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"L'arte è lo strumento più potente per creare connessioni reali." ANIMA, lo spettacolo celebrativo per i vent'anni di RL Dance Studio |
Dire che è stato "uno spettacolo di danza" sarebbe riduttivo. Le coreografie di Niccolò Di Stani sono state un capolavoro di dinamismo e precisione, capaci di dare forma visibile a emozioni invisibili. Ogni movimento dei ballerini non era solo tecnica, ma un grido di identità, un racconto di crescita e appartenenza che ha letteralmente ipnotizzato il pubblico.
Il valore aggiunto di questa produzione è stata la presenza magnetica di Paolo Ruffini. Il suo monologo si è incastonato perfettamente nella narrazione, portando quella dose di umanità, ironia e profondità a cui l'artista ci ha abituati. Ruffini ha saputo dare voce al tema centrale della serata: il bisogno autentico di essere "visti" e riconosciuti in un mondo spesso troppo veloce e distratto.
Ma il vero cuore pulsante dell'evento è stata l'energia di Monica Cidale e di tutta la famiglia della RL Dance Studio. Celebrare vent'anni in questo modo significa aver seminato bene: sul palco non c'erano solo allievi, ma persone consapevoli, unite da un linguaggio comune che va oltre il passo di danza.
ANIMA ci ha ricordato che l'arte è ancora lo strumento più potente che abbiamo per combattere la solitudine e creare connessioni reali. Uno spettacolo intenso, vibrante e profondamente umano.
Testo di Ezia Di Capua - #RLDanceStudio
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In questa mia "Mimì" per La Bohème, ho voluto che il disegno diventasse soglia dell'anima, rifuggendo la freddezza del digitale per abbracciare la vibrazione del pastello, l'unico medium capace di assecondare e tracciare ogni singolo respiro della protagonista. La figura emerge con una bellezza malinconica e una delicatezza preraffaellita, dove il movimento armonioso del corpo dialoga con uno sfondo parigino appena accennato, etereo come un