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| "Il Bimbo sul muretto" Opera di Calogero Scrivano YOUTUBE https://www.youtube.com/watch?v=klUx0qa3Cq8 |
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| PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO A CURA DI EZIA DI CAPUA Info 3488964150 |
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| Opera di Calogero Scrivano |
COMUNICATO STAMPA Dal 25 luglio al 4 agosto, le pareti della storica Sala CarGià (Via Angelo Trogu, 54) si accendono di luce e poesia. Nell'ambito della XVI Edizione della Stagione in Arte "Carla Gallerini", la direttrice e curatrice Ezia Di Capua presenta "Il Bimbo sul muretto", la mostra personale del pittore Calogero Scrivano.
Vernissage sabato 25 luglio alle ore 18:00, aprendo al pubblico un percorso espositivo che promette di sospendere il tempo e restituire all'osservatore il "diritto alla riflessione e al ricordo ". Il titolo della personale, "Il Bimbo sul muretto", è un manifesto programmatico. Richiama l'atto puro, nostalgico e coraggioso di osservare il mondo con gli occhi dell'infanzia. In un'epoca dominata dalla frenesia digitale, l'arte di Scrivano si propone come una "missione" per arredare l'anima e curare il caos interiore. Le sue tele nascono da un disegno solido, una sorta di spartito musicale su cui la luce fisica si trasforma in emozione pura. Lontano dalle mode passeggere, l'artista rivendica un'integrità totale, traducendo concetti universali in simboli iperrealisti tangibili.
Spiega Ezia Di Capua curatrice della mostra: " La pittura di Calogero Scrivano compie un miracolo stilistico raro: riesce a far dialogare la precisione millimetrica dell'Iperrealismo con il calore vibrante dell'Impressionismo. Non siamo di fronte a una fredda riproduzione fotografica, ma a una 'descrizione illuminata' della realtà. Scrivano non si limita a ritrarre il mondo; lo attraversa. Ogni colpo di luce laterale, ogni chiaroscuro sapientemente calibrato, diventa una feritoia aperta sulla sua stessa anima. È un'arte dotata di un'ossatura tecnica rigorosa, eppure capace di fluttuare nella poesia visiva, regalando a chi osserva un'ammirazione attiva e una profonda serenità interiore."
Testo di Ezia Di Capua - Direttrice di Sala CarGià
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Informazioni utili
Mostra: "Il Bimbo sul muretto" – Personale di Calogero Scrivano
Curatore: Ezia Di Capua
Sede: Sala CarGià, Via Angelo Trogu 54, San Terenzo di Lerici (SP)
Periodo: Dal 25 Luglio al 4 Agosto
Inaugurazione: Sabato 25 Luglio, ore 18:00
Contatti e approfondimenti: 348 8964150
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| LA NAZIONE 07 LUGLIO 2026 |
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| Cettina Nardiello - pittrice Naif |
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| Opera di Cettina Nardiello |
Pittrice completa, Cettina prediligeva il genere Naif. La sua straordinaria dote era quella di saper rendere semplice la rappresentazione artistica, riuscendo a farla sembrare più facile di quanto in realtà non fosse. Sapeva coinvolgere chi guardava le sue opere .
In questa apparente semplicità risiedeva il suo più grande successo: la capacità di attrarre il pubblico nel suo mondo pittorico, facendo sì che il suo messaggio venisse raccolto da chiunque. Con il suo stile inconfondibile, fatto di colori caldi e intensi, e con i suoi personaggi e atmosfere campestri sospesi tra fantasia, segno e genuinità, Cettina ha vinto premi in prestigiosi concorsi anche a carattere nazionale, oltre che nel territorio spezzino (tra cui si ricordano il concorso Marzaiolo a Rosignano Solvay e l'Ottica Venturini). Iscritta storica e attiva dell'Associazione San Martino di Durasca
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| Opera di Cettina Nardiello |
Impossibile non ricordare, inoltre, il suo straordinario contributo al progetto corale “17 artisti per un presepe”, caratterizzato da figure a grandezza naturale intagliate su tavola. In quell'occasione, Cettina Nardiello realizzò un caratteristico pastore in perfetto stile naif: una figura scalza, avvolta in un grande mantello rosso e con un cappello tipico. L'opera fu tra le più ammirate dell'intero presepe artistico, proprio per la sua struttura e per quel colore caldo e suadente che tanto caratterizzava la sua mano.
