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M° Kentaro Kitaya Direttore Artistico e Direttore di Coro La Bohème 23 maggio 2026 - Teatro Civico della Spezia |
Il
23 maggio, alle ore 21:00, il Teatro Civico della Spezia accoglierà
uno dei titoli più amati di Giacomo Puccini: La
Bohème.
L’evento, patrocinato dalla Regione Liguria, vede come figura
centrale il M°
Kentaro Kitaya,
Direttore Artistico, Direttore di Coro e anima dell'Associazione Coro
Lirico La Spezia. L'ho intervistato per farvi scoprire i segreti di
questa grande produzione.
M° Kentaro, anche per questa
edizione hai puntato su un cast internazionale di altissimo livello.
Come sono stati scelti i protagonisti e i comprimari che animano
l'opera?
«La scelta del cast è stata meticolosa. Per Mimì
cercavo la delicatezza e la forza vocale di Alessandra Ivchenko,
affiancata dal Rodolfo di Alessandro Fantoni. Ma ogni ruolo è
fondamentale: dalla Musetta di Anastasiia Leonova ai bohémiens
Paolo Ferrando (Marcello), Massimo Dolfi (Schaunard) e Paolo Breda
Bulgherini (Colline). Anche i ruoli di carattere sono affidati a
professionisti come Lorenzo Medicina (Benoit/Alcindoro), Stefano
Marin (il Sergente dei doganieri) e Raffaele Barbato (il Doganiere).
Questa coralità è ciò che rende la nostra produzione davvero
speciale.»
M° Kentaro, in questa
produzione dirigi sia il Coro Lirico La Spezia che l'Accademia delle
Voci Bianche. Che valore aggiunto portano i giovanissimi in
scena?
«Il Coro Lirico La Spezia è il mio orgoglio. Insieme
abbiamo calcato il palco del Teatro Civico per sette volte e sono
davvero numerose le repliche dei 13 titoli d'opera che abbiamo
realizzato; siamo ormai una vera compagnia teatrale. Le voci bianche
sono il futuro dell'opera. Dirigere l’Accademia del Coro Lirico La
Spezia in Bohème porta quella vivacità necessaria per il
secondo atto al Cafè Momus. Lavorare con loro significa trasmettere
la passione per il bel canto e assicurare che la tradizione continui
a vivere nelle nuove generazioni spezzine.»
M°
Kentaro, da oltre dieci anni sono curatrice dei progetti del Coro
Lirico La Spezia e tra noi si è consolidata una profonda sintonia
intellettuale e artistica. In veste di fondatore dell'Associazione e
oggi di Direttore Artistico per questa "Bohème", qual è
la sfida più grande nel coordinare una macchina così
complessa?
«La sfida principale è l'equilibrio tra la
visione artistica e la realtà produttiva. Come Direttore Artistico,
il mio obiettivo è garantire che ogni elemento, dalle scenografie ,
in questo caso di Orfeo In Scena ai costumi del nostro laboratorio
sartoriale a cura di Alice Gozzi e Marina Carteny, concorra a creare
quella magia parigina che Puccini ha scritto. Coordinare tutte le
maestranze richiede una visione d'insieme che parte dallo spartito e
arriva al cuore del pubblico.»
M° Kentaro, la parte musicale
è affidata all’Orchestra Filarmonica Sestrese diretta dal M°
Matteo Bariani. Com'è nata questa collaborazione?
«L’Orchestra
Filarmonica Sestrese rappresenta una realtà storica di
assoluta eccellenza; la loro solidità tecnica e la capacità di
interpretare il repertorio pucciniano sono fondamentali per
sostenere una partitura così complessa. Con il M° Bariani ma anche
con il maestro collaboratore, Gabriele Bologna, abbiamo creato una sinergia basata sul rigore e sulla
qualità esecutiva. A questo tessuto musicale si aggiunge il
prezioso contributo del Corpo Musicale Giacomo Puccini di
Vezzano Ligure, che sfilerà in scena arricchendo la narrazione con
la propria partecipazione scenica nel secondo atto. È una
collaborazione che unisce competenze diverse per offrire uno
spettacolo di altissimo profilo culturale.»
