giovedì 2 luglio 2026

SALA CARGIA': NICOLA NEONATO e ANNA MARIA INGLESE “Elegia a due voci: Il segno ribelle e la sua Musa” Recensione a cura di Ezia Di Capua

 

NICOLA NEONATO e ANNA MARIA INGLESE “Elegia a due voci: Il segno ribelle e la sua Musa”

Sala CarGià 03-13 luglio 2026 - Curatrice della mostra Ezia Di Capua

Indagine critica su un sodalizio d'arte e di vita

di Ezia Di Capua

L’universo creativo che si schiude in questa rassegna non è soltanto la celebrazione di un percorso individuale, ma la rivelazione di un ecosistema intellettuale. Al centro si staglia la figura di Nicola Neonato (1912-2006), il "Pollaiolo" della Resistenza, la cui opera è un’ontologia della forma: un’indagine serrata sulla verità della materia attraverso un segno grafico che non ammette incertezze. Tuttavia, la sua estetica, così radicata nel vigore plastico e nella severità delle terre, trova il suo completamento necessario nel dialogo silenzioso con Anna Maria Inglese.

In Neonato, la pittura e la scultura agiscono come strumenti di resistenza civile e memoria storica. Il suo realismo descrittivo non è mai banale copia del vero, ma una sintesi monumentale dove l'uomo — sia esso partigiano, pescatore o figura sacra — riacquista una dignità scultorea. È un’arte "di terra", dominata da bruni e toni sordi, che trova il suo Testamento Artistico nel complesso di Zoagli, dove il bronzo si fa soglia e l'affresco si fa spazio sacro.

Accanto a questa forza centripeta, l’opera di Anna Maria Inglese agisce come una rifrazione luminosa. Artista dalla sensibilità analitica e finissima, la Inglese non è stata soltanto la musa che ha prestato il volto a ritratti di rara intensità introspettiva, ma una voce autonoma capace di filtrare l'irruenza plastica di Nicola. Se Neonato incide e scolpisce la realtà, la Inglese la osserva e la interiorizza, introducendo nel sodalizio una componente lirica che ingentilisce il rigore del compagno senza snaturarlo.

In questa mostra, il dialogo tra i due artisti si manifesta come un gioco di specchi: alla "Forza" del Pollaiolo risponde la "Luce" della Inglese. Insieme, hanno saputo costruire una visione del mondo in cui il rigore del mestiere si fonde con la poesia dello sguardo, lasciandoci un’eredità che è, al contempo, monumento storico e diario sentimentale.

"Il percorso critico di Nicola Neonato ha trovato nel tempo tappe fondamentali che ne hanno sancito l'importanza nel canone del Novecento. Tra queste, è doveroso citare l'importante rassegna curata dal critico d'arte Franco Ragazzi a Rapallo, un'esposizione che ha avuto il merito di storicizzare con rigore la figura del Maestro. La mostra odierna in Sala Cargià si pone in continuità con quegli studi, arricchendo la narrazione con l'inedito focus sul sodalizio artistico con Anna Maria Inglese."

Ezia Di Capua – Direttrice di Sala Culturale CarGià


Profili Biografici

Nicola Neonato (1912 – 2006)

Nato a Borzonasca (GE), si forma nel solco della grande tradizione figurativa italiana. Durante la Resistenza ligure, il suo talento nel disegno gli vale tra i partigiani il soprannome di "Pollaiolo". La sua carriera è segnata da una coerenza stilistica assoluta: dal realismo crudo degli anni della guerra alla maturità delle grandi commissioni pubbliche. Maestro della scultura in bronzo e dell'affresco, ha lasciato segni indelebili nel tessuto civile e religioso, culminando nel monumentale lavoro per la Chiesa di San Martino a Zoagli (portale bronzeo, altare e cicli affrescati), considerato il suo testamento artistico. La sua opera è caratterizzata da un tratto sicuro, una tavolozza di terre e una profonda precisione storica.