La scomparsa di Cettina lascia un vuoto nel panorama artistico locale, ma le sue opere e la sua straordinaria capacità di comunicare la bellezza con semplicità rimarranno per sempre nei nostri cuori.
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Ezia Di Capua Direttrice di Sala Culturale CarGià - Galleria D'Arte
"Non è solo una presentazione libraria," spiega la curatrice Ezia Di Capua, "ma un dialogo tra il genius loci spezzino e il senso del mistero che permea le nostre vite. Il volume è una raccolta di racconti che indagano il mistero annidato nella quotidianità e nei rapporti di coppia. L'autrice guida il lettore attraverso atmosfere sospese. La narrazione ci trasporta anche in una Spezia deserta e irreale durante il lockdown, per arrivare a riflessioni profonde ispirate a figure iconiche come la Regina Elisabetta.
Il 7 luglio alle ore 18:30 presso la Sala CarGià, in Via Angelo Trogu 54, San Terenzo, Presentazione del libro, dialogo con la scrittrice e firmacopie
L'ingresso è libero e gratuito. La cittadinanza è invitata a partecipare.
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PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO
A CURA DI EZIA DI CAPUA 2011-2026
Info 3488964150
La mostra, dichiara Ezia Di Capua, assume una profonda rilevanza storica e civile grazie alla straordinaria partecipazione dei vertici e delle sezioni locali dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. L'evento vedrà l'atteso intervento di Paolo Pucci, Presidente del Comitato Provinciale ANPI La Spezia, che illustrerà il legame indissolubile tra l'espressione artistica del secondo Novecento e i valori della Resistenza radicati nel territorio spezzino. La figura di Nicola Neonato, unanimemente riconosciuto come l'artista partigiano, soprannominato “ Il Pollaiolo” ha saputo tradurre in pittura e scultura l'imperativo morale della lotta di Liberazione. La sua produzione, mossa da quel "segno ribelle" che dà il titolo all'esposizione, trova un completamento lirico nell'opera della moglie e pittrice Anna Maria Inglese, sua costante Musa ispiratrice. L'unione delle loro voci artistiche rappresenta non solo un percorso estetico di altissimo livello, ma un vero e proprio monumento visivo alla memoria democratica.
A testimonianza di quanto questo patrimonio ideale sia ancora vivo e condiviso, l'inaugurazione si trasformerà in un momento di fondamentale coesione per la provincia. Accanto al Presidente provinciale Paolo Pucci, presenzieranno infatti in modo corale le rappresentanze delle sezioni ANPI di Lerici, Arcola, Ceparana e Migliarina. Una partecipazione allargata che sottolinea la volontà comune delle diverse comunità locali di presidiare la memoria storica attraverso il linguaggio universale dell'arte, offrendo alle nuove generazioni un'occasione unica di riflessione sui valori fondanti della nostra Repubblica”.
L'evento
ha il patrocinio del Comune di Lerici e della Pro Loco San Terenzo
Il
Sindaco di Lerici Marco Russo e le Autorità locali sono invitate a
partecipare
Testo
di Ezia Di Capua Direttrice di Sala CarGià e Curatrice della
Mostra
Info e Orari
Vernissage: Venerdì 3 luglio, ore
18:15
Apertura: Tutti i giorni dalle ore 9:00-12:00 ; 18:00 alle
20:00
Luogo: Sala Cargià, San Terenzo (SP) – via Angelo
Trogu,54
Genere: Doppia personale commemorativa di
Pittura
Curatela: Ezia Di Capua
Info: 3488964150
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COMUNICATO STAMPA a cura di Ezia Di Capua
IV Trofeo Carla Gallerini - Estemporanea di Pittura: “ Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace” San Terenzo (Lerici), 4 Luglio 2026 – La cittadina di San Terenzo si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti artistici più attesi della Liguria e del panorama nazionale. Il 4 luglio 2026 si terrà la 4ª edizione del Trofeo Carla Gallerini, una prestigiosa estemporanea di pittura che quest'anno innalza ancora il suo messaggio con il tema profondamente attuale: “ Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace”.
L'evento, ideato da Ezia Di Capua. si inserisce come punta di diamante nella XVI Stagione in Arte, Cultura e Spettacolo dedicata ai fondatori di Sala CarGià Carla e Giacomo Gallerini, Commenta Ezia Di Capua direttrice di Sala CarGià e curatore dell'evento -”Questa stagione, giunta al suo sedicesimo anno, testimonia una continuità culturale e un impegno nella promozione del territorio che hanno reso l'iniziativa un punto fermo nell'offerta artistica del Comune di Lerici.
