giovedì 25 giugno 2026

CORO LIRICO LA SPEZIA E CORALE POLIFONICA CITTA' DI VIAREGGIO: Critiche autorevoli e applausi per la Cavalleria Rusticana alla Parrocchia della Resurrezione a Viareggio

Cavalleria Rusticana 23 giugno 2026 - Viareggio

                  TURIDDU, tenore Gianni Tridente - MAMMA LUCIA, contralto Ezia Di Capua

Il 23 giugno, alle ore 21:00, la Parrocchia della Resurrezione di Nostro Signore a Viareggio ha ospitato la messa in scena della celebre opera lirica "Cavalleria Rusticana" di Pietro Mascagni. L'evento ha trasformato l'ambiente parrocchiale in uno spazio teatrabile, raccogliendo il favore del pubblico e giudizi positivi da parte della critica autorevole. La direzione artistica e la regia della produzione sono state firmate dal M° Kentaro Kitaya, mentre l'accompagnamento musicale alla tastiera è stato interamente affidato a Miki Kitaya. Il cast vocale ha visto Gianni Tridente nei panni di Turiddu e Lara Tomei nel ruolo di Santuzza. Insieme a loro, Stefano Marin ha interpretato Alfio, Nadia Ambrosini ha dato volto a Lola ed Ezia Di Capua ha vestito i panni di Mamma Lucia. L'esecuzione dei celebri brani d'insieme è stata curata dalla sinergia tra il Coro Lirico La Spezia e la Corale Polifonica Città di Viareggio.

La buona riuscita del progetto ha confermato l'efficacia di questa proposta culturale nel territorio, unendo felicemente le due realtà corali ambedue dirette dal M° Kitaya e interpreti solisti in uno spazio alternativo reso teatrabile Si ringrazia pertanto molto il Parroco per l'accoglienza e la disponibilità

Gianni Tridente ha interpretato un tormentato e vigoroso Turiddu.

Lara Tomei ha dato voce a una intensa e drammatica Santuzza.

Stefano Marin ha vestito i panni del fiero e risoluto Alfio.

Nadia Ambrosini ha tratteggiato una seducente e provocante Lola.

Ezia Di Capua ha offerto una toccante interpretazione di Mamma Lucia.

La parte musicale ha poggiato sulla solida performance della pianista Miki Kitaya, che alla tastiera ha saputo restituire la ricchezza e i colori della partitura orchestrale di Mascagni.

La regia e la direzione artistica sono state firmate dal M° Kentaro Kitaya, il quale ha curato la produzione valorizzando al meglio le potenzialità della struttura e l'espressività degli interpreti. Grazie a una visione scenica attenta ed equilibrata, Kitaya è riuscito a restituire tutta l'intensità del dramma mascagnano anche in un contesto alternativo a quello del teatro tradizionale.

Testo di Ezia Di Capua – Vice Presidente Ass.ne Coro Lirico La Spezia

PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO
A CURA DI EZIA DI CAPUA 2011- 2026


 


lunedì 22 giugno 2026

IN SALA CARGIA' Nicola Neonato e Anna Maria Inglese con "Elegia a due voci": il tributo all'artista partigiano del Presidente Comitato ANPI di La Spezia insieme alle sezioni del territorio


COMUNICATO STAMPA La XVI Stagione "In Arte", dedicata alla memoria di Carla e Giacomo Gallerini (2010-2026), raggiunge il suo apice con un evento espositivo di profonda caratura critica e umana. Dal 3 luglio prossimo, Sala Cargià di San Terenzo aprirà le porte a una doppia mostra commemorativa d’eccezione: un dialogo inedito tra il maestro Nicola Neonato (1912-2006) e la sua Musa e compagna di vita, Anna Maria Inglese. La mostra, intitolata "Elegia a due voci: il segno ribelle e la sua Musa" nasce da un meticoloso lavoro di ricerca e approfondimento storico-critico condotto da Ezia Di Capua, che ha permesso di ricostruire l'evoluzione del 'segno ribelle' di Neonato..." La mostra fortemente voluta dalla nipote degli artisti Elena Melosci, si propone come un viaggio nell'intimità intellettuale di una delle coppie più significative del Novecento ligure.“ 