Anna Maria Inglese (1929 – 2020)

Artista e intellettuale, Anna Maria Inglese ha rappresentato una figura centrale nel panorama artistico ligure del secondo Novecento. Formatasi in un ambiente di alta sensibilità estetica, ha sviluppato un linguaggio pittorico e grafico basato sulla finezza del segno e sulla capacità di introspezione psicologica. Compagna di vita e di ideali di Nicola Neonato, ne ha condiviso lo studio e il fervore creativo, mantenendo però un’identità stilistica distinta, caratterizzata da una ricerca sulla luce e sulla forma più mediata e poetica. Oltre alla sua produzione autonoma, la sua presenza è stata fondamentale come stimolo critico e intellettuale nella realizzazione delle opere maggiori del marito.



Autor Profile

Ezia Di Capua Miniaturista, Pittrice, illustratrice, scrittrice, critico di arti visive. Scenografa teatrale. Operatore culturale, Storica dell'arte e critica, Curatrice di arte contemporanea e Gallerista

Art Blogger: ideatrice di © Sala CarGià Blog http://salacargia.blogspot.com, sito web vetrina di arte, cultura e spettacolo.

Direttrice e curatrice di Sala CarGia' – Galleria d'arte - spazio espositivo a San Terenzo. Operatore culturale, Ideatrice e conduttrice di tutti gli eventi artistici e culturali realizzati per Sala Culturale CarGia' dal 2010 al 2026 nel Golfo dei Poeti

Scrittrice nel 2011 pubblica il libro “ La Misura Dell'Amore” ed. Cinque Terre

2016 – 2026 Vice Presidente dell'Ass.ne Coro Lirico La Spezia

2012-2026 Curatrice progettuale, organizzativa, responsabile della promozione artistica, comunicazione e immagine relativa a concerti lirici e messa in scena teatrale, in Italia di tredici Opere Liriche e relative repliche,

Curatrice del progetto internazionale ideato per stabilire lo scambio culturale Italia/Giappone per realizzare la messa in scena dell'Opera lirica “L'elisir D'amore” di G. Donizetti nei teatri di Tokyo e Osaka con cast nazionale, internazionale e orchestra.

Cantante - registro vocale soprano – Corista soprano lirico 1976-2026. Oltre cento i concerti al suo attivo. E' nell'organico del Coro Lirico della Spezia - Soprano solista ruoli: Annina in La Traviata Di G. Verdi, Suor Dolcina in Suor Angelica di G. Puccini, Mamma Lucia in Cavalleria Rusticana di P. Mascagni

Ricercatrice archeologica indipendente, appassionata di semiologia, da anni conduce studi e osservazioni del territorio nella Lunigiana storica e Appennino Tosco Emiliano, a riguardo sta scrivendo un libro.


SALA CARGIA' – GALLERIA D'ARTE

VIA ANGELO TROGU,54

SAN TERENZO

CURATORE EZIA DI CAPUA 348 8964150






TELELIGURIASUD - MOSTRA IN SALA CARGIA' DI NICOLA NEONATO E ANNAMARIA INGLESE - INTERVISTA A ELENA MELOSCI


 

EZIA DI CAPUA ricorda la pittrice Cettina Nardiello: la sensibilità e il calore dell'arte Naif

Cettina Nardiello - pittrice Naif


 Ci ha lasciati la pittrice Cettina Nardiello, un’artista che nel 2011 aveva saputo emozionare il pubblico del nostro territorio con la sua splendida mostra personale presso la Sala CarGià di San Terenzo.  
Vogliamo ricordarla oggi attraverso la sua arte, pura e vibrante, che ha lasciato un segno profondo nella provincia della Spezia e non solo.

Opera di Cettina Nardiello
Cettina è stata un’artista autodidatta nel senso più nobile del termine: ha osservato a lungo la natura circostante e ha guardato ai pittori a lei più congeniali e vicini al suo sentire. Fondamentale nel suo percorso è stata la frequentazione, di cui serbava un gradito e affettuoso ricordo, delle Officine Botteghe d’Arte di Renzo Borella, sotto la guida della bravissima insegnante Franca Puliti. Da lì ha preso il via la sua memorabile carriera.