Il Trofeo di quest'anno vuole utilizzare la forza espressiva dell'arte per veicolare ancora una volta un messaggio universale; “ Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace” invita gli artisti a interpretare la celebre baia, da sempre rifugio e musa ispiratrice per poeti e scrittori come Shelley, Byron e D.H. Lawrence, non solo come scrigno di meraviglie naturali e storiche, ma come simbolo di armonia, dialogo e speranza. Le tele dovranno farsi portavoce di una visione di pace che si irradia dalle coste liguri verso il mondo.
Il nostro territorio è intriso di una bellezza che è di per sé un inno all'armonia. Giunti alla XVI edizione della nostra Stagione d'arte, sentiamo il dovere e l'onore di dare alla creatività uno scopo ancora più alto. L'arte è un linguaggio senza confini, e attraverso i colori e le pennellate degli artisti, vogliamo trasformare il nostro amato Centro Storico in un 'Centro a Cielo Aperto' di arte, cultura e, soprattutto, di bellezza e PACE. Dedicare questa missione a mia madre, Carla Gallerini, rende l'impegno ancora più profondo e sentito.”
Dettagli Logistici e Partecipazione
L'iniziativa, realizzata con il Patrocinio Gratuito del Comune di Lerici e della Pro Loco di San Terenzo, si svolgerà lungo le pittoresche vie del Borgo storico: Via Paolo Azzarini e Via Angelo Trogu.-POSTO AUTO RISERVATO AGLI ARTISTI CHE AVRANNO DEPOSITATO LA TARGA DEL LORO VEICOLO -Loc. BAGNARA
Orari e Svolgimento: L'evento prenderà il via alle ore 8:30 con l'accoglienza, il discorso di apertura e la timbratura delle tele, momento cruciale che sancisce l'inizio ufficiale dell'estemporanea.
Artisti in Azione: I pittori, muniti di cavalletti e materiali, avranno tempo fino alle ore 17:00 per dare forma alle loro visioni.
Regolamento: È concessa la massima libertà nella scelta della tecnica pittorica. Il supporto utilizzato potrà avere queste dimensioni: non inferiori a cm 50x70 fino a 80x60.
Partecipazione Gratuita: L'iscrizione e la partecipazione sono gratuite, in linea con la volontà di rendere l'arte accessibile a tutti.
Premiazione e Riconoscimenti
La giuria, è composta da personalità di spicco del panorama artistico nazionale: Raffaele Cavaliere, (Artista pittore e critico d'arte), Mario Tamberi (Artista pittore e scultore), M° Kentaro Kitaya ( Artista Maestro di Calligrafia Giapponese), Riccardo Bonvicini ( Scrittore, Giornalista Storico del territorio), Fabrizio Sorbi ( Critico d'arte). La Giuria valuterà le opere non solo per la loro indiscussa qualità artistica e pittorica, ma anche per la capacità di interpretare e veicolare in modo potente e originale il complesso tema " Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace".
LE OPERE SARANNO VALUTATE DALLA GIURIA SECONDO I SEGUENTI CRITERI:
Originalità, Tecnica, Creatività, Espressività, Composizione dell’immagine
Il prestigioso Trofeo Carla Gallerini verrà assegnato ai primi tre artisti classificati.
Alle ore 17:30 si terrà l'Aperitivo in Arte, un momento conviviale per celebrare i partecipanti.
La cerimonia di premiazione vedrà la partecipazione del Sindaco e delle Autorità Locali, a testimonianza del valore istituzionale e culturale dell'iniziativa.
Nota: Si conferma che le opere premiate resteranno di proprietà degli autori.
Testo di Ezia Di Capua Direttrice di Sala CarGià . Ideatrice e Curatrice dell'evento
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| Elena Melosci |
Il
debito della critica
"Neonato
è stato un artista di una potenza espressiva straordinaria, eppure
la critica sembra non aver ancora celebrato appieno la monumentalità
del suo lascito. Elena, pensi che questa mostra possa finalmente
consacrare il suo talento viscerale nel panorama nazionale?"
