Visualizzazione post con etichetta Attività in Galleria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Attività in Galleria. Mostra tutti i post

venerdì 18 settembre 2026

Il "Caos Creativo" di Mario Tamberi: materia, forma ed emozione in mostra a La Spezia - 18 SETTEMBRE - 11 DICEMBRE 2026

Inaugura oggi, 18 settembre 2026 alle ore 17.30, negli spazi di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking in Via Domenico Chiodo 125 a La Spezia, la mostra personale di Mario Tamberi dal titolo emblematico “Caos Creativo”, curata da Giovanna Riu e patrocinata dal Comune della Spezia.

L'esposizione ci conduce all'interno dell'universo poetico e plastico di Tamberi, dove la materia grezza — legni plasmati dal tempo, elementi assemblati con acume ed estro — ritrova nuova linfa e prende vita sotto forma di sculture di straordinaria forza evocativa. L'opera guida della locandina, con la sua figura essenziale e quasi fiabesca sormontata da una forma aerodinamica, racconta da subito la capacità dell'artista di trasformare l'apparente disordine della materia in una narrazione coerente, leggera e profonda al tempo stesso.

Un dialogo fecondo tra forma, struttura e sensibilità compositiva che invita il visitatore a riflettere sul confine sottile tra l'imprevedibilità del "caos" e la misura della "creazione".

Ezia Di Capua

Info e dettagli per la visita:

  • Titolo della mostra: Caos Creativo

  • Artista: Mario Tamberi

  • A cura di: Giovanna Riu

  • Dove: Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, Via Domenico Chiodo 125, La Spezia

  • Periodo: Dal 18 settembre all'11 dicembre 2026

  • Inaugurazione: Venerdì 18 settembre 2026, ore 17.30

  • Orari di apertura: Da lunedì a venerdì, 8.30 - 13.30 / 14.30 - 17.30

  • Contatti: 349 1431814 | 346 9593893

 

domenica 6 settembre 2026

EZIA DI CAPUA: Riflessioni a margine di “NATO RE MAGIO” di RENATO MAMBOR e PATRIZIA SPECIALE - Ed. Maretti


Leggere NATO RE MAGIO non equivale semplicemente a sfogliare una testimonianza autobiografica o un diario intimo artistico; è un’esperienza immersiva dentro l’officina concettuale di una delle figure più radicali, poliedriche e inclassificabili del secondo Novecento italiano. Ricevere questo volume direttamente dalle mani di Patrizia Speciale ha aggiunto per me, al testo una vibrazione emotiva e una densità di senso particolari. Nettamente si percepisce, tra le righe, la custodia di una memoria viva, e la fiamma intellettuale che continua a proiettare luce sul panorama dell'arte contemporanea.

Il contesto storico-artistico: oltre la Pop Art. Per comprendere la portata dell'opera e della riflessione di Renato Mambor, occorre ricollocarlo nel terreno fertilissimo della Roma dei primi anni Sessanta. Insieme ai compagni di strada della Scuola di Piazza del Popolo, Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Cesare Tacchi, Mambor scardina i canoni dell'Informale, allora imperante. Tuttavia, mentre la Pop Art americana celebra o decontestualizza il feticcio del consumo, la ricerca di Mambor si muove su un asse sottilmente diverso: filosofico, percettivo, quasi metafisico. I suoi celebri Timbri, i Cartelli, i profilati, gli Uomini statistici e i segnali stradali non sono meri oggetti d'uso o icone mediatiche, ma elementi di un alfabeto visivo teso a misurare il rapporto tra l'uomo e lo spazio, tra la presenza e l'assenza. Mambor depura la pittura da ogni effusione lirica per restituirle una funzione strutturale: la pittura come dispositivo per imparare a osservare la realtà.

I percorsi espositivi: dall'Italia al panorama internazionale. La traiettoria artistica di Mambor, ben delineata nelle scansioni del libro, ne attesta la statura internazionale. Dalle storiche prime uscite romane (come la collettiva alla Galleria La Tartaruga nel 1960, che segnò un punto di svolta) fino alla partecipazione alle grandi rassegne nazionali come le diverse edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma, il suo lavoro ha saputo imporsi per coerenza e visione. A livello internazionale, le sue opere hanno attraversato le gallerie e i musei delle grandi capitali europee e americane — da Parigi a Berlino, fino a New York — dimostrando come il suo linguaggio, apparentemente freddo e iconico, contenesse in realtà un'universalità percettiva capace di dialogare con le correnti Concettuali e Minimaliste mondiali, pur mantenendo un'inconfondibile matrice italiana legata al rigore formale e alla memoria visiva.

