NICOLA NEONATO e ANNA MARIA INGLESE “Elegia a due voci: Il segno ribelle e la sua Musa”
Sala CarGià 03-13 luglio 2026 - Curatrice della mostra Ezia Di Capua
Indagine critica su un sodalizio d'arte e di vita
di Ezia Di Capua
L’universo creativo che si schiude in questa rassegna non è soltanto la celebrazione di un percorso individuale, ma la rivelazione di un ecosistema intellettuale. Al centro si staglia la figura di Nicola Neonato (1912-2006), il "Pollaiolo" della Resistenza, la cui opera è un’ontologia della forma: un’indagine serrata sulla verità della materia attraverso un segno grafico che non ammette incertezze. Tuttavia, la sua estetica, così radicata nel vigore plastico e nella severità delle terre, trova il suo completamento necessario nel dialogo silenzioso con Anna Maria Inglese.
In Neonato, la pittura e la scultura agiscono come strumenti di resistenza civile e memoria storica. Il suo realismo descrittivo non è mai banale copia del vero, ma una sintesi monumentale dove l'uomo — sia esso partigiano, pescatore o figura sacra — riacquista una dignità scultorea. È un’arte "di terra", dominata da bruni e toni sordi, che trova il suo Testamento Artistico nel complesso di Zoagli, dove il bronzo si fa soglia e l'affresco si fa spazio sacro.
Accanto a questa forza centripeta, l’opera di Anna Maria Inglese agisce come una rifrazione luminosa. Artista dalla sensibilità analitica e finissima, la Inglese non è stata soltanto la musa che ha prestato il volto a ritratti di rara intensità introspettiva, ma una voce autonoma capace di filtrare l'irruenza plastica di Nicola. Se Neonato incide e scolpisce la realtà, la Inglese la osserva e la interiorizza, introducendo nel sodalizio una componente lirica che ingentilisce il rigore del compagno senza snaturarlo.
In questa mostra, il dialogo tra i due artisti si manifesta come un gioco di specchi: alla "Forza" del Pollaiolo risponde la "Luce" della Inglese. Insieme, hanno saputo costruire una visione del mondo in cui il rigore del mestiere si fonde con la poesia dello sguardo, lasciandoci un’eredità che è, al contempo, monumento storico e diario sentimentale.
"Il percorso critico di Nicola Neonato ha trovato nel tempo tappe fondamentali che ne hanno sancito l'importanza nel canone del Novecento. Tra queste, è doveroso citare l'importante rassegna curata dal critico d'arte Franco Ragazzi a Rapallo, un'esposizione che ha avuto il merito di storicizzare con rigore la figura del Maestro. La mostra odierna in Sala Cargià si pone in continuità con quegli studi, arricchendo la narrazione con l'inedito focus sul sodalizio artistico con Anna Maria Inglese."
Ezia Di Capua – Direttrice di Sala Culturale CarGià
Profili Biografici
Nicola Neonato (1912 – 2006)
Nato a Borzonasca (GE), si forma nel solco della grande tradizione figurativa italiana. Durante la Resistenza ligure, il suo talento nel disegno gli vale tra i partigiani il soprannome di "Pollaiolo". La sua carriera è segnata da una coerenza stilistica assoluta: dal realismo crudo degli anni della guerra alla maturità delle grandi commissioni pubbliche. Maestro della scultura in bronzo e dell'affresco, ha lasciato segni indelebili nel tessuto civile e religioso, culminando nel monumentale lavoro per la Chiesa di San Martino a Zoagli (portale bronzeo, altare e cicli affrescati), considerato il suo testamento artistico. La sua opera è caratterizzata da un tratto sicuro, una tavolozza di terre e una profonda precisione storica.
Anna Maria Inglese (1915 – 2005)
Artista e intellettuale, Anna Maria Inglese ha rappresentato una figura centrale nel panorama artistico ligure del secondo Novecento. Formatasi in un ambiente di alta sensibilità estetica, ha sviluppato un linguaggio pittorico e grafico basato sulla finezza del segno e sulla capacità di introspezione psicologica. Compagna di vita e di ideali di Nicola Neonato, ne ha condiviso lo studio e il fervore creativo, mantenendo però un’identità stilistica distinta, caratterizzata da una ricerca sulla luce e sulla forma più mediata e poetica. Oltre alla sua produzione autonoma, la sua presenza è stata fondamentale come stimolo critico e intellettuale nella realizzazione delle opere maggiori del marito.
Autor Profile
Ezia Di Capua – Miniaturista, Pittrice, illustratrice, scrittrice, critico di arti visive. Scenografa teatrale. Operatore culturale, Storica dell'arte e critica, Curatrice di arte contemporanea e Gallerista
Art Blogger: ideatrice di © Sala CarGià Blog http://salacargia.blogspot.com, sito web vetrina di arte, cultura e spettacolo.
Direttrice e curatrice di Sala CarGia' – Galleria d'arte - spazio espositivo a San Terenzo. Operatore culturale, Ideatrice e conduttrice di tutti gli eventi artistici e culturali realizzati per Sala Culturale CarGia' dal 2010 al 2026 nel Golfo dei Poeti
Scrittrice nel 2011 pubblica il libro “ La Misura Dell'Amore” ed. Cinque Terre
2016 – 2026 Vice Presidente dell'Ass.ne Coro Lirico La Spezia
2012-2026 Curatrice progettuale, organizzativa, responsabile della promozione artistica, comunicazione e immagine relativa a concerti lirici e messa in scena teatrale, in Italia di tredici Opere Liriche e relative repliche,
Curatrice del progetto internazionale ideato per stabilire lo scambio culturale Italia/Giappone per realizzare la messa in scena dell'Opera lirica “L'elisir D'amore” di G. Donizzetti nei teatri di Tokyo e Osaka con cast nazionale, internazionale e orchestra.
Cantante - registro vocale soprano – Corista soprano lirico 1976-2026. Oltre cento i concerti al suo attivo. E' nell'organico del Coro Lirico della Spezia - Soprano solista ruoli: Annina in La Traviata Di G. Verdi, Suor Dolcina in Suor Angelica di G. Puccini, Mamma Lucia in Cavalleria Rusticana di P. Mascagni
Ricercatrice archeologica indipendente, appassionata di semiologia, da anni conduce studi e osservazioni del territorio nella Lunigiana storica e Appennino Tosco Emiliano, a riguardo sta scrivendo un libro.
SALA CARGIA' – GALLERIA D'ARTE
VIA ANGELO TROGU,54
SAN TERENZO
CURATORE EZIA DI CAPUA 348 8964150


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