Questa mostra può permettere di ricordare l’opera di Neonato a 18 anni dalla mostra di Rapallo, organizzata da mia zia ,da cui scaturì un volumetto di studio dell’opera di Neonato, a cura di Franco Ragazzi pubblicato da De Ferrari e ancora reperibile e alla mostra sulla Resistenza organizzata dal Comune di Borzonasca nel 2022 e curata dallo storico Giorgio Getto Viarengo. Sento il dovere morale di far vivere questo artista grazie alla sua opera, che, nell’oggi, si è rivelata molto attuale e capace di toccare gli animi .Per questo ho tenuto a far realizzare un sito web a lui dedicato ,nicolaneonato.it e per questo realizziamo questa mostra grazie alla preziosa collaborazione con Ezia DI Capua e Sala Cargià, per rendere le opere più fruibili
La
forza del Pollaiolo
"Nella
memoria collettiva Neonato è il 'Pollaiolo', l'artista della linea
nervosa e del vigore plastico. Da dove nasceva questa sua
incredibile urgenza creativa e come la esprimeva nel privato?"
Nella mia esperienza di nipote alquanto piccola e poi di adulta poco presente lo zio era un uomo sempre rivolto al lavoro, sempre pieno di energia, che si manifestava nello sviluppare i suoi progetti da solo, nel bisogno continuo di disegnare o dipingere, ovunque e in ogni contesto, urbano o naturale, privato o pubblico, come manifestano i suoi schizzi in ogni luogo. Era però schivo e scontroso, nient’affatto disposto a compromessi, certamente in apparenza burbero, ma poi capace di atti di generosità e di scelte di vita decise, come quando si sposò con la zia e , si sarebbe detto ieri, “Mise la testa a posto”
Il
confronto con Inglese
"La
scelta di inserire alcune opere di Anna Maria Inglese accanto alla
monografica di Neonato è interessante. In che modo la sensibilità
di tua zia aiuta a far risaltare, per contrasto, la forza dirompente
di Neonato?"
E’ chiaro che Anna Maria Inglese ha trovato in Neonato un mentore, ma soprattutto il perno della sua vita; tuttavia la loro vita comune è stata caratterizzata da un’armonia che hanno creato e stabilito insieme. Hanno sviluppato modi assai diversi di dipingere, tumultuoso lui, più sereno, tranquillo e dettagliato lei, compenetrandosi nelle reciproche opere, a un certo punto soprattutto collaborando nell’opera stessa di Neonato, così imponente come gli affreschi di Sant’Ambrogio a Zoagli, di cui mia zia mi parlava nei suoi ultimi giorni.
Una quotidianità d'arte "Vivere accanto a un gigante della pittura significa respirare l'arte ogni giorno. C’è un aneddoto che descrive bene il temperamento passionale di Neonato mentre era al lavoro o nella sua quotidianità?"
Rimando al bel ricordo di mia cugina Antonella, documentato nel sito nicolaneonato.it, quando cioè lo zio decise di vendere un quadro sul momento, senza averlo assolutamente previsto, perché era piaciuto e lui così sentiva la soddisfazione di essersi guadagnato una giornata di lavoro con la sua arte. Sentiva molto la responsabilità di provvedere alla zia e alle sue necessità. Era sempre costantemente al lavoro e si realizzava in quello, l’ho sempre visto con i pennelli in mano e circondato dalle sue numerose collezioni di libri di arte.
La
musa e la luce
"Nei
ritratti che Neonato faceva alla moglie, la sua tavolozza di bruni e
terre sembra accendersi. Era la presenza di lei a dare 'luce' e una
diversa direzione alla sua ricerca cromatica?"
Suppongo di sì essendo mia zia giovane molto bella e luminosa, certamente una donna pazzerella si sarebbe detto, ma gioiosa, capace di spirito di avventura, lei che mi ha sempre detto di essere pronta a qualunque cosa insieme con lui. Questa certezza dell’affetto dell’una ha certamente giovato all’altro rasserenandolo e dandogli luce.
L'influenza
silenziosa
"Pensi
che il rigore intellettuale di Inglese abbia in qualche modo
disciplinato o influenzato le grandi composizioni monumentali di
Neonato?"
Penso che Anna Maria abbia contribuito all’organizzazione del lavoro e a degli aspetti tecnici, di cui era esperta; immagino che per carattere la fase della concezione delle opere sia stata elaborata da Neonato, perché già da giovane si era dedicato ad affreschi su palazzi e quindi a opere di dimensioni ampie
L'opera
iconica
"Se
dovessi scegliere un'unica opera che racchiude l'intera anima di
Neonato e la sua eredità artistica, quale indicheresti tra quelle
che abbiamo selezionato per la mostra?"