Tra pittura, cinema e teatro: il corpo come strumento. Un aspetto imprescindibile che Nato re magio mette in luce è la naturale fluidità con cui Mambor ha travalicato i confini disciplinari. Negli anni Sessanta e Settanta, la sua presenza nel cinema (con partecipazioni iconiche come quella ne La dolce vita di Federico Fellini) e soprattutto il suo impegno nel teatro d'avanguardia con il Gruppo Trousse non rappresentano "deviazioni" dalla pittura, bensì il suo naturale prolungamento. Nel lavoro di regista e attore teatrale, Mambor applica le medesime categorie della sua ricerca visiva: il corpo diventa figura, sagoma, misura del luogo; la scena si fa tela tridimensionale. Il teatro è per Mambor lo spazio della relazione diretta, l'esperienza viva in cui l'osservatore smette di essere spettatore passivo e diventa parte integrante dell'opera.

La pittura come centro di gravità. Eppure, nonostante le sperimentazioni performative e sceniche, il focus di Renato Mambor è sempre rimasto indissolubilmente legato all'atto pittorico. Come emerge con forza dal testo, la pittura per Mambor non è mai stata semplice stesura di colore, ma un'esplorazione cognitiva.Tornare alla superficie dipinta, fondamentale nel ciclo degli Evidenziatori così come nelle sue ricerche successive, significa riaffermare il valore della linea e della campitura come gesti di consapevolezza. La sua pittura è un esercizio di pulizia visiva, un modo per estrarre la forma dal caos del mondo. La sagoma umana mamboriana, mai individualizzata ma sempre universale, resta uno dei simboli più potenti dell'arte del nostro tempo: l'uomo che sta nel quadro, che osserva il quadro e che, infine, si fa quadro.

I percorsi espositivi: dall'Italia al panorama internazionale La traiettoria artistica di Mambor, ben delineata nelle scansioni del libro, ne attesta la statura internazionale. Dalle storiche prime uscite romane (come la collettiva alla Galleria La Tartaruga nel 1960 che segnò un punto di svolta) fino alla partecipazione alle grandi rassegne nazionali come le diverse edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma, il suo lavoro ha saputo imporsi per coerenza e visione. A livello internazionale, le sue opere hanno attraversato le gallerie e i musei delle grandi capitali europee e americane — da Parigi a Berlino, fino a New York — dimostrando come il suo linguaggio, apparentemente freddo e iconico, contenesse in realtà un'universalità percettiva capace di dialogare con le correnti Concettuali e Minimaliste mondiali, pur mantenendo un'inconfondibile matrice italiana legata al rigore formale e alla memoria visiva.

Tra pittura, cinema e teatro: il corpo come strumento. Un aspetto imprescindibile che NATO RE MAGIO mette in luce è la naturale fluidità con cui Mambor ha travalicato i confini disciplinari. Negli anni Sessanta e Settanta, la sua presenza nel cinema con partecipazioni iconiche come quella ne La dolce vita di Federico Fellini e, soprattutto il suo impegno nel teatro d'avanguardia con il Gruppo Trousse non rappresentano "deviazioni" dalla pittura, bensì il suo naturale prolungamento. Nel lavoro di regista e attore teatrale, Mambor applica le medesime categorie della sua ricerca visiva: il corpo diventa figura, sagoma, misura del luogo; la scena si fa tela tridimensionale. Il teatro è per Mambor lo spazio della relazione diretta, l'esperienza viva in cui l'osservatore smette di essere spettatore passivo e diventa parte integrante dell'opera.