La mostra, dichiara Ezia Di Capua, assume una profonda rilevanza storica e civile grazie alla straordinaria partecipazione dei vertici e delle sezioni locali dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. L'evento vedrà l'atteso intervento di Paolo Pucci, Presidente del Comitato Provinciale ANPI La Spezia, che illustrerà il legame indissolubile tra l'espressione artistica del secondo Novecento e i valori della Resistenza radicati nel territorio spezzino. La figura di Nicola Neonato, unanimemente riconosciuto come l'artista partigiano, soprannominato “ Il Pollaiolo” ha saputo tradurre in pittura e scultura l'imperativo morale della lotta di Liberazione. La sua produzione, mossa da quel "segno ribelle" che dà il titolo all'esposizione, trova un completamento lirico nell'opera della moglie e pittrice Anna Maria Inglese, sua costante Musa ispiratrice. L'unione delle loro voci artistiche rappresenta non solo un percorso estetico di altissimo livello, ma un vero e proprio monumento visivo alla memoria democratica.

A testimonianza di quanto questo patrimonio ideale sia ancora vivo e condiviso, l'inaugurazione si trasformerà in un momento di fondamentale coesione per la provincia. Accanto al Presidente provinciale Paolo Pucci, presenzieranno infatti in modo corale le rappresentanze delle sezioni ANPI di Lerici, Arcola, Ceparana e Migliarina. Una partecipazione allargata che sottolinea la volontà comune delle diverse comunità locali di presidiare la memoria storica attraverso il linguaggio universale dell'arte, offrendo alle nuove generazioni un'occasione unica di riflessione sui valori fondanti della nostra Repubblica”.

L'evento ha il patrocinio del Comune di Lerici e  della Pro Loco San Terenzo
Il Sindaco di Lerici Marco Russo e le Autorità locali sono invitate a partecipare


Testo di Ezia Di Capua Direttrice di Sala CarGià e Curatrice della Mostra

Info e Orari
Vernissage: Venerdì 3 luglio, ore 18:15
Apertura: Tutti i giorni dalle ore 9:00-12:00 ; 18:00 alle 20:00
Luogo: Sala Cargià, San Terenzo (SP) – via Angelo Trogu,54
Genere: Doppia personale commemorativa di Pittura
Curatela: Ezia Di Capua
Info: 3488964150

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PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO
 a cura di Ezia Di Capua
2011-2026
PER INFO 348 8964150




venerdì 19 giugno 2026

IV TROFEO CARLA GALLERINI - SALA CARGIA' VI INVITA A PARTECIPARE - ESTEMPORANEA DI PITTURA NEL CENTRO STORICO DI SAN TERENZO SABATO 4 LUGLIO 2026

PER INFO 348 8964150

COMUNICATO STAMPA a cura di Ezia Di Capua

IV Trofeo Carla Gallerini - Estemporanea di Pittura: “ Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace” San Terenzo (Lerici), 4 Luglio 2026 – La cittadina di San Terenzo si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti artistici più attesi della Liguria e del panorama nazionale. Il 4 luglio 2026 si terrà la 4ª edizione del Trofeo Carla Gallerini, una prestigiosa estemporanea di pittura che quest'anno innalza ancora il suo messaggio con il tema profondamente attuale: “ Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace”.

L'evento, ideato da Ezia Di Capua. si inserisce come punta di diamante nella XVI Stagione in Arte, Cultura e Spettacolo dedicata ai fondatori di Sala CarGià Carla e Giacomo Gallerini, Commenta Ezia Di Capua direttrice di Sala CarGià e curatore dell'evento -”Questa stagione, giunta al suo sedicesimo anno, testimonia una continuità culturale e un impegno nella promozione del territorio che hanno reso l'iniziativa un punto fermo nell'offerta artistica del Comune di Lerici.

Il Trofeo di quest'anno vuole utilizzare la forza espressiva dell'arte per veicolare ancora una volta un messaggio universale; “ Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace” invita gli artisti a interpretare la celebre baia, da sempre rifugio e musa ispiratrice per poeti e scrittori come Shelley, Byron e D.H. Lawrence, non solo come scrigno di meraviglie naturali e storiche, ma come simbolo di armonia, dialogo e speranza. Le tele dovranno farsi portavoce di una visione di pace che si irradia dalle coste liguri verso il mondo.