La sua opera iconica è certamente il monumento a Bisagno a Rovegno ,perché è grandioso e dedicato a un uomo che Neonato ammirava moltissimo. In questa mostra amo molto le marine, perché rispecchiano luoghi che oggi vedo diversamente e mi riportano alla sua vita nel Tigullio, cui sono affezionata.
Il
messaggio finale
"Cosa
speri che rimanga nel cuore dei visitatori della Sala
Cargià dopo aver subito l'impatto visivo e la potenza di un
maestro come Neonato?
L’attenzione a quello che ci hanno lasciato i nostri padri, in termini di coscienza civile e di valore dell’ispirazione religiosa nell’arte: grandi contenuti per rielaborare le tragedie umane, che purtroppo ci affliggono a tutt’oggi. L’arte però può donare con la sua bellezza, i suoi colori, la curiosità verso alcuni soggetti, momenti di riflessione e momenti di pace. Questo vorrei che restasse, il messaggio di chi, dopo aver vissuto periodi turbinosi, morti e sofferenze, ha saputo procedere e ha apprezzato mare, monti, paesaggi e fiori, donandoli al futuro.
Testo dell'intervista di Ezia Di Capua
Intervista concessa in esclusiva a Ezia Di Capua nell'ambito de " Le interviste dietro a Cavalletto" rubrica culturale di Sala CarGia' Galleria d'arte utile per la pubblicazione integrale nel BLOG © Sala CarGià Blog http://salacargia.blogspot.com, e parziale pubblicazione su quotidiani online e organi di stampa - ogni diritto è riservato.
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Autor Profile - Ezia Di Capua – Miniaturista, Pittrice, illustratrice, scrittrice, critico di arti visive. Scenografa teatrale. Operatore culturale, Storica dell'arte e critica, Curatrice di arte contemporanea e Gallerista Art Blogger: ideatrice di © Sala CarGià Blog http://salacargia.blogspot.com, sito web vetrina di arte, cultura e spettacolo. Direttrice e curatrice di Sala CarGia' – Galleria d'arte - spazio espositivo a San Terenzo. Operatore culturale, Ideatrice e conduttrice di tutti gli eventi artistici e culturali realizzati per Sala Culturale CarGia' dal 2010 al 2026 nel Golfo dei Poeti Scrittrice nel 2011 pubblica il libro “ La Misura Dell'Amore” ed. Cinque Terre 2016 – 2026 Vice Presidete dell'Asspciazione Coro Lirico La Spezia 2012-2026 Curatrice progettuale, organizzativa, responsabile della promozione artistica, comunicazione e immagine relativa a concerti lirici e messa in scena teatrale, in Italia di tredici Opere Liriche e relative repliche, Curatrice del progetto internazione ideato per stabilire lo scambio culturale Italia/Giappone per realizzare la messa in scena dell'Opera lirica “L'elisir D'amore” di G. Donizzetti nei teatri di Tokyo e Osaka con cast nazionale, internazionale e orchestra. Cantante - registro vocale soprano – Corista e solista soprano lirico 1976-2026. Oltre cento i concerti al suo attivo. E' nell'organico del Coro Lirico della Spezia -Ricercatrice archeologica indipendente, appassionata di semiologia, da anni conduce studi e osservazioni del territorio nella Lunigiana storica e Appennino Tosco Emiliano, a riguardo sta scrivendo un libro.
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| Nicola Neonato - Monumento a Novi Ligure |
Mancano ormai poche settimane a uno degli appuntamenti più attesi del programma espositivo 2026 di Sala CarGià a San Terenzo di Lerici. Dal 3 al 13 luglio, lo storico spazio ligure ospiterà la mostra commemorativa "Elegia a due voci: il segno ribelle e la sua Musa", un viaggio profondo nell'universo artistico e umano di Nicola Neonato e Anna Maria Inglese.
Questo evento non è solo una celebrazione estetica, ma il punto di arrivo di una rigorosa riscoperta storica. A guidarci tra le pieghe di un Novecento complesso e vissuto con coraggio è lo storico e saggista Luigi Leonardi, che ha recentemente firmato per Sala CarGià un prezioso approfondimento su Nicola Neonato.