M° Kentaro, la regia è
firmata da Stefania Giorgia Butti, che ha parlato di una "Bohème"
intesa come un "trasloco emotivo" dove gli oggetti
diventano simboli. Come si sposa questa visione registica con la tua
direzione artistica?
«È una sintonia totale. Stefania, con
il suo passato da soprano, porta una consapevolezza che aiuta gli
interpreti a essere "veri". La sua idea di personaggi come
pennellate di un quadro impressionista e l'attenzione a oggetti
iconici trasforma la scena in un luogo dell'anima. Insieme abbiamo
lavorato affinché il rigore della partitura pucciniana supporti
questo racconto profondamente umano. Fondamentale, in questo processo, è il
lavoro di Francesca Mazzilli, aiuto regista, la sua sensibilità
nel tradurre la visione di Stefania Butti in azione scenica sono il
collante necessario per rendere fluido e tangibile tutto "l'impegno emotivo" che il palco richiede.»
.»
»
M° Kentaro, hai una carriera
intensa che spazia dal canto alla direzione. Quali sono le tappe
della tua attività direttoriale che porti nel cuore?
«La
direzione è un'estensione naturale del mio essere musicista. Ho
diretto numerosi titoli, tra cui molteplici edizioni di Cavalleria
Rusticana a Lucca, Pisa, Varese Ligure e anche in Giappone, al
Teatro Fenice di Sakai e Osaka, nell'ambito del progetto
internazionale che hai curato tu stessa, Ezia. Fondamentali sono
state anche le produzioni di Suor Angelica, Gianni
Schicchi e La Serva Padrona.»
M° Kentaro, anche l'immagine
gioca un ruolo chiave: in locandina l'opera di Ezia Di Capua
intitolata "Mimì". Quanto conta l'estetica in un progetto
così vasto?
«Moltissimo. L'opera lirica è un'arte totale e
la tua visione Ezia, come curatrice dal 2013 è stata il collante
fondamentale. Hai dato un’identità visiva potente a questa
produzione. In questa locandina, la tua opera "Mimì"
sintetizza l'anima fragile del titolo pucciniano. Il dettaglio del
ricamo tra le mani diventa una metafora della cura artistica e della
precarietà della vita, preparando lo spettatore all'emozione pura.»
M° Kentaro, un evento di
questo calibro richiede supporto. Chi vorresti ringraziare per aver
reso possibile il ritorno di "Bohème" al Civico?
«Il
sostegno istituzionale è vitale: ringraziamo la Regione Liguria e
il Comune della Spezia. Un ringraziamento speciale va ai partner
privati, in particolare agli sponsor principali Enel e Conad di via
Maralunga nella persona della Presidente Rita Corbani. Il loro
contributo è un segno di vicinanza alla cultura e alla nostra
città.»
M° Kentaro, guardando al
futuro, sappiamo che la tua vita è completamente dedicata alla
musica. C'è un sogno che stai coltivando con grande studio e
dedizione?
«Sì, ed è un sogno che nutro con lo studio
quotidiano. Mi piacerebbe vedere La Spezia ospitare un teatro
elisabettiano in legno, un centro internazionale per l'opera. Ma il
traguardo più intimo è trovarmi sul podio a dirigere le grandi
pagine della lirica mondiale. Ogni mio respiro è per la musica; sto
lavorando duramente perché quel podio diventi la mia casa
definitiva, l'approdo di una vita consacrata all'arte.»
M° Kentaro, un invito finale
al pubblico spezzino per il 23 maggio?
«Vi aspetto al Teatro
Civico alle 21:00 per un evento di altissimo profilo artistico, ma
soprattutto per un grande gesto di solidarietà. Questa serata è
infatti a favore del Centro Antiviolenza Irene, Partecipare
significa unire l'amore per la bellezza di Puccini alla concretezza
di un aiuto benefico. Sarà un'opera straordinaria nell'unione della
musica e del cuore: non mancate.»
Testo di Ezia Di Capua – Vice
Presidente Ass.ne Coro Lirico La Spezia
Intervista concessa in esclusiva
a Ezia Di Capua per Sala CarGia' - ogni diritto è
riservato.
