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| Alexandra Ivchenko - soprano |
LE
INTERVISTE DIETRO AL SIPARIO a cura di Ezia Di Capua
Il
prossimo 23
maggio,
il sipario del Teatro
Civico della Spezia si
alzerà su uno dei capolavori più amati di Giacomo Puccini: La
Bohème.
L’evento è firmato dall’Associazione
Coro Lirico La Spezia,
una realtà che in poco più di dieci anni è evoluta da coro
territoriale a dinamica compagnia d’opera di rilievo nazionale. Protagonista
nel ruolo di Mimì sarà il soprano Alexandra
Ivchenko.
Con una solida formazione internazionale iniziata a Mosca e
perfezionata nei Conservatori di Genova e Alessandria, Alexandra
porta in scena un bagaglio artistico d'eccellenza. L'ho intervistata per farci raccontare come si sta preparando a questo
atteso debutto spezzino.
L'Intervista
Alexandra,
il 23 maggio alle ore 21,00 sarai alla Spezia al Teatro Civico con l'Associazione Coro Lirico. Sarai Mimì. Come
sarà lavorare con questa realtà che oggi opera come una vera e
propria compagnia teatrale d'opera altamente efficiente?
Lavorare
con l’Associazione Coro Lirico sarà un’esperienza molto
stimolante e interessante, anche perché sarà per me la prima
collaborazione con loro. Oggi l’associazione non è
soltanto un coro, ma una vera compagnia d’opera capace di
affrontare produzioni complete con grande professionalità e
passione: lavorano con grande dedizione, dal coro ai solisti, fino
alla parte organizzativa, non solo in Italia ma anche all’estero..
Riescono a creare un clima artistico molto vivo, dove la musica e il
teatro diventano davvero un lavoro di squadra.
La
tua carriera è iniziata a Mosca per poi consolidarsi in Italia. In
che modo la tua anima russa e la scuola del Bel Canto italiano si
fondono nella tua interpretazione di Mimì?
La mia formazione russa, anche
se breve, mi ha dato una forte attenzione alla profondità emotiva e
alla ricerca della verità psicologica del personaggio. La scuola
italiana, invece, mi ha insegnato l’eleganza della linea vocale, il
fraseggio e il rispetto assoluto della parola cantata. In Mimì
queste due anime si incontrano: da un lato la delicatezza e la
purezza del canto pucciniano, dall’altro una dimensione emotiva
molto intensa che sento particolarmente vicina alla mia cultura
d’origine.
Puccini
è noto per una scrittura musicale che scava nell'anima. Dal punto
di vista tecnico ed espressivo, qual è secondo te il valore più
grande della sua scrittura per la voce di soprano? Puccini
ha una straordinaria capacità di scrivere per la voce come se
conoscesse ogni respiro dell’interprete. La sua musica richiede un
grande controllo tecnico, perché la linea vocale deve rimanere
naturale e fluida anche nei momenti di forte emozione. Allo stesso
tempo, però, offre al soprano una gamma espressiva immensa. Ogni
frase porta con sé un’infinità di sentimenti, e il cantante deve
trovare il modo di farli vivere senza perdere la purezza del suono.
4.
Mimì è un personaggio dalle mille sfaccettature. Qual è la tua
idea interpretativa per questa produzione? Vedremo una Mimì più
fragile e sognatrice o una donna consapevole del proprio destino?
Credo che Mimì sia entrambe le
cose. All’inizio appare come una ragazza timida, quasi fragile, con
una sensibilità molto poetica. Ma nel corso dell’opera emerge
anche una grande dignità e una consapevolezza profonda della propria
condizione. Nella mia interpretazione cercherò proprio questo
equilibrio: la dolcezza e il sogno, ma anche la forza di una donna
che affronta il proprio destino con grande umiltà.
Hai
interpretato molti ruoli iconici, da Violetta a Suor Angelica. Cosa
rende la Mimì di Puccini così speciale per te e come è cambiato
il tuo modo di interpretarla nel tempo?
Mimì
è un personaggio che sento crescere insieme a me. In conservatorio
ho basato la mia tesi proprio sul personaggio di Mimi. Quando l’ho
interpretata per la prima volta ero colpita soprattutto dalla sua
fragilità e dalla sua dolcezza. Con il tempo, però, ho iniziato a
scoprire aspetti più profondi del suo carattere: la sua dignità, la
sua sensibilità e il modo così puro e sincero con cui ama. Ogni
volta che torno a Mimì sento di capirla un po’ di più, e forse è
proprio questa verità così semplice e umana che continua a
emozionare il pubblico di ogni epoca.
6. Oltre
che soprano, sei Presidente dell'Associazione StartArt per i giovani
talenti. Questa tua veste di "organizzatrice" influenza il
modo in cui affronti una produzione complessa come questa?
