lunedì 20 aprile 2026

"ANIMA" – spettacolo celebrativo per i vent'anni di RL Dance Studio - Riflessioni di Ezia Di Capua.


"L'arte è lo strumento più potente per creare connessioni reali."
 ANIMA, lo spettacolo celebrativo per i vent'anni di RL Dance Studio

Quando la danza diventa un abbraccio collettivo. 
Ci sono serate che restano scalfite nella memoria non solo per la bellezza estetica, ma per la forza del messaggio che riescono a trasmettere. ANIMA, lo spettacolo celebrativo per i vent'anni di RL Dance Studio, è stato esattamente questo: un’esplosione di vita, un rito collettivo che ha trasformato il Palasport Mariotti in un luogo dell'anima.

Dire che è stato "uno spettacolo di danza" sarebbe riduttivo. Le coreografie di Niccolò Di Stani sono state un capolavoro di dinamismo e precisione, capaci di dare forma visibile a emozioni invisibili. Ogni movimento dei ballerini non era solo tecnica, ma un grido di identità, un racconto di crescita e appartenenza che ha letteralmente ipnotizzato il pubblico.

Il valore aggiunto di questa produzione è stata la presenza magnetica di Paolo Ruffini. Il suo monologo si è incastonato perfettamente nella narrazione, portando quella dose di umanità, ironia e profondità a cui l'artista ci ha abituati. Ruffini ha saputo dare voce al tema centrale della serata: il bisogno autentico di essere "visti" e riconosciuti in un mondo spesso troppo veloce e distratto.

Ma il vero cuore pulsante dell'evento è stata l'energia di Monica Cidale e di tutta la famiglia della RL Dance Studio. Celebrare vent'anni in questo modo significa aver seminato bene: sul palco non c'erano solo allievi, ma persone consapevoli, unite da un linguaggio comune che va oltre il passo di danza.

ANIMA ci ha ricordato che l'arte è ancora lo strumento più potente che abbiamo per combattere la solitudine e creare connessioni reali. Uno spettacolo intenso, vibrante e profondamente umano.

In una società che spesso ci vuole invisibili, ANIMA ci ha urlato che esistere significa essere visti e ascoltati. È stata una serata indimenticabile, capace di riconciliarci con il senso più profondo dell’arte e di ricordarci che essa rimane lo strumento più potente per combattere la solitudine e creare connessioni reali. Uno spettacolo intenso, vibrante e profondamente umano, che non si è concluso con l’ultimo applauso, ma che continuerà a risuonare a lungo nel cuore di chiunque abbia avuto il privilegio di essere presente.

Testo di Ezia Di Capua -  #RLDanceStudio  

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giovedì 16 aprile 2026

La Bohème Teatro Civico della Spezia 23 maggio ore 21 – Manifesto d'autore firmato Ezia Di Capua


La storia del manifesto d’opera d’autore è un viaggio affascinante che affonda le radici in un’epoca in cui la pubblicità non era ancora un algoritmo, ma un atto creativo purissimo, capace di trasformare i muri delle città in una pinacoteca a cielo aperto. Guardando all’eredità delle Officine Grafiche Ricordi e ai maestri come Hohenstein o Metlicovitz, nel mio percorso di curatela artistica per il Coro Lirico La Spezia, ho inteso il manifesto non come sussidio informativo, ma come estensione semantica dell’opera. La locandina diventa il luogo di una "critica in immagine", dove la miniatura — mia cifra stilistica d'elezione — incontra la monumentalità del melodramma, con la ferma volontà di restituire a questo supporto la sua dignità di opera d’arte totale. Realizzare i manifesti per titoli come Il Barbiere di Siviglia o La Traviata non è stato per me un semplice esercizio di grafica, ma una ricerca di alta qualità estetica volta a creare un ponte tra lo spartito e lo sguardo dello spettatore.

In questa mia "Mimì" per La Bohème, ho voluto che il disegno diventasse soglia dell'anima, rifuggendo la freddezza del digitale per abbracciare la vibrazione del pastello, l'unico medium capace di assecondare e tracciare ogni singolo respiro della protagonista. La figura emerge con una bellezza malinconica e una delicatezza preraffaellita, dove il movimento armonioso del corpo dialoga con uno sfondo parigino appena accennato, etereo come un ricordo. La centralità dell'opera risiede nelle mani: una, colta in un gesto di estrema cura mentre regge fiori e indica il il tamburello da ricamo, dove i fiori ricamati sembrano prendere vita come simbolo di una primavera interiore che sfida il gelo del destino; l’altra, agile, gioca con il fiocco della cuffietta rosa, altro simbolo cruciale dell’opera. Proprio questa mano agile, gioca con il fiocco della cuffietta rosa, simbolo cruciale dell’opera e pegno d'amoree,  questo gesto, nella sua estrema delicatezza, parla allo spettatore della 'gelida manina' pucciniana, ma ne rivela anche il lato più autentico: quel tono squisitamente femminile e lievemente civettuolo che appartiene a Mimì. È il gioco della giovinezza che resiste al destino, una grazia innata che trasforma un semplice nastro in un atto di seduzione garbata e vitale. Ogni dettaglio, dalla precisione delle forbici da ricamo ai rocchetti di filo e all'ago, non è un mero ornamento, ma una metafora della trama stessa dell'esistenza che si consuma filo dopo filo. È una scelta di resistenza estetica che cerca la verità emotiva nel segno pittorico, offrendo al pubblico non un semplice annuncio, ma un frammento di bellezza immortale che anticipa il pianto e il riso del dramma.