Il sodalizio con Patrizia Speciale: l'arte come opera a due voci.  Al centro di questo universo concettuale ed estetico vi è l'incontro e la vita vissuta con Patrizia Speciale. Il loro non è stato soltanto un unione affettiva di rara intensità, ma un vero e proprio sodalizio intellettuale e creativo. Patrizia non è stata unicamente la compagna di vita o la Musa ispiratrice: è stata complice, attrice, presenza costante nel lavoro teatrale e nella vita dello studio, specchio critico e custode attenta di ogni intuizione. In NATO RE MAGIO, il racconto del loro amore si intreccia indissolubilmente con la genesi delle opere. È un’alleanza profonda in cui la vita privata e la ricerca  artistica si fondono senza soluzione di continuità. La dedizione e la sensibilità con cui Patrizia ha condiviso la traiettoria di Renato si avvertono in ogni pagina, restituendoci l'immagine di un Mambor uomo-artista completo, la cui opera ha potuto nutrirsi di una complicità affettiva e culturale quotidiana.

In conclusione. NATO RE MAGIO si conferma una lettura fondamentale per chiunque voglia comprendere fino in fondo le radici e gli approdi dell'avanguardia italiana. Renato Mambor ci lascia in eredità una lezione imprescindibile: l'arte non serve a decorare il mondo, ma a svegliare la coscienza di chi lo guarda. Una lezione che, grazie alla testimonianza di Patrizia Speciale, continua oggi a parlare con la stessa intatta, straordinaria nitidezza.

Ezia Di Capua

San Terenzo di Lerici, Settembre 2026


Ezia Di Capua è critico d’arti visive, curatrice di arte contemporanea e operatore culturale. Dal 2010 è ideatrice , direttrice e curatrice di Sala CarGià – Galleria d’Arte a San Terenzo e fondatrice del Sala CarGià Blog, su cui cura le apprezzate rubriche "Interviste dietro al cavalletto" e "Interviste dietro al sipario". Per il suo straordinario e costante contributo alla diffusione dell'arte nel Golfo dei Poeti, il Sindaco di Lerici le ha conferito importanti riconoscimenti istituzionali, tra cui un premio di merito nel 2020 e la Benemerenza civica nel 2026. La sua attività unisce le arti pittoriche, plastiche e la saggistica alla passione per il teatro d'opera: Vicepresidente dell'Associazione Coro Lirico La Spezia, affianca alla carriera di cantante (soprano) quella di scenografa teatrale e critica operistica, curando anche progetti internazionali tra Italia e Giappone. Ricercatrice indipendente ed esperta di semiologia, sta attualmente lavorando a un saggio sulle incisioni rupestri e sul genio loci dell'Appennino Tosco-Emiliano.

PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO
a cura di Ezia Di Capua
2011-2026


martedì 1 settembre 2026

LA NAZIONE : L'ARTE INVADE FILATTIERA - ESTEMPORANEA DI PITTURA - GUATTERI AL PRIMO POSTO - Riflessioni di Ezia Di Capua

LA NAZIONE 01/9/2026

 In qualità di Presidente di Giuria della quinta edizione dell'Estemporanea di Pittura di Filattiera, desidero esprimere la mia più profonda gratitudine e ammirazione a tutti gli artisti che hanno  trasformare il borgo in un laboratorio d'arte riempiendo ogni angolo di colori, suggestioni ed energia creativa.

Valutare le tante opere in gara è stato un compito tanto stimolante quanto complesso per tutta la giuria, proprio per via dell'elevato livello tecnico e della grande qualità espressiva dimostrata da ogni singolo partecipante. Un plauso sincero e sentito va naturalmente ai vincitori sul podio:

  • Claudio Guatteri (1° Classificato), che ha conquistato la giuria con un’opera di rara maestria e potenza espressiva;

  • Gianni Framarin (2° Classificato), capace di interpretare il tema con grande originalità e valore tecnico;

  • Andrea Balderi (3° Classificato), che ha saputo distinguersi per sensibilità dei colori.

Tuttavia, il vero successo di questa manifestazione sta nella presenza di tutti i pittori intervenuti, giunti da Parma, Pisa, La Spezia, Forte dei Marmi e dalla Lunigiana. A ciascuno di voi va il mio personale e affettuoso ringraziamento: la vostra passione, la vostra ricerca stilistica e la generosità con cui avete condiviso la vostra visione dell'arte sono state il vero cuore pulsante di questa festa.

Un vivo ringraziamento alla Sindaca del Comune di Filattiera,  alla Pro Loco, all'Associazione Kuaiko,, e a tutti i colleghi di giuria con cui è stato un vero piacere collaborare. L'arte continua a essere un fondamentale collante culturale e un valore vivo per la nostra comunità!.....al prossimo anno !!!!

