence, non solo come scrigno di meraviglie naturali e storiche, ma come simbolo di armonia, dialogo e speranza. Le tele dovranno farsi portavoce di una visione di pace che si irradia dalle coste liguri verso il mondo.

Il nostro territorio è intriso di una bellezza che è di per sé un inno all'armonia. Giunti alla XVI edizione della nostra Stagione d'arte, sentiamo il dovere e l'onore di dare alla creatività uno scopo ancora più alto. L'arte è un linguaggio senza confini, e attraverso i colori e le pennellate degli artisti, vogliamo trasformare il nostro amato Centro Storico in un 'Centro a Cielo Aperto' di arte, cultura e, soprattutto, di bellezza e PACE. Dedicare questa missione a mia madre, Carla Gallerini, rende l'impegno ancora più profondo e sentito.”

Dettagli Logistici e Partecipazione

L'iniziativa, realizzata con il Patrocinio Gratuito del Comune di Lerici e della Pro Loco di San Terenzo, si svolgerà lungo le pittoresche vie del Borgo storico: Via Paolo Azzarini e Via Angelo Trogu.-POSTO AUTO RISERVATO AGLI ARTISTI CHE AVRANNO DEPOSITATO LA TARGA DEL LORO VEICOLO -Loc. BAGNARA

  • Orari e Svolgimento: L'evento prenderà il via alle ore 8:30 con l'accoglienza, il discorso di apertura e la timbratura delle tele, momento cruciale che sancisce l'inizio ufficiale dell'estemporanea.

  • Artisti in Azione: I pittori, muniti di cavalletti e materiali, avranno tempo fino alle ore 17:00 per dare forma alle loro visioni.

  • Regolamento: È concessa la massima libertà nella scelta della tecnica pittorica. Il supporto utilizzato  potrà avere queste dimensioni:  non inferiori a cm 50x70 fino a 80x60.

  • Partecipazione Gratuita: L'iscrizione e la partecipazione sono gratuite, in linea con la volontà di rendere l'arte accessibile a tutti.

Premiazione e Riconoscimenti

La giuria, è composta da personalità di spicco del panorama artistico nazionale: Raffaele Cavaliere, (Artista pittore e critico  d'arte), Mario Tamberi (Artista pittore e scultore), M° Kentaro Kitaya ( Artista Maestro di Calligrafia Giapponese), Riccardo Bonvicini ( Scrittore, Giornalista Storico del territorio), Fabrizio Sorbi ( Critico d'arte). La Giuria valuterà le opere non solo per la loro indiscussa qualità artistica e pittorica, ma anche per la capacità di interpretare e veicolare in modo potente e originale il complesso tema " Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace".

LE OPERE SARANNO VALUTATE DALLA GIURIA SECONDO I SEGUENTI CRITERI:

    Originalità, Tecnica, Creatività, Espressività, Composizione dell’immagine

  • Il prestigioso Trofeo Carla Gallerini verrà assegnato ai primi tre artisti classificati.

  • Alle ore 17:30 si terrà l'Aperitivo in Arte, un momento conviviale per celebrare i partecipanti.

  • La cerimonia di premiazione vedrà la partecipazione del Sindaco e delle Autorità Locali, a testimonianza del valore istituzionale e culturale dell'iniziativa.

  • Nota: Si conferma che le opere premiate resteranno di proprietà degli autori.

Testo di Ezia Di Capua Direttrice di Sala CarGià . Ideatrice e  Curatrice dell'evento



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a cura di Ezia Di Capua 
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domenica 31 maggio 2026

NICOLA NEONATO – Approfondimento di Luigi Leonardi, Storico e Saggista

Nicola Neonato - Monumento a  Novi Ligure

Mancano ormai poche settimane a uno degli appuntamenti più attesi del programma espositivo 2026 di Sala CarGià a San Terenzo di Lerici. Dal 3 al 13 luglio, lo storico spazio ligure ospiterà la mostra commemorativa "Elegia a due voci: il segno ribelle e la sua Musa", un viaggio profondo nell'universo artistico e umano di Nicola Neonato e Anna Maria Inglese.