Grazie alla ricerca di Leonardi, l'opera di Neonato viene restituita al pubblico in tutta la sua potenza civile: l'artista del "segno ribelle" è colui che ha impresso nei monumenti e nei dipinti il dolore, il riscatto e la memoria della lotta partigiana. Un uomo che ha saputo tradurre la storia collettiva in forme monumentali dure e narranti, necessarie come la verità.
Ezia Di Capua
NICOLA NEONATO Il "segno ribelle" di Luigi Leonardi
Voglio innanzitutto ringraziare Ezia Di Capua per avermi messo a conoscenza di questa importante figura di artista partigiano quale fu Nicola Neonato, e per l’invito rivoltomi a partecipare all’incontro a lui dedicato, che mi fa onore ma che purtroppo sono costretto a declinare per altro impegno istituzionale nel mio Comune di Bagnone. Neonato prese parte alla Resistenza ligure con lo pseudonimo di “ Pollaiolo “, come a omaggio del pittore e scultore fiorentino. Fu inquadrato nel comando della VI^ Zona operativa Ligure - zona compresa tra Liguria, Piemonte, Lombardia e Emilia - con la qualifica di partigiano combattente e il grado di tenente, come si evince dalla sua scheda della Commissione Regionale Liguria.
A Borzonasca, sua città natale, gli è stato dedicato un museo a esposizione delle sue opere pittoriche e scultoree, opere che rappresentano le sue armi. Con lui altri artisti, in altri contesti, contribuirono alla Resistenza, anche appunto con armi “ artistiche “; voglio p.es. ricordare Italo Calvino, e visto che siamo a San Terenzo di Lerici, il poeta Francesco Tonelli “ Henri“ della IV^ Zona Operativa Ligure, Brigata Ugo Muccini. Quando a Bobbio, ( PC ) dopo la liberazione temporanea della Val di Trebbia - 7 luglio, 27 agosto ’44 - dai nazifascisti - qui sottolineo l’importanza delle Libere Repubbliche partigiane per la conquista della Repubblica - nacque il giornale del “ Partigiano volontario della libertà, da parte della 3^ Divisione garibaldina “ Cichèro “, anche Nicola fu tra i collaboratori illustrando il giornale con i suoi disegni, addirittura prevedendo, ancora in tempo di guerra, una prima mostra d’arte partigiana. Con le opere di Nicola Neonato si percorre la narrazione artistica della guerriglia partigiana effettuata in tempo reale, quasi una sorta di artista sul campo. Per questo c’è da congratularsi con il Comune di Borzonasca: per aver dato luce a un patrimonio storico inestimabile, significandone l’importanza della memoria.
Entrando nel merito delle sue opere, voglio anche congratularmi con l’amica Ezia per la sua analisi approfondita di Nicola. E a proposito ne sottolineo le prime frasi: “ Un imponente palinsesto di memoria collettiva, dove il rigore dello studio classico incontra la ferita aperta della storia contemporanea. Questa definizione, “ ferita aperta “, mi conduce alla riflessione su quanto resta nella memoria delle nuove generazioni. Una riflessione fatta di interrogativi sulla conoscenza e coscienza dell’attività resistenziale. Sull’importanza e complessità del movimento per la Resistenza, costituito da componenti di differenti ideologie politiche - democratica, progressista, conservatrice - dirette da un Cln centrale, ma gestite esclusivamente da quel Clnai - Comitato Liberazione Nazionale Alta Italia - il cui presidente, Alfredo Pizzoni, fu l’esclusiva persona di riferimento per gli Alleati, e al quale venne affidato il ruolo guida della Resistenza e Lotta di Liberazione. Ma è questo un argomento molto vasto e ancora spigoloso.