Ezia Di Capua

lunedì 31 agosto 2026

L'arte che racconta la storia: gita a Borzonasca e Zoagli sulle tracce di Nicola Neonato - 10 OTTOBRE - PROGRAMMA -

Opera di Nicola Neonato - Novi Ligure

Un viaggio nel Novecento artistico e nella memoria del nostro territorio: la giornata del 10 ottobre 2026 sarà dedicata alla riscoperta di Nicola Neonato (1912-2006), figura incisiva e rigorosa del panorama pittorico e scultoreo del secolo scorso. Noto per il suo tratto scultoreo e pittorico descrittivo capace di cogliere con crudo realismo e forte senso di aderenza alla storia e al patrimonio umano e civile dell'epoca legata alla Resistenza, Neonato ha lasciato segni profondi in diversi contesti della Liguria.

L'itinerario guidato condurrà i partecipanti da Borzonasca — con la visita alla Gipsoteca e al Museo della Resistenza — fino a Zoagli, per ammirare le sue opere nella Chiesa di Sant'Ambrogio, senza tralasciare importanti tappe culturali come la Basilica dei Fieschi a Cogorno e il Parco del Tigullio. Un'occasione preziosa per approfondire la conoscenza di un artista che ha saputo fondere arte sacra, memoria civile e profonda sensibilità verso il lavoro umano.

Scheda Tecnica e Programma della Giornata

Gita culturale: "Alla scoperta di Nicola Neonato"

Data: Sabato 10 ottobre 2026

Organizzazione e Info: E. Melosci (Tel. 349 1437200)

Quota di partecipazione: Bus € 35,00 | Pranzo in fase di definizione

Programma orario

  • Ore 08:00 – Raduno partecipanti a La Spezia (Via Carlo Alberto Federici, retro Unieuro).

  • Ore 08:20 – Raduno partecipanti a San Terenzo (Parcheggio di Bagnara, zona mercato/campo da calcio).

  • Ore 08:30 – Partenza in pullman per Borzonasca.

  • Ore 10:00 – Visita guidata a Borzonasca: Gipsoteca sotto il Comune, Museo della Resistenza e, disponibilità permettendo, Chiesa Parrocchiale e Palazzo Comunale.

  • Ore 12:00 – 14:00 – Pranzo conviviale in zona Borzonasca.

  • Ore 14:00 – 14:30 – Breve sosta a Cogorno per la visita alla storica Basilica dei Fieschi.

  • Ore 15:00 – Partenza da Cogorno verso Zoagli.

  • Ore 16:00 – Visita a Zoagli della Chiesa di Sant'Ambrogio per ammirare gli affreschi e le opere di Neonato.

  • Ore 17:00 – Inizio del rientro a La Spezia. Se il tempo lo consentirà, è prevista una sosta al Parco del Tigullio per ammirare il Monumento al Lavoro Femminile, dedicato alle operaie del cotonificio Sant'Olcese.


domenica 9 agosto 2026

7° Concorso di Pittura EXPO Ottavio Garaventa - GENOVA


 





PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO
A CURA DI EZIA DI CAPUA  2011- 2026
INFO 3488964150

mercoledì 15 luglio 2026

SALA CARGIA' GALLERIA D'ARTE - In mostra a San Terenzo: Calogero Scrivano con la personale di pittura "Il Bimbo sul muretto"


Opera di Calogero Scrivano

COMUNICATO STAMPA Dal 25 luglio al 4 agosto, le pareti della storica Sala CarGià (Via Angelo Trogu, 54) si accendono di luce e poesia. Nell'ambito della XVI Edizione della Stagione in Arte "Carla Gallerini", la direttrice e curatrice Ezia Di Capua presenta "Il Bimbo sul muretto", la mostra personale del pittore Calogero Scrivano.

Vernissage sabato 25 luglio alle ore 18:00, aprendo al pubblico un percorso espositivo che promette di sospendere il tempo e restituire all'osservatore il "diritto alla riflessione e al ricordo ". Il titolo della personale, "Il Bimbo sul muretto", è un manifesto programmatico. Richiama l'atto puro, nostalgico e coraggioso di osservare il mondo con gli occhi dell'infanzia. In un'epoca dominata dalla frenesia digitale, l'arte di Scrivano si propone come una "missione" per arredare l'anima e curare il caos interiore. Le sue tele nascono da un disegno solido, una sorta di spartito musicale su cui la luce fisica si trasforma in emozione pura. Lontano dalle mode passeggere, l'artista rivendica un'integrità totale, traducendo concetti universali in simboli iperrealisti tangibili.