Questo evento non è solo una celebrazione estetica, ma il punto di arrivo di una rigorosa riscoperta storica. A guidarci tra le pieghe di un Novecento complesso e vissuto con coraggio è lo storico e saggista Luigi Leonardi, che ha recentemente firmato per Sala CarGià un prezioso approfondimento su Nicola Neonato.

Grazie alla ricerca di Leonardi, l'opera di Neonato viene restituita al pubblico in tutta la sua potenza civile: l'artista del "segno ribelle" è colui che ha impresso nei monumenti e nei dipinti il dolore, il riscatto e la memoria della lotta partigiana. Un uomo che ha saputo tradurre la storia collettiva in forme monumentali dure e narranti, necessarie come la verità.

Ezia Di Capua

NICOLA NEONATO Il "segno ribelle" di Luigi Leonardi

Voglio innanzitutto ringraziare Ezia Di Capua per avermi messo a conoscenza di questa importante figura di artista partigiano quale fu Nicola Neonato, e per l’invito rivoltomi a partecipare all’incontro a lui dedicato, che mi fa onore ma che purtroppo sono costretto a declinare per altro impegno istituzionale nel mio Comune di Bagnone. Neonato prese parte alla Resistenza ligure con lo pseudonimo di “ Pollaiolo “, come a omaggio del pittore e scultore fiorentino. Fu inquadrato nel comando della VI^ Zona operativa Ligure - zona compresa tra Liguria, Piemonte, Lombardia e Emilia - con la qualifica di partigiano combattente e il grado di tenente, come si evince dalla sua scheda della Commissione Regionale Liguria.

A Borzonasca, sua città natale, gli è stato dedicato un museo a esposizione delle sue opere pittoriche e scultoree, opere che rappresentano le sue armi. Con lui altri artisti, in altri contesti, contribuirono alla Resistenza, anche appunto con armi “ artistiche “; voglio p.es. ricordare Italo Calvino, e visto che siamo a San Terenzo di Lerici, il poeta Francesco Tonelli “ Henri“ della IV^ Zona Operativa Ligure, Brigata Ugo Muccini. Quando a Bobbio, ( PC ) dopo la liberazione temporanea della Val di Trebbia - 7 luglio, 27 agosto ’44 - dai nazifascisti - qui sottolineo l’importanza delle Libere Repubbliche partigiane per la conquista della Repubblica - nacque il giornale del “ Partigiano volontario della libertà, da parte della 3^ Divisione garibaldina “ Cichèro “, anche Nicola fu tra i collaboratori illustrando il giornale con i suoi disegni, addirittura prevedendo, ancora in tempo di guerra, una prima mostra d’arte partigiana. Con le opere di Nicola Neonato si percorre la narrazione artistica della guerriglia partigiana effettuata in tempo reale, quasi una sorta di artista sul campo. Per questo c’è da congratularsi con il Comune di Borzonasca: per aver dato luce a un patrimonio storico inestimabile, significandone l’importanza della memoria.

Entrando nel merito delle sue opere, voglio anche congratularmi con l’amica Ezia per la sua analisi approfondita di Nicola. E a proposito ne sottolineo le prime frasi: “ Un imponente palinsesto di memoria collettiva, dove il rigore dello studio classico incontra la ferita aperta della storia contemporanea. Questa definizione, “ ferita aperta “, mi conduce alla riflessione su quanto resta nella memoria delle nuove generazioni. Una riflessione fatta di interrogativi sulla conoscenza e coscienza dell’attività resistenziale. Sull’importanza e complessità del movimento per la Resistenza, costituito da componenti di differenti ideologie politiche - democratica, progressista, conservatrice - dirette da un Cln centrale, ma gestite esclusivamente da quel Clnai - Comitato Liberazione Nazionale Alta Italia - il cui presidente, Alfredo Pizzoni, fu l’esclusiva persona di riferimento per gli Alleati, e al quale venne affidato il ruolo guida della Resistenza e Lotta di Liberazione. Ma è questo un argomento molto vasto e ancora spigoloso.