© Opera manifesto e testi a cura di Ezia Di Capua – Tutti i diritti riservati.


lunedì 13 aprile 2026

Lerici, Benemerenze Civiche per tre donne - Si tratta di Sabrina Chiappa, Ezia Di Capua ed Eliana Bacchini. Ecco le motivazioni.

Bacchini, Chiappa, Di Capua
https://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/dal-comune-benemerenze-civiche-per-7e04b5b2

 Autore:   - 13Aprile 2026

L’amministrazione comunale ha approvato il conferimento delle Civiche Benemerenze per l’anno 2026, riconoscimento con cui l’Amministrazione intende valorizzare cittadini che, attraverso il proprio impegno umano, professionale e sociale, hanno contribuito in modo significativo alla crescita e al prestigio della comunità lericina.

Le benemerenze rappresentano uno dei più alti attestati di riconoscenza della Città e vengono assegnate a personalità che si sono distinte nei campi sociale, culturale, economico, sportivo, artistico e civile, promuovendo valori di solidarietà, partecipazione e senso civico” spiega il Sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti. A seguito delle proposte pervenute e della valutazione effettuata dalla commissione, la Giunta Comunale ha deliberato all’unanimità di conferire la Civica Benemerenza 2026 a tre cittadine.

Queste le motivazioni:
Sabrina Chiappa, per l’importante attività svolta nella promozione dello sport, del commercio e dell’associazionismo, contribuendo alla crescita sociale e all’immagine pubblica del territorio ben oltre i confini comunali. Ultramaratoneta di livello internazionale e preparatrice atletica qualificata, rappresenta un esempio di dedizione, professionalità e capacità di coinvolgimento, avendo inoltre vestito i colori della Nazionale Italiana ai Campionati Mondiali IAU 24h 2025;
Ezia Di Capua, per l’elevato valore umano, culturale e professionale espresso in oltre quarant’anni di attività. Fondatrice e anima della Sala Culturale CarGià di San Terenzo, promotrice culturale, scrittrice e critica d’arte, ha dato impulso alla valorizzazione artistica del territorio, offrendo visibilità a numerosi talenti locali e contribuendo alla diffusione dell’identità culturale del Golfo dei Poeti anche a livello internazionale, 
Eliana Bacchini, per il lungo e significativo impegno a favore della comunità educativa, culturale e civile. Già dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Lerici, ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di studenti, famiglie e docenti, distinguendosi inoltre per la promozione dei diritti delle donne e delle pari opportunità e per l’attività culturale e sociale svolta sul territorio, anche attraverso la guida dell’Unitre di Lerici.

Desidero rivolgere le più sincere congratulazioni a Sabrina Chiappa, Ezia Di Capua ed Eliana Bacchini per il riconoscimento ricevuto. Quest’anno il conferimento assume un significato ancora più speciale perché premia un parterre interamente femminile: tre donne che, con percorsi diversi ma accomunate da passione, competenza e spirito di servizio, hanno lasciato un segno concreto nella nostra comunità. Il loro esempio racconta bene quanto il contributo femminile sia oggi fondamentale nei diversi ambiti della vita pubblica: nello sport, nella cultura, nell’educazione, nel volontariato e nell’impegno civile. Sono donne che non hanno semplicemente svolto un ruolo, ma hanno costruito relazioni, opportunità e crescita collettiva. Valorizzare queste esperienze significa riconoscere il valore quotidiano dell’impegno femminile, spesso silenzioso ma determinante per la coesione sociale e lo sviluppo del territorio” commenta ancora Paoletti.
Il conferimento ufficiale delle Civiche Benemerenze avverrà nel corso di una cerimonia pubblica istituzionale, la cui data sarà comunicata prossimamente.


martedì 31 marzo 2026

"La Bohème" di G. Puccini: TEATRO CIVICO DELLA SPEZIA 23 MAGGIO ORE 21 – Informazioni e Biglietteria


LA BOHÈME Opera lirica in quattro quadri

Musica di Giacomo Puccini - Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
Data: 23 maggio 2026 – ore 21:00
Sede: Teatro Civico, La Spezia
Produzione: Associazione Coro Lirico La Spezia
Con il patrocinio del Comune della Spezia e di Regione Liguria
 
FINALITÀ BENEFICA
Il ricavato della serata sarà devoluto al Centro Antiviolenza Irene.
Un gesto concreto di solidarietà per sostenere le attività del centro a favore delle donne vittime di violenza
Nella Parigi bohémienne del XIX secolo, quattro giovani artisti vivono tra stenti e grandi sogni. Il poeta Rodolfo incontra la fragile vicina di casa, Mimì: è l'inizio di una storia d'amore travolgente, nata in una gelida soffitta e destinata a scontrarsi con la dura realtà della malattia. Tra l'allegria del Caffè Momus e la malinconia di un'alba invernale, Puccini dipinge un ritratto immortale della giovinezza, dell’amicizia e del sacrificio, culminando in uno dei finali più commoventi di tutta la storia dell'opera.

SI RINGRAZIANO GLI SPONSOR
ENEL E CONAD VIA Maralunga La Spezia

Curatore del Progetto Ezia Di Capua
Immagine Manifesto : Opera di Ezia Di Capua  - Titolo "Mimì"


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