Spiega Ezia Di Capua curatrice della mostra: " La pittura di Calogero Scrivano compie un miracolo stilistico raro: riesce a far dialogare la precisione millimetrica dell'Iperrealismo con il calore vibrante dell'Impressionismo. Non siamo di fronte a una fredda riproduzione fotografica, ma a una 'descrizione illuminata' della realtà. Scrivano non si limita a ritrarre il mondo; lo attraversa. Ogni colpo di luce laterale, ogni chiaroscuro sapientemente calibrato, diventa una feritoia aperta sulla sua stessa anima. È un'arte dotata di un'ossatura tecnica rigorosa, eppure capace di fluttuare nella poesia visiva, regalando a chi osserva un'ammirazione attiva e una profonda serenità interiore."

Testo di Ezia Di Capua - Direttrice di Sala CarGià

TI POTREBBE INTERESSARE

LE INTERVISTE DIETTRO AL CAVALLETTO

EZIA DI CAPUA INTERVISTA IL PITTORE CALOGERO SCRIVANO:

https://salacargia.blogspot.com/2026/06/ezia-di-capua-intervista-calogero.html

Informazioni utili

  • Mostra: "Il Bimbo sul muretto" – Personale di Calogero Scrivano

  • Curatore: Ezia Di Capua

  • Sede: Sala CarGià, Via Angelo Trogu 54, San Terenzo di Lerici (SP)

  • Periodo: Dal 25 Luglio al 4 Agosto

  • Inaugurazione: Sabato 25 Luglio, ore 18:00

  • Contatti e approfondimenti: 348 8964150




giovedì 2 luglio 2026

TELELIGURIASUD - MOSTRA IN SALA CARGIA' DI NICOLA NEONATO E ANNAMARIA INGLESE - INTERVISTA A ELENA MELOSCI


 

EZIA DI CAPUA ricorda la pittrice Cettina Nardiello: la sensibilità e il calore dell'arte Naif

Cettina Nardiello - pittrice Naif


 Ci ha lasciati la pittrice Cettina Nardiello, un’artista che nel 2011 aveva saputo emozionare il pubblico del nostro territorio con la sua splendida mostra personale presso la Sala CarGià di San Terenzo.  
Vogliamo ricordarla oggi attraverso la sua arte, pura e vibrante, che ha lasciato un segno profondo nella provincia della Spezia e non solo.

Opera di Cettina Nardiello
Cettina è stata un’artista autodidatta nel senso più nobile del termine: ha osservato a lungo la natura circostante e ha guardato ai pittori a lei più congeniali e vicini al suo sentire. Fondamentale nel suo percorso è stata la frequentazione, di cui serbava un gradito e affettuoso ricordo, delle Officine Botteghe d’Arte di Renzo Borella, sotto la guida della bravissima insegnante Franca Puliti. Da lì ha preso il via la sua memorabile carriera.

Pittrice completa, Cettina prediligeva il genere Naif. La sua straordinaria dote era quella di saper rendere semplice la rappresentazione artistica, riuscendo a farla sembrare più facile di quanto in realtà non fosse. Sapeva coinvolgere chi guardava le sue opere .

In questa apparente semplicità risiedeva il suo più grande successo: la capacità di attrarre il pubblico nel suo mondo pittorico, facendo sì che il suo messaggio venisse raccolto da chiunque. Con il suo stile inconfondibile, fatto di colori caldi e intensi, e con i suoi personaggi e atmosfere campestri sospesi tra fantasia, segno e genuinità, Cettina ha vinto premi in prestigiosi concorsi anche a carattere nazionale, oltre che nel territorio spezzino (tra cui si ricordano il concorso Marzaiolo a Rosignano Solvay e l'Ottica Venturini). Iscritta storica e attiva dell'Associazione San Martino di Durasca

Opera di Cettina Nardiello
Per diverse edizioni è stata una colonna portante dell'Extempore a Nicola di Ortonovo, attirando sempre l'attenzione e i consensi della critica e del pubblico grazie alla scelta dei suoi personaggi e a quel colore vero, vitale, capace di toccare la sensibilità profonda dell'osservatore.