Ancora Ezia, facendo sempre riferimento al linguaggio universale prodotto dall’arte figurativa, coglie fondamentali aspetti in quella di Neonato:l'artista introduce una sensibilità nuova: alla durezza degli elmetti della Wehrmacht si contrappone l'avanzata di una figura femminile accompagnata da bambini. È il momento in cui l'opera si fa speranza pedagogica.” Insegnamento quindi, educazione attraverso, appunto, il linguaggio universale dell’arte. Non indugio oltre sulla produzione artistica di Neonato, che ho conosciuto da poco. Però mi piace ricordare che oltre a Nicola, e altri, Borzonasca ha dato i natali a un partigiano caduto in terra di Lunigiana. Si tratta di Carlo Lazzarelli, arruolato nella IV^ Zona Operativa Ligure. Era l’8 ottobre 1944. Proprio quel giorno cominciava un ampio rastrellamento che investì la Val di Vara - terra di notevole attività partigiana - e parte della Lunigiana. Carlo venne ritrovato cadavere sul monte Colmo, nel Comune di Mulazzo ( MS ) ferito da una raffica tedesca e finito con una pugnalata al petto probabilmente per mano fascista. Aveva vent’anni quando entrò nella Resistenza nel maggio del ’44, inserito nella colonna Giustizia e Libertà, ma fors’anche nel Battaglione Internazionale del maggiore Gordon Lett.

Voglio chiudere questo mio breve intervento con il ricordo di un altro resistente: siamo in Sala Culturale CarGià, e dunque in via Trogu, ed è proprio a Angelo Trogu che va la mia memoria; lui che, con il suo compagno Nino Gerini di Lerici, mi tocca particolarmente. Angelo e Nino rappresentano la prima scintilla di Resistenza nel Comune di Bagnone. Tutti e due con altri 10 combatterono sulle alture del monte Barca contro militi della X^ Mas; furono poi catturati e fucilati a Valmozzola in provincia di Parma.

Bene, ora vi ringrazio per la vostra attenzione, e rammaricandomi ancora per la mia mancata presenza ma sperando in un’altra occasione, vi auguro tante buone cose.

Luigi Leonardi

Autor Profile

Luigi Leonardi è uno storico, scrittore e saggista italiano nato nel 1953 a Bagnone, in provincia di Massa Carrara, e residente a La Spezia. È noto per le sue ricerche e saggi incentrati sulla Seconda Guerra Mondiale, sulla Resistenza e sulle memorie storiche in Lunigiana e nello Spezzino.

Profilo e Attività Esordi: Ha iniziato la sua carriera come redattore ed è stato tra i fondatori della rivista milanese di cultura Malvagia, nata negli anni '80 con l'appoggio di Carlo Cassola.Tematiche: La sua saggistica si concentra sulla storia locale, focalizzandosi sugli aspetti meno conosciuti, controversi o dimenticati della guerra, come le "zone grigie" e le epurazioni post-belliche.Altre attività: È anche autore di testi teatrali e musicali. Principali Opere e Saggi Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra cui spiccano Epurazioni. 1945: la resa dei conti nello Spezzino (Mursia, 2011) - Un saggio documentato che affronta i casi di giustizia sommaria e vendette private avvenuti nell'immediato dopoguerra. L'umanità sepolta. Tracce di guerra, di fatiche e di giustizia capitale (Mursia, 2019) - Un volume che raccoglie testimonianze sulle deportazioni, gli stenti e le drammatiche condizioni di vita dei civili. Umili e ribelli. Memorie di guerra in Lunigiana (2018). La strage nazifascista di Vinca (2015) I ragazzi del monte Barca (2017).

  • Generazioni nella bufera. Storie di sopravvivenza e resistenza in Lunigiana (Mursia, 2024) – Raccolta di testimonianze e spaccati di vita legati alla durezza della guerra e del cammino verso la Liberazione.

  • Pubblicazioni:

    Narrativa/poesia

    Redazione “Malvagia” ( Milano - Rivista di cultura sommersa 1981 ) Il sogno di un altro ( 4 racconti )

    Dentro lo stige ( romanzo )

    Il segreto antico di Beppe il maniscalco ( romanzo ) Rane nel pozzo ( romanzo )

    Divagazioni in corso ( poesie ) Omnia vanitas ( poesie/narrativa )

    Saggistica/narrativa/storia

    Epurazioni

    I ragazzi del monte Barca

    La strage nazifascista di Vinca Umili e ribelli

    L’umanità sepolta Storie di Lunigiana Apua madre

    Generazioni nella bufera

    Teatro

    Medioevo nostro coevo Fango di trincea Misteri d’Italia

    7 uomini 7

    8 settembre 1943 - l’Italia allo sbando I ragazzi del monte Barca ( docufilm )