Il nostro territorio è intriso di una bellezza che è di per sé un inno all'armonia. Giunti alla XVI edizione della nostra Stagione d'arte, sentiamo il dovere e l'onore di dare alla creatività uno scopo ancora più alto. L'arte è un linguaggio senza confini, e attraverso i colori e le pennellate degli artisti, vogliamo trasformare il nostro amato Centro Storico in un 'Centro a Cielo Aperto' di arte, cultura e, soprattutto, di bellezza e PACE. Dedicare questa missione a mia madre, Carla Gallerini, rende l'impegno ancora più profondo e sentito.”

Dettagli Logistici e Partecipazione

L'iniziativa, realizzata con il Patrocinio Gratuito del Comune di Lerici e della Pro Loco di San Terenzo, si svolgerà lungo le pittoresche vie del Borgo storico: Via Paolo Azzarini e Via Angelo Trogu.-POSTO AUTO RISERVATO AGLI ARTISTI CHE AVRANNO DEPOSITATO LA TARGA DEL LORO VEICOLO -Loc. BAGNARA

  • Orari e Svolgimento: L'evento prenderà il via alle ore 8:30 con l'accoglienza, il discorso di apertura e la timbratura delle tele, momento cruciale che sancisce l'inizio ufficiale dell'estemporanea.

  • Artisti in Azione: I pittori, muniti di cavalletti e materiali, avranno tempo fino alle ore 17:00 per dare forma alle loro visioni.

  • Regolamento: È concessa la massima libertà nella scelta della tecnica pittorica. Il supporto utilizzato  potrà avere queste dimensioni:  non inferiori a cm 50x70 fino a 80x60.

  • Partecipazione Gratuita: L'iscrizione e la partecipazione sono gratuite, in linea con la volontà di rendere l'arte accessibile a tutti.

Premiazione e Riconoscimenti

La giuria, è composta da personalità di spicco del panorama artistico nazionale: Raffaele Cavaliere, (Artista pittore e critico  d'arte), Mario Tamberi (Artista pittore e scultore), M° Kentaro Kitaya ( Artista Maestro di Calligrafia Giapponese), Riccardo Bonvicini ( Scrittore, Giornalista Storico del territorio), Fabrizio Sorbi ( Critico d'arte). La Giuria valuterà le opere non solo per la loro indiscussa qualità artistica e pittorica, ma anche per la capacità di interpretare e veicolare in modo potente e originale il complesso tema " Nel Golfo dei Poeti Arte per la Pace".

LE OPERE SARANNO VALUTATE DALLA GIURIA SECONDO I SEGUENTI CRITERI:

    Originalità, Tecnica, Creatività, Espressività, Composizione dell’immagine

  • Il prestigioso Trofeo Carla Gallerini verrà assegnato ai primi tre artisti classificati.

  • Alle ore 17:30 si terrà l'Aperitivo in Arte, un momento conviviale per celebrare i partecipanti.

  • La cerimonia di premiazione vedrà la partecipazione del Sindaco e delle Autorità Locali, a testimonianza del valore istituzionale e culturale dell'iniziativa.

  • Nota: Si conferma che le opere premiate resteranno di proprietà degli autori.

Testo di Ezia Di Capua Direttrice di Sala CarGià . Ideatrice e  Curatrice dell'evento



PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO
a cura di Ezia Di Capua 
2011-2026
PER INFO 348 8964150


lunedì 15 giugno 2026

EZIA DI CAPUA INTERVISTA CALOGERO SCRIVANO - in mostra in Sala CarGia' dal 25 Luglio al 4 Agosto

Calogero Scrivano

 
La XVI Edizione della Stagione in Arte "Carla Gallerini" si arricchisce di un appuntamento imperdibile: la mostra intitolata "Il Bimbo sul muretto", personale di pittura dell'artista Calogero Scrivano che, aprirà ufficialmente la mostra al pubblico il prossimo sabato 25 luglio alle ore 18:00 in Sala CarGià via Angelo Trogu, 54 a San Terenzo di Lerici .