Impossibile non ricordare, inoltre, il suo straordinario contributo al progetto corale “17 artisti per un presepe”, caratterizzato da figure a grandezza naturale intagliate su tavola. In quell'occasione, Cettina Nardiello realizzò un caratteristico pastore in perfetto stile naif: una figura scalza, avvolta in un grande mantello rosso e con un cappello tipico. L'opera fu tra le più ammirate dell'intero presepe artistico, proprio per la sua struttura e per quel colore caldo e suadente che tanto caratterizzava la sua mano.

La scomparsa di Cettina lascia un vuoto nel panorama artistico locale, ma le sue opere e la sua straordinaria capacità di comunicare la bellezza con semplicità rimarranno per sempre nei nostri cuori.

TI POTREBBE INTERESSARE:

TRA CIELO E MARE https://salacargia.blogspot.com/2011/06/tra-cielo-e-mare-giuliana-garbusi-e.html


Ezia Di Capua Direttrice di Sala Culturale CarGià - Galleria D'Arte

domenica 28 giugno 2026

Arte e mistero in Sala CarGià: Ezia Di Capua presenta il nuovo libro di Gabriella Mignani “Il Bambolotto della Regina” - 7 luglio ore 18,30


 Nell’ambito della prestigiosa cornice espositiva dedicata a Nicola Neonato, Sala CarGià si trasforma in un crocevia tra pittura e narrativa. Martedì 7 luglio, alle ore 18:30, la rassegna culturale ospiterà la presentazione dell'ultima opera di Gabriella Mignani, “Il Bambolotto della Regina” (Edizioni Helicon), introdotta e curata da Ezia Di Capua.

"Non è solo una presentazione libraria," spiega la curatrice Ezia Di Capua, "ma un dialogo tra il genius loci spezzino e il senso del mistero che permea le nostre vite. Il volume è una raccolta di racconti che indagano il mistero annidato nella quotidianità e nei rapporti di coppia. L'autrice guida il lettore attraverso atmosfere sospese. La narrazione ci trasporta anche in una Spezia deserta e irreale durante il lockdown, per arrivare a riflessioni profonde ispirate a figure iconiche come la Regina Elisabetta.

Il 7 luglio alle ore 18:30 presso la Sala CarGià, in Via Angelo Trogu 54, San Terenzo, Presentazione del libro, dialogo con la scrittrice e firmacopie

L'ingresso è libero e gratuito. La cittadinanza è invitata a partecipare.

TI POTREBBE INTERESSARE:

Il Bambolotto della Regina” di G. Mignani - Recensione a cura di Ezia Di Capua https://salacargia.blogspot.com/2026/03/il-bambolotto-della-regina-di-gabriella.html

PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO
A CURA DI EZIA DI CAPUA 2011-2026
Info 3488964150



lunedì 22 giugno 2026

IN SALA CARGIA' Nicola Neonato e Anna Maria Inglese con "Elegia a due voci": il tributo all'artista partigiano del Presidente Comitato ANPI di La Spezia insieme alle sezioni del territorio


COMUNICATO STAMPA La XVI Stagione "In Arte", dedicata alla memoria di Carla e Giacomo Gallerini (2010-2026), raggiunge il suo apice con un evento espositivo di profonda caratura critica e umana. Dal 3 luglio prossimo, Sala Cargià di San Terenzo aprirà le porte a una doppia mostra commemorativa d’eccezione: un dialogo inedito tra il maestro Nicola Neonato (1912-2006) e la sua Musa e compagna di vita, Anna Maria Inglese. La mostra, intitolata "Elegia a due voci: il segno ribelle e la sua Musa" nasce da un meticoloso lavoro di ricerca e approfondimento storico-critico condotto da Ezia Di Capua, che ha permesso di ricostruire l'evoluzione del 'segno ribelle' di Neonato..." La mostra fortemente voluta dalla nipote degli artisti Elena Melosci, si propone come un viaggio nell'intimità intellettuale di una delle coppie più significative del Novecento ligure.“ 