    Conferenze

    Giorno della memoria

    Le libere Repubbliche partigiane Il caso Moro

    La strage di piazza Fontana Nikolajewka ( ritirata di Russia )

    Musica Di notte ( CD ) canzoni 8 testi Sfumature ( CD ) canzoni 10 testi

NICOLA NEONATO:  https://salacargia.blogspot.com/2026/05/nicola-neonato-approfondimento-di-luigi.html

 Progetto di Promozione d'Arte, Cultura e Spettacolo 
a cura di Ezia Di Capua 

PERCORSO DI LETTURA


lunedì 18 maggio 2026

Elegia a due voci: In Sala CarGià il segno ribelle di Nicola Neonato e la luce di Anna Maria Inglese . INVITO PERSONALE

SALA CARGIA' GALLERIA D'ARTE
VI INVITA

"Questa mostra non è solo una retrospettiva, ma un atto di giustizia verso una storia d’amore e d’arte," dichiara la curatrice Ezia Di Capua. "Inserire Anna Maria Inglese accanto a Nicola Neonato significa restituire al pubblico l’integrità del processo creativo del Maestro. Nicola Neonato, soprannominato il "Pollaiolo" in quanto pittore e scultore durante gli anni della Resistenza, viene celebrato attraverso un percorso che spazia tra disegni e dipinti anche di cronaca bellica. La vera novità di questa curatela è però l’inserimento ragionato delle opere di Anna Maria Inglese. Artista dalla sensibilità finissima, la Inglese non è stata solo una compagna, ma una forza poetica capace di influenzare profondamente l’estetica di Neonato, offrendo una luce introspettiva che bilancia la forza monumentale del Maestro.

Dall’urgenza della lotta partigiana ai ritratti familiari, fino al celebre "Testamento Artistico" di Zoagli, l'esposizione rivela come il sodalizio tra i due abbia nutrito capolavori assoluti come il Portale Bronzeo e i grandi cicli affrescati “.

Ezia Di Capua - Direttrice di Sala CarGià e Curatrice della Mostra

L'evento gode del patrocinio del Comune di Lerici, della Pro Loco San Terenzo 

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NICOLA NEONATO: https://salacargia.blogspot.com/2026/02/nicola-neonato-larte-monumentale-tra.html


PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO 
a cura di Ezia Di Capua 2011- 2016
348 8964150


lunedì 11 maggio 2026

IV TROFEO CARLA GALLERINI - Estemporanea di pittura -CENTRO STORICO DI SAN TERENZO SABATO 4 LUGLIO 2026


04 LUGLIO 2026

IV TROFEO CARLA GALLERINI - ESTEMPORANEA DI PITTURA 

CENTRO STORICO “ GOLFO DEI POETI  - L'ARTE PERLA PACE "

REGOLAMENTO


LE OPERE SARANNO VALUTATE DALLA GIURIA SECONDO I SEGUENTI CRITERI:

Originalità, Tecnica, Creatività, Espressività, Composizione dell’immagine


  • IV TROFEO CARLA GALLERINI – Estemporanea di pittura  avrà luogo sabato 04 Luglio 2026 dalle ore 8,30 alle ore 17,00 nel Centro Storico di San Terenzo nei tratti indicati e non oltre di Via Angelo Trogu e Via Paolo Azzarini.

  • Gli artisti devono essere muniti dei loro cavalletti e materiali, avranno libertà nella scelta della tecnica utilizzata. Il supporto non potrà essere nelle dimensioni inferiore a cm 80x60. 

  • Le tele presentate alla timbratura dovranno essere vergini

  • Si potrà iniziare l'attività pittorica dopo la timbratura della tela e al via ufficiale della manifestazione 

  • Ore 18,00 Premiazione.

  • Le opere premiate resteranno di proprietà dell' autore

  • La partecipazione è gratuita

  • Il Trofeo GarGià sarà consegnato ai primi tre classificati

    Le opere premiate resteranno all' autore

  • Il giudizio della giuria sarà insindacabile

    PER INFO Ezia Di Capua Direttrice di Sala CarGià Galleria d'Arte e ideatrice e curatrice dell'evento - cell 348 8964150



lunedì 13 aprile 2026

Lerici, Benemerenze Civiche per tre donne - Si tratta di Sabrina Chiappa, Ezia Di Capua ed Eliana Bacchini. Ecco le motivazioni.