Ancora Ezia, facendo sempre riferimento al linguaggio universale prodotto dall’arte figurativa, coglie fondamentali aspetti in quella di Neonato:“ l'artista introduce una sensibilità nuova: alla durezza degli elmetti della Wehrmacht si contrappone l'avanzata di una figura femminile accompagnata da bambini. È il momento in cui l'opera si fa speranza pedagogica.” Insegnamento quindi, educazione attraverso, appunto, il linguaggio universale dell’arte. Non indugio oltre sulla produzione artistica di Neonato, che ho conosciuto da poco. Però mi piace ricordare che oltre a Nicola, e altri, Borzonasca ha dato i natali a un partigiano caduto in terra di Lunigiana. Si tratta di Carlo Lazzarelli, arruolato nella IV^ Zona Operativa Ligure. Era l’8 ottobre 1944. Proprio quel giorno cominciava un ampio rastrellamento che investì la Val di Vara - terra di notevole attività partigiana - e parte della Lunigiana. Carlo venne ritrovato cadavere sul monte Colmo, nel Comune di Mulazzo ( MS ) ferito da una raffica tedesca e finito con una pugnalata al petto probabilmente per mano fascista. Aveva vent’anni quando entrò nella Resistenza nel maggio del ’44, inserito nella colonna Giustizia e Libertà, ma fors’anche nel Battaglione Internazionale del maggiore Gordon Lett.
Voglio chiudere questo mio breve intervento con il ricordo di un altro resistente: siamo in Sala Culturale CarGià, e dunque in via Trogu, ed è proprio a Angelo Trogu che va la mia memoria; lui che, con il suo compagno Nino Gerini di Lerici, mi tocca particolarmente. Angelo e Nino rappresentano la prima scintilla di Resistenza nel Comune di Bagnone. Tutti e due con altri 10 combatterono sulle alture del monte Barca contro militi della X^ Mas; furono poi catturati e fucilati a Valmozzola in provincia di Parma.
Bene, ora vi ringrazio per la vostra attenzione, e rammaricandomi ancora per la mia mancata presenza ma sperando in un’altra occasione, vi auguro tante buone cose.
Luigi Leonardi
Autor Profile
Luigi Leonardi è uno storico, scrittore e saggista italiano nato nel 1953 a Bagnone, in provincia di Massa Carrara, e residente a La Spezia. È noto per le sue ricerche e saggi incentrati sulla Seconda Guerra Mondiale, sulla Resistenza e sulle memorie storiche in Lunigiana e nello Spezzino.
Profilo e Attività Esordi: Ha iniziato la sua carriera come redattore ed è stato tra i fondatori della rivista milanese di cultura Malvagia, nata negli anni '80 con l'appoggio di Carlo Cassola.Tematiche: La sua saggistica si concentra sulla storia locale, focalizzandosi sugli aspetti meno conosciuti, controversi o dimenticati della guerra, come le "zone grigie" e le epurazioni post-belliche.Altre attività: È anche autore di testi teatrali e musicali. Principali Opere e Saggi Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra cui spiccano Epurazioni. 1945: la resa dei conti nello Spezzino (Mursia, 2011) - Un saggio documentato che affronta i casi di giustizia sommaria e vendette private avvenuti nell'immediato dopoguerra. L'umanità sepolta. Tracce di guerra, di fatiche e di giustizia capitale (Mursia, 2019) - Un volume che raccoglie testimonianze sulle deportazioni, gli stenti e le drammatiche condizioni di vita dei civili. Umili e ribelli. Memorie di guerra in Lunigiana (2018). La strage nazifascista di Vinca (2015) I ragazzi del monte Barca (2017).
Generazioni nella bufera. Storie di sopravvivenza e resistenza in Lunigiana (Mursia, 2024) – Raccolta di testimonianze e spaccati di vita legati alla durezza della guerra e del cammino verso la Liberazione.
Pubblicazioni:
Narrativa/poesia
Redazione “Malvagia” ( Milano - Rivista di cultura sommersa 1981 ) Il sogno di un altro ( 4 racconti )
Dentro lo stige ( romanzo )
Il segreto antico di Beppe il maniscalco ( romanzo ) Rane nel pozzo ( romanzo )
Divagazioni in corso ( poesie ) Omnia vanitas ( poesie/narrativa )
Saggistica/narrativa/storia
Epurazioni
I ragazzi del monte Barca
La strage nazifascista di Vinca Umili e ribelli
L’umanità sepolta Storie di Lunigiana Apua madre
Generazioni nella bufera
Teatro
Medioevo nostro coevo Fango di trincea Misteri d’Italia
7 uomini 7
8 settembre 1943 - l’Italia allo sbando I ragazzi del monte Barca ( docufilm )
Conferenze
Giorno della memoria
Le libere Repubbliche partigiane Il caso Moro
La strage di piazza Fontana Nikolajewka ( ritirata di Russia )
Musica Di notte ( CD ) canzoni 8 testi Sfumature ( CD ) canzoni 10 testi
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