La mostra, dichiara Ezia Di Capua, assume una profonda rilevanza storica e civile grazie alla straordinaria partecipazione dei vertici e delle sezioni locali dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. L'evento vedrà l'atteso intervento di Paolo Pucci, Presidente del Comitato Provinciale ANPI La Spezia, che illustrerà il legame indissolubile tra l'espressione artistica del secondo Novecento e i valori della Resistenza radicati nel territorio spezzino. La figura di Nicola Neonato, unanimemente riconosciuto come l'artista partigiano, soprannominato “ Il Pollaiolo” ha saputo tradurre in pittura e scultura l'imperativo morale della lotta di Liberazione. La sua produzione, mossa da quel "segno ribelle" che dà il titolo all'esposizione, trova un completamento lirico nell'opera della moglie e pittrice Anna Maria Inglese, sua costante Musa ispiratrice. L'unione delle loro voci artistiche rappresenta non solo un percorso estetico di altissimo livello, ma un vero e proprio monumento visivo alla memoria democratica.

A testimonianza di quanto questo patrimonio ideale sia ancora vivo e condiviso, l'inaugurazione si trasformerà in un momento di fondamentale coesione per la provincia. Accanto al Presidente provinciale Paolo Pucci, presenzieranno infatti in modo corale le rappresentanze delle sezioni ANPI di Lerici, Arcola, Ceparana e Migliarina. Una partecipazione allargata che sottolinea la volontà comune delle diverse comunità locali di presidiare la memoria storica attraverso il linguaggio universale dell'arte, offrendo alle nuove generazioni un'occasione unica di riflessione sui valori fondanti della nostra Repubblica”.

L'evento ha il patrocinio del Comune di Lerici e  della Pro Loco San Terenzo
Il Sindaco di Lerici Marco Russo e le Autorità locali sono invitate a partecipare


Testo di Ezia Di Capua Direttrice di Sala CarGià e Curatrice della Mostra

Info e Orari
Vernissage: Venerdì 3 luglio, ore 18:15
Apertura: Tutti i giorni dalle ore 9:00-12:00 ; 18:00 alle 20:00
Luogo: Sala Cargià, San Terenzo (SP) – via Angelo Trogu,54
Genere: Doppia personale commemorativa di Pittura
Curatela: Ezia Di Capua
Info: 3488964150

TI POTREBBE INTERESSARE:

NICOLA NEONATO TUTTI GLI APPROFONDIMENTI A CURA DI EZIA DI CAPUA

NICOLA NEONATO: https://salacargia.blogspot.com/2026/01/ezia-di-capua-analizza-lartista-nicola.html

NICOLA NEONATO: https://salacargia.blogspot.com/search?updated-max=2026-02-09T19:33:00%2B01:00&max-results=4

NICOLA NEONATO: https://salacargia.blogspot.com/2026/02/nicola-neonato-larte-monumentale-tra.html

NICOLA NEONATO:https://salacargia.blogspot.com/2026/02/nicola-neonato-larte-monumentale-tra.html

NICOLA NEONATO:  https://salacargia.blogspot.com/2026/05/nicola-neonato-approfondimento-di-luigi.html

INTERVISTA AD ELENA MELOSCI http://salacargia.blogspot.com/2026/06/ezia-di-capua-dialoga-con-elena-melosci.html

PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO
 a cura di Ezia Di Capua
2011-2026
PER INFO 348 8964150




venerdì 19 giugno 2026

IV TROFEO CARLA GALLERINI - SALA CARGIA' VI INVITA A PARTECIPARE - ESTEMPORANEA DI PITTURA NEL CENTRO STORICO DI SAN TERENZO SABATO 4 LUGLIO 2026

PER INFO 348 8964150

COMUNICATO STAMPA a cura di Ezia Di Capua

IV Trofeo Carla Gallerini - Estemporanea di Pittura: “ Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace” San Terenzo (Lerici), 4 Luglio 2026 – La cittadina di San Terenzo si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti artistici più attesi della Liguria e del panorama nazionale. Il 4 luglio 2026 si terrà la 4ª edizione del Trofeo Carla Gallerini, una prestigiosa estemporanea di pittura che quest'anno innalza ancora il suo messaggio con il tema profondamente attuale: “ Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace”.