L'esposizione, a cura di Ezia Di Capua, promette di raccontare un viaggio visivo davvero straordinario. Nelle sue opere, l'autore riesce a far dialogare due mondi apparentemente lontani: da un lato l'Impressionismo, per la sensibilità romantica e il calore emotivo; dall'altro l'Iperrealismo, per il rigore tecnico e la precisione quasi fotografica.

Conosciamo meglio Calogero Scrivano l'uomo e l'artista attraverso questa intervista rilasciata in esclusiva a Ezia Di Capua curatrice della mostra per la pubblicazione in Sala CarGià Blog.


L' INTERVISTA DIETRO AL CAVALLETTO

1. La Luce e il Colore: Tu affermi che luce e colore "diventano musica" per i tuoi occhi. In che modo, nella tua pratica iperrealista, riesci a infondere questa "magia" romantica senza sacrificare la fedeltà alla rappresentazione della realtà? In tutta questa magia spiegaci che valore dai al disegno che diventa opera realizzata a matita?

Ritengo che l’lperrealismo non sia fotocopia fredda di una immagine ma la scelta della MIA realtà da mostrare e come illuminarla. Questa consapevolezza mi è esplosa dentro dopo aver letto commenti del tipo “E’ meglio di una fotografia”: quindi nella realtà che dipingo tento di realizzare quella luce che crea il mio stato d’animo, a volte con leggeri colpi di luce laterale, o con chiari scuri che volutamente illuminano i dettagli, oppure dipingendo un soggetto come emanasse luce dall’interno. Il disegno è sempre stato per me l’elemento di base, indispensabile in ogni disciplina, come la danza o la musica. Una sorta di ‘spartito’ mentale.

2. Il Manifesto "Il Bimbo sul Muretto": Il titolo della tua personale richiama esplicitamente l'innocenza e la curiosità dell'infanzia, l'atto di osservare il mondo da un punto privilegiato. Qual è il messaggio che questo "Il Bimbo sul Muretto" porta con sé nell'oggi e quale opera della mostra incarna meglio questo tema?

Il messaggio è incoraggiamento a guardare ancora il mondo con gli occhi di quel bambino. Penso ci vorrebbero molti bambini sul muretto che disegnino con passione, anche se con una matita spezzata. Quel’ bambino era solo, sì, ma non soffriva di solitudine perché l‘Arte era fedele compagna. Ciò che potremmo essere tutti noi, ancora oggi.

3. Finestre sull'Anima: Tu vedi i tuoi dipinti come "finestre sull'anima". Potresti spiegarci il processo con cui un'emozione o un pensiero interiore viene tradotto in un soggetto oggettivo e realistico su tela?

Non è semplice spiegarlo, l’emozione ed i pensieri si associano alle interpretazioni basate su esperienze specifiche. Il MIO contesto di vita. Mi occorrono esempi fisici e simboli. Per capirci, se voglio descrivere la fragilità, dipingerò un guscio d’uovo con micro fratture e crepe. Per illustrare la solitudine, realizzerò un vasto campo con in lontananza un solo albero od un uccello in primo piano. Il tormento interiore lo associo alle onde spumeggianti di un mare in tempesta.

4. Il Processo in Evoluzione: Tu ritieni che l'opera non sia "mai finita, ma un processo in continua evoluzione". Questo come si traduce concretamente nel tempo che dedichi ai dettagli o nella possibilità di ritornare su un lavoro?

Se il dipinto è ancora in mio possesso, a distanza di molti mesi, a volte anche anni, osservandolo con una nuova e maggiore apertura mentale, sento a volte il bisogno di apportare una modesta variazione o quel semplice tocco che rispecchi la mia emozione del momento. La saggezza orientale mi ha insegnato che “l’acqua si purifica scorrendo, e l’uomo andando avanti”. Questa filosofia l’ho fatta mia.

5. Integrità Artistica: Dopo aver attraversato momenti difficili, hai sentito il bisogno di dipingere ciò che ti appassiona "senza curarti delle tendenze o delle mode". Quanto è cruciale per la tua espressione mantenere questa integrità artistica e quanto è difficile oggi farlo?