Pittrice completa, Cettina prediligeva il genere Naif. La sua straordinaria dote era quella di saper rendere semplice la rappresentazione artistica, riuscendo a farla sembrare più facile di quanto in realtà non fosse. Sapeva coinvolgere chi guardava le sue opere .

In questa apparente semplicità risiedeva il suo più grande successo: la capacità di attrarre il pubblico nel suo mondo pittorico, facendo sì che il suo messaggio venisse raccolto da chiunque. Con il suo stile inconfondibile, fatto di colori caldi e intensi, e con i suoi personaggi e atmosfere campestri sospesi tra fantasia, segno e genuinità, Cettina ha vinto premi in prestigiosi concorsi anche a carattere nazionale, oltre che nel territorio spezzino (tra cui si ricordano il concorso Marzaiolo a Rosignano Solvay e l'Ottica Venturini). Iscritta storica e attiva dell'Associazione San Martino di Durasca

Opera di Cettina Nardiello
Per diverse edizioni è stata una colonna portante dell'Extempore a Nicola di Ortonovo, attirando sempre l'attenzione e i consensi della critica e del pubblico grazie alla scelta dei suoi personaggi e a quel colore vero, vitale, capace di toccare la sensibilità profonda dell'osservatore.

Impossibile non ricordare, inoltre, il suo straordinario contributo al progetto corale “17 artisti per un presepe”, caratterizzato da figure a grandezza naturale intagliate su tavola. In quell'occasione, Cettina Nardiello realizzò un caratteristico pastore in perfetto stile naif: una figura scalza, avvolta in un grande mantello rosso e con un cappello tipico. L'opera fu tra le più ammirate dell'intero presepe artistico, proprio per la sua struttura e per quel colore caldo e suadente che tanto caratterizzava la sua mano.

La scomparsa di Cettina lascia un vuoto nel panorama artistico locale, ma le sue opere e la sua straordinaria capacità di comunicare la bellezza con semplicità rimarranno per sempre nei nostri cuori.

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TRA CIELO E MARE https://salacargia.blogspot.com/2011/06/tra-cielo-e-mare-giuliana-garbusi-e.html


Ezia Di Capua Direttrice di Sala Culturale CarGià - Galleria D'Arte

domenica 28 giugno 2026

Arte e mistero in Sala CarGià: Ezia Di Capua presenta il nuovo libro di Gabriella Mignani “Il Bambolotto della Regina” - 7 luglio ore 18,30


 Nell’ambito della prestigiosa cornice espositiva dedicata a Nicola Neonato, Sala CarGià si trasforma in un crocevia tra pittura e narrativa. Martedì 7 luglio, alle ore 18:30, la rassegna culturale ospiterà la presentazione dell'ultima opera di Gabriella Mignani, “Il Bambolotto della Regina” (Edizioni Helicon), introdotta e curata da Ezia Di Capua.

"Non è solo una presentazione libraria," spiega la curatrice Ezia Di Capua, "ma un dialogo tra il genius loci spezzino e il senso del mistero che permea le nostre vite. Il volume è una raccolta di racconti che indagano il mistero annidato nella quotidianità e nei rapporti di coppia. L'autrice guida il lettore attraverso atmosfere sospese. La narrazione ci trasporta anche in una Spezia deserta e irreale durante il lockdown, per arrivare a riflessioni profonde ispirate a figure iconiche come la Regina Elisabetta.

Il 7 luglio alle ore 18:30 presso la Sala CarGià, in Via Angelo Trogu 54, San Terenzo, Presentazione del libro, dialogo con la scrittrice e firmacopie

L'ingresso è libero e gratuito. La cittadinanza è invitata a partecipare.

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Il Bambolotto della Regina” di G. Mignani - Recensione a cura di Ezia Di Capua https://salacargia.blogspot.com/2026/03/il-bambolotto-della-regina-di-gabriella.html

PROGETTO DI PROMOZIONE D'ARTE CULTURA E SPETTACOLO
A CURA DI EZIA DI CAPUA 2011-2026
Info 3488964150



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