Bacchini, Chiappa, Di Capua
https://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/dal-comune-benemerenze-civiche-per-7e04b5b2

 Autore:   - 13Aprile 2026

L’amministrazione comunale ha approvato il conferimento delle Civiche Benemerenze per l’anno 2026, riconoscimento con cui l’Amministrazione intende valorizzare cittadini che, attraverso il proprio impegno umano, professionale e sociale, hanno contribuito in modo significativo alla crescita e al prestigio della comunità lericina.

Le benemerenze rappresentano uno dei più alti attestati di riconoscenza della Città e vengono assegnate a personalità che si sono distinte nei campi sociale, culturale, economico, sportivo, artistico e civile, promuovendo valori di solidarietà, partecipazione e senso civico” spiega il Sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti. A seguito delle proposte pervenute e della valutazione effettuata dalla commissione, la Giunta Comunale ha deliberato all’unanimità di conferire la Civica Benemerenza 2026 a tre cittadine.

Queste le motivazioni:
Sabrina Chiappa, per l’importante attività svolta nella promozione dello sport, del commercio e dell’associazionismo, contribuendo alla crescita sociale e all’immagine pubblica del territorio ben oltre i confini comunali. Ultramaratoneta di livello internazionale e preparatrice atletica qualificata, rappresenta un esempio di dedizione, professionalità e capacità di coinvolgimento, avendo inoltre vestito i colori della Nazionale Italiana ai Campionati Mondiali IAU 24h 2025;
Ezia Di Capua, per l’elevato valore umano, culturale e professionale espresso in oltre quarant’anni di attività. Fondatrice e anima della Sala Culturale CarGià di San Terenzo, promotrice culturale, scrittrice e critica d’arte, ha dato impulso alla valorizzazione artistica del territorio, offrendo visibilità a numerosi talenti locali e contribuendo alla diffusione dell’identità culturale del Golfo dei Poeti anche a livello internazionale, 
Eliana Bacchini, per il lungo e significativo impegno a favore della comunità educativa, culturale e civile. Già dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Lerici, ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di studenti, famiglie e docenti, distinguendosi inoltre per la promozione dei diritti delle donne e delle pari opportunità e per l’attività culturale e sociale svolta sul territorio, anche attraverso la guida dell’Unitre di Lerici.

Desidero rivolgere le più sincere congratulazioni a Sabrina Chiappa, Ezia Di Capua ed Eliana Bacchini per il riconoscimento ricevuto. Quest’anno il conferimento assume un significato ancora più speciale perché premia un parterre interamente femminile: tre donne che, con percorsi diversi ma accomunate da passione, competenza e spirito di servizio, hanno lasciato un segno concreto nella nostra comunità. Il loro esempio racconta bene quanto il contributo femminile sia oggi fondamentale nei diversi ambiti della vita pubblica: nello sport, nella cultura, nell’educazione, nel volontariato e nell’impegno civile. Sono donne che non hanno semplicemente svolto un ruolo, ma hanno costruito relazioni, opportunità e crescita collettiva. Valorizzare queste esperienze significa riconoscere il valore quotidiano dell’impegno femminile, spesso silenzioso ma determinante per la coesione sociale e lo sviluppo del territorio” commenta ancora Paoletti.
Il conferimento ufficiale delle Civiche Benemerenze avverrà nel corso di una cerimonia pubblica istituzionale, la cui data sarà comunicata prossimamente.


martedì 10 febbraio 2026

2010 L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LERICI RINGRAZIA LA REGINA DEL CARNEVALE CARLA GALLERINI - FOTO CARRI ALLEGORICI FIRMATI CARLA GALLERINI

2010 Anno speciale per Carla. Le viene consegnata dal Sindaco Emanuele Fresco, nel Comune di Lerici, una preziosa targa sulla quale si legge: “49° Carnevale di SanTerenzo 2010” L’Amministrazione comunale di Lerici ringrazia la Regina del Carnevale Carla Gallerini














 PERCORSO DI LETTURA 








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