L’Arte contemporanea è aperta ed in questo senso consente ogni libera interpretazione ed espressione. Pare che tutto sia arte e, mentre ciò scandalizza i fruitori più conservatori, questa libertà espressiva non mi disturba e non influenza né condiziona le mie scelte. Non mi è difficile restare aderente alle correnti artistiche che prediligo (impressionismo, Realismo, Iperrealismo) perchè esse sono radicate solidamente e profondamente nella mia anima, mi appagano e mi consentono perenni fonti di ispirazione.

6. L'Arte come Missione: Affermi che la pittura è la tua "missione per rendere più bella la vita". In un mondo sempre più complesso e frenetico, come ritieni che la tua arte possa effettivamente assolvere a questa funzione e fare la differenza per l'osservatore?

In un mondo che corre l’Arte fa l’opposto, non è decorazione, non arreda pareti ma arreda l’anima ed obbliga a fermarsi ed osservare il dipinto finchè nella mente i colori cominciano a pulsare, danzando armoniosamente ridando il diritto alla lentezza, all’attenzione profonda, un po' come gustarsi un tè ignorando lo smartphone. La ritengo una Missione perché può trasformare il caos interiore in momenti di serenità, qualcosa che si può guardare senza subirla ma con ammirazione attiva.

7. Il Ritorno alle Radici: Esporre a San Terenzo, nella prestigiosa Sala CarGià e nell'ambito della Stagione "Carla Gallerini", assume per te un significato particolare in relazione al tuo bisogno di "riconnettersi con la passione per la rappresentazione della realtà"?

Ritengo un onore ed un grande privilegio esporre in questa prestigiosa location. La Galleria CarGià è un eccellente esempio di come si debba lavorare, ricercare e scegliere, ed a volte educare. Un gran lavoro di curatela dedicato non solo alle opere ma anche agli Artisti. Si vede che c’è una chiara visione dietro l’allestimento. Qui mi sento sicuro, ho fiducia, so di essere in mano a professionisti.

8. Dalla Luce all'Essenza della Realtà: Tu descrivi il tuo stile come un'evoluzione dall'Impressionismo a una vena marcatamente Iperrealista. Quali sono state le sfide e le scoperte maggiori in questa transizione e come si conciliano queste due sensibilità apparentemente distanti?

E’ stata una evoluzione lenta e progressiva, dalla “sensazione della luce“ sono passato alla “fisica della luce”. Dalla precedente pennellata libera e colore soggettivo sono passato al disegno solido e definito. Mi sono avvalso inizialmente di una griglia e studiato una prospettiva perfetta. Sono passato da macchie di colore che galleggiavano a soggetti con “ossatura” sotto, una sorta di intelaiatura. Con l’impressionismo mi limito a ‘suggerire’, con l’iperrealismo ho imparato a ‘descrivere’ con maggior attenzione ai dettagli e particolari.

9. Hai un sassolino nella scarpa?

Avevo un sassolino, doloroso, che ho tolto seguendo l’esempio di Michelangelo che, si narra, fu criticato da un inviato del Papa il quale affermò che il Mosè sul quale il maestro stava lavorando, aveva il naso troppo grosso. Michelangelo, senza scomporsi, salì sulla scala e con scalpello, martello ed un po' di polvere di marmo nella mano (che lentamente lasciò cadere) finse di apportare la modifica. “Adesso va bene!” disse il rappresentante del Papa. Un gallerista screditava regolarmente i miei lavori definendoli “mediocri ed insufficienti”, finchè un giorno gli mostrai alcune foto dei miei nuovi dipinti, inserendovi però anche la fotografia di un capolavoro di Claude Monet. Il critico osservò con sufficienza anche questo ed esclamò: ”mediocre ed insufficiente”. Lo guardai negli occhi sorridendo, gli strinsi la mano e lo salutai definitivamente.

Testo Intervista a cura di Ezia Di Capua . Direttrice di Sala CarGià Galleria D'Arte

Intervista concessa in esclusiva a Ezia Di Capua per Sala CarGia' Galleria d'arte per la pubblicazione integrale nel BLOG © Sala CarGià Blog http://salacargia.blogspot.com, e parziale pubblicazione su quotidiani online e organi di stampa - ogni diritto è riservato.

 


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