Profilo dell'Artista:
M° KENTARO
KITAYA - Direttore di Coro Tenore e Direttore Artistico
Nato a Osaka (Giappone), si laurea
inizialmente in geologia prima di consacrare interamente la sua vita
alla musica. Si perfeziona in Italia con il M° Angelo Bertacchi,
distinguendosi in prestigiosi concorsi internazionali come la "China
Great Wall Competition" di Osaka. La sua carriera lo vede protagonista
sui palcoscenici di tutto il mondo, da Tokyo ai palcoscenici italiani
piu ambiziosi, interpretando i grandi ruoli del repertorio operistico
Parallelamente all'attività di cantante, consolida una solida
esperienza nella direzione di titoli quali Cavalleria
Rusticana, Suor Angelica e Gianni Schicchi, calcando
podi internazionali tra cui il Teatro Fenice di Sakai in Giappone. Fondatore e Presidente
dell’Associazione Coro Lirico La Spezia, ricopre in questa settima Produzione Teatrale Lirica al Teatro Civico della Spezia il ruolo di
Direttore Artistico, Direttore di Coro e Direttore dell'Accademia Voci Bianche del Coro Lirico La Spezia,
dedicando la propria visione artistica alla crescita culturale della
città e alla formazione delle nuove generazioni.
M° Kentaro Kitaya - DIREZIONE DI OPERE LIRICHE
“Cavalleria Rusticana” di
P.Mascagni (La Spezia – Teatro Palmaria 01 ottobre 2016 )
“Cavalleria Rusticana” di P.
Mascagni – Teatro Piccolo Fabiano Basso La Spezia 24 settembre 2017
“Cavalleria Rusticana” di P.
Mascagni – Palazzo Pfanner – Lucca 2017
“Cavalleria Rusticana” di P.
Mascagni Borgo Colleoli Pisa 14 luglio 2018
“Cavalleria Rusticana” di P.
Mascagni ( Carpineti RE 23 Agosto 2018 )
“Suor Angelica” di G. Puccini
(La Spezia 15 dicembre 2018) – 23 dicembre Lucca Teatro San
Girolamo)
“Suor Angelica” di G. Puccini
- Lucca 23 dicembre - Teatro San Girolamo)
“Cavalleria Rusticana” di P.
Mascagni - Varese Ligure 03 agosto 2019
“Cavalleria Rusticana” di P.
Mascagni - San Cassiano Cascina Pisa 07 agosto 2019
“La Serva Padrona” di Giovan
Battista Pergolesi - San Cassiano Cascina Pisa 2019
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Cast di La Bohème
TEATRO CIVICO DELLA SPEZIA Informazioni e Biglietteria
-
I biglietti per lo spettacolo già in
vendita. presso i canali
ufficiali del Teatro e VIVATICKET.
Contatti Botteghino Teatro Civico
(Ingresso da Corso Cavour, 20):
Autor Profile - Ezia Di
Capua Critico d'Arti Visive e Storica
dell'Arte.Operatore culturale e Curatrice di arte contemporanea, dal
2010 è la mente e l'anima di Sala CarGià – Galleria d’Arte a
San Terenzo, di cui è Direttrice. Pittrice, vincitrice di molti
concorsi. In oltre quindici anni di attività nel Golfo dei Poeti, ha
ideato e condotto innumerevoli eventi artistici, affermandosi come
figura di riferimento per la promozione culturale del territorio. È
l'ideatrice del © Sala CarGià Blog, magazine online di arte,
cultura e spettacolo. La sua poliedrica formazione spazia dalle arti
plastiche e pittoriche alla scenografia teatrale (recentemente ha
firmato le scene dipinte per La Bohème e La
Traviata 2025), fino alla scrittura: nel 2011 ha pubblicato il
volume “La Misura Dell'Amore”. Dal 2018 Vice Presidente
dell'Ass.ne Coro Lirico La Spezia - Dal 2013 ricopre ruoli di primo
piano nella produzione operistica e nella comunicazione artistica,
curando progetti internazionali di scambio culturale, tra cui la
messa in scena de “L’Elisir d’Amore” a Tokyo e
Osaka. Esperta di semiologia e ricercatrice indipendente, affianca
alla critica d'arte una profonda attività di studio e osservazione
della Lunigiana storica e preistorica a cui sta dedicando la
scrittura di un libro .

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PROGETTO DI PROMOZIONE ARTISTICA 2011- 2026 a cura di Ezia Di Capua |