giovedì 2 luglio 2026

TELELIGURIASUD - MOSTRA IN SALA CARGIA' DI NICOLA NEONATO E ANNAMARIA INGLESE - INTERVISTA A ELENA MELOSCI


 

EZIA DI CAPUA ricorda la pittrice Cettina Nardiello: la sensibilità e il calore dell'arte Naif

Cettina Nardiello - pittrice Naif


 Ci ha lasciati la pittrice Cettina Nardiello, un’artista che nel 2011 aveva saputo emozionare il pubblico del nostro territorio con la sua splendida mostra personale presso la Sala CarGià di San Terenzo.  
Vogliamo ricordarla oggi attraverso la sua arte, pura e vibrante, che ha lasciato un segno profondo nella provincia della Spezia e non solo.

Opera di Cettina Nardiello
Cettina è stata un’artista autodidatta nel senso più nobile del termine: ha osservato a lungo la natura circostante e ha guardato ai pittori a lei più congeniali e vicini al suo sentire. Fondamentale nel suo percorso è stata la frequentazione, di cui serbava un gradito e affettuoso ricordo, delle Officine Botteghe d’Arte di Renzo Borella, sotto la guida della bravissima insegnante Franca Puliti. Da lì ha preso il via la sua memorabile carriera.

Pittrice completa, Cettina prediligeva il genere Naif. La sua straordinaria dote era quella di saper rendere semplice la rappresentazione artistica, riuscendo a farla sembrare più facile di quanto in realtà non fosse. Sapeva coinvolgere chi guardava le sue opere .

In questa apparente semplicità risiedeva il suo più grande successo: la capacità di attrarre il pubblico nel suo mondo pittorico, facendo sì che il suo messaggio venisse raccolto da chiunque. Con il suo stile inconfondibile, fatto di colori caldi e intensi, e con i suoi personaggi e atmosfere campestri sospesi tra fantasia, segno e genuinità, Cettina ha vinto premi in prestigiosi concorsi anche a carattere nazionale, oltre che nel territorio spezzino (tra cui si ricordano il concorso Marzaiolo a Rosignano Solvay e l'Ottica Venturini). Iscritta storica e attiva dell'Associazione San Martino di Durasca

Opera di Cettina Nardiello
Per diverse edizioni è stata una colonna portante dell'Extempore a Nicola di Ortonovo, attirando sempre l'attenzione e i consensi della critica e del pubblico grazie alla scelta dei suoi personaggi e a quel colore vero, vitale, capace di toccare la sensibilità profonda dell'osservatore.

Impossibile non ricordare, inoltre, il suo straordinario contributo al progetto corale “17 artisti per un presepe”, caratterizzato da figure a grandezza naturale intagliate su tavola. In quell'occasione, Cettina Nardiello realizzò un caratteristico pastore in perfetto stile naif: una figura scalza, avvolta in un grande mantello rosso e con un cappello tipico. L'opera fu tra le più ammirate dell'intero presepe artistico, proprio per la sua struttura e per quel colore caldo e suadente che tanto caratterizzava la sua mano.

La scomparsa di Cettina lascia un vuoto nel panorama artistico locale, ma le sue opere e la sua straordinaria capacità di comunicare la bellezza con semplicità rimarranno per sempre nei nostri cuori.

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Ezia Di Capua Direttrice di Sala Culturale CarGià - Galleria D'Arte

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