L'evento, ideato da Ezia Di Capua. si inserisce come punta di diamante nella XVI Stagione in Arte, Cultura e Spettacolo dedicata ai fondatori di Sala CarGià Carla e Giacomo Gallerini, Commenta Ezia Di Capua direttrice di Sala CarGià e curatore dell'evento -”Questa stagione, giunta al suo sedicesimo anno, testimonia una continuità culturale e un impegno nella promozione del territorio che hanno reso l'iniziativa un punto fermo nell'offerta artistica del Comune di Lerici.

Il Trofeo di quest'anno vuole utilizzare la forza espressiva dell'arte per veicolare ancora una volta un messaggio universale; “ Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace” invita gli artisti a interpretare la celebre baia, da sempre rifugio e musa ispiratrice per poeti e scrittori come Shelley, Byron e D.H. Lawrence, non solo come scrigno di meraviglie naturali e storiche, ma come simbolo di armonia, dialogo e speranza. Le tele dovranno farsi portavoce di una visione di pace che si irradia dalle coste liguri verso il mondo.

Il nostro territorio è intriso di una bellezza che è di per sé un inno all'armonia. Giunti alla XVI edizione della nostra Stagione d'arte, sentiamo il dovere e l'onore di dare alla creatività uno scopo ancora più alto. L'arte è un linguaggio senza confini, e attraverso i colori e le pennellate degli artisti, vogliamo trasformare il nostro amato Centro Storico in un 'Centro a Cielo Aperto' di arte, cultura e, soprattutto, di bellezza e PACE. Dedicare questa missione a mia madre, Carla Gallerini, rende l'impegno ancora più profondo e sentito.”

Dettagli Logistici e Partecipazione

L'iniziativa, realizzata con il Patrocinio Gratuito del Comune di Lerici e della Pro Loco di San Terenzo, si svolgerà lungo le pittoresche vie del Borgo storico: Via Paolo Azzarini e Via Angelo Trogu.-POSTO AUTO RISERVATO AGLI ARTISTI CHE AVRANNO DEPOSITATO LA TARGA DEL LORO VEICOLO -Loc. BAGNARA

  • Orari e Svolgimento: L'evento prenderà il via alle ore 8:30 con l'accoglienza, il discorso di apertura e la timbratura delle tele, momento cruciale che sancisce l'inizio ufficiale dell'estemporanea.

  • Artisti in Azione: I pittori, muniti di cavalletti e materiali, avranno tempo fino alle ore 17:00 per dare forma alle loro visioni.

  • Regolamento: È concessa la massima libertà nella scelta della tecnica pittorica. Il supporto utilizzato  potrà avere queste dimensioni:  non inferiori a cm 50x70 fino a 80x60.

  • Partecipazione Gratuita: L'iscrizione e la partecipazione sono gratuite, in linea con la volontà di rendere l'arte accessibile a tutti.

Premiazione e Riconoscimenti

La giuria, è composta da personalità di spicco del panorama artistico nazionale: Raffaele Cavaliere, (Artista pittore e critico  d'arte), Mario Tamberi (Artista pittore e scultore), M° Kentaro Kitaya ( Artista Maestro di Calligrafia Giapponese), Riccardo Bonvicini ( Scrittore, Giornalista Storico del territorio), Fabrizio Sorbi ( Critico d'arte). La Giuria valuterà le opere non solo per la loro indiscussa qualità artistica e pittorica, ma anche per la capacità di interpretare e veicolare in modo potente e originale il complesso tema " Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace".

LE OPERE SARANNO VALUTATE DALLA GIURIA SECONDO I SEGUENTI CRITERI:

    Originalità, Tecnica, Creatività, Espressività, Composizione dell’immagine

  • Il prestigioso Trofeo Carla Gallerini verrà assegnato ai primi tre artisti classificati.

  • Alle ore 17:30 si terrà l'Aperitivo in Arte, un momento conviviale per celebrare i partecipanti.

  • La cerimonia di premiazione vedrà la partecipazione del Sindaco e delle Autorità Locali, a testimonianza del valore istituzionale e culturale dell'iniziativa.

  • Nota: Si conferma che le opere premiate resteranno di proprietà degli autori.

Testo di Ezia Di Capua Direttrice di Sala CarGià . Ideatrice e  Curatrice dell'evento



PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO
a cura di Ezia Di Capua 
2011-2026
PER INFO 348 8964150


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...