Sì, assolutamente. Essere
Presidente di StartArt APS mi ha insegnato quanto lavoro, passione e
dedizione ci siano dietro ogni produzione. Questo mi fa entrare in
scena con una consapevolezza diversa: non penso solo al mio ruolo, ma
al lavoro di tutti gli artisti, dei tecnici e del team che rendono
possibile lo spettacolo perché so quanto sia difficile organizzare
il tutto. Credo che questo approccio mi aiuti a dare il massimo sul
palco e a sentire ancora più forte il valore del lavoro di squadra.
La
Bohème parla di giovinezza, sogni e fragilità. Perché il pubblico
spezzino non dovrebbe perdersi questo appuntamento al Teatro Civico?
La
Bohème è
senza dubbio una delle opere più emozionanti mai scritte, e continua
a parlare al pubblico di ogni generazione. Racconta storie universali
di amore, amicizia, sogni e della fragilità della vita, temi che
riescono a toccare profondamente chi ascolta. La forza di Puccini sta
nel riuscire a unire una scrittura musicale straordinaria con una
dimensione emotiva immediata: ogni frase, ogni melodia trasmette
sentimenti autentici. Viverla dal vivo in teatro, accompagnati dalla
magia dell’orchestra e dalle voci degli interpreti, crea
un’esperienza intensa e coinvolgente che resta nella memoria dello
spettatore anche dopo il calare del sipario.
8.Hai
un sassolino nella scarpa?
Più che un sassolino nella
scarpa, ho un sogno che porto sempre con me: poter salire ogni giorno
sul palco e dare vita a storie che emozionano. Ogni ruolo è un
viaggio dentro le emozioni, un’opportunità per raccontare verità
e bellezza attraverso la musica e il teatro. Portarlo in scena
davanti al pubblico, vedere le loro reazioni e sentire che ciò che
proviamo insieme resta nel cuore, è ciò che mi rende davvero felice
e dà senso a tutto il mio lavoro artistico.
Testo
di Ezia Di Capua – Vice Presidente Ass.ne Coro Lirico La Spezia
Intervista
concessa
in esclusiva a
Ezia Di Capua per Sala
CarGia' Galleria
d'arte
per
la
pubblicazione integrale nel
BLOG
©
Sala
CarGià
Blog
http://salacargia.blogspot.com,
e
parziale
pubblicazione
su
quotidiani online e organi di stampa -
ogni diritto è riservato.
Profilo
dell'Artista: Alexandra Ivchenko Nata a
Mosca, inizia gli studi all’Accademia di Arte Corale “V. Popov”.
In Italia consegue i diplomi accademici presso i Conservatori “N.
Paganini” di Genova e “A.
Vivaldi” di Alessandria,
perfezionandosi poi con la celebre Patrizia Ciofi alla Scuola di
Musica di Fiesole. Vincitrice di numerosi concorsi, vanta un vasto
repertorio che spazia da Verdi (Violetta) a Mozart (Contessa, Donna
Elvira), fino a Puccini e Rossini. Si è esibita in prestigiosi
palcoscenici tra cui il Gran
Teatro Puccini di Torre del Lago,
l'Arena del Mare di Genova e l'Ecoteatro di Milano. È inoltre
attivamente impegnata nella promozione musicale come Presidente
dell’Associazione StartArt.
Informazioni
e Biglietteria - L'appuntamento
con la poesia di Puccini è per il 23
maggio alle ore 21,00 al Teatro
Civico della Spezia. Nota
Bene: I
biglietti per lo spettacolo non
sono ancora in vendita.
Sarà possibile acquistarli prossimamente presso i canali ufficiali
del Teatro.
Contatti
Botteghino Teatro Civico (Ingresso da Corso Cavour, 20):
Online
(prossimamente): biglietti.teatrocivico.it
Autor
Profile - Ezia
Di Capua
Critico
d'Arti Visive e Storica dell'Arte.Operatore culturale e Curatrice di
arte contemporanea, dal 2010 è la mente e l'anima di Sala
CarGià – Galleria d’Arte a San Terenzo, di cui è
Direttrice. Pittrice, vincitrice di molti concorsi. In oltre quindici
anni di attività nel Golfo dei Poeti, ha ideato e condotto
innumerevoli eventi artistici, affermandosi come figura di
riferimento per la promozione culturale del territorio. È
l'ideatrice del © Sala CarGià Blog, magazine online di arte,
cultura e spettacolo. La sua poliedrica formazione spazia dalle arti
plastiche e pittoriche alla scenografia teatrale (recentemente ha
firmato le scene dipinte per La Bohème e La
Traviata 2025), fino alla scrittura: nel 2011 ha pubblicato il
volume “La Misura Dell'Amore”. Dal 2018 Vice Presidente
dell'Ass.ne Coro Lirico La Spezia - Dal 2013 ricopre ruoli di primo
piano nella produzione operistica e nella comunicazione artistica,
curando progetti internazionali di scambio culturale, tra cui la
messa in scena de “L’Elisir d’Amore” a Tokyo e
Osaka. Esperta di semiologia e ricercatrice indipendente, affianca
alla critica d'arte una profonda attività di studio e osservazione
della Lunigiana storica e preistorica a cui sta dedicando la
scrittura di un libro .
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PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO 2011-2026 a cura di Ezia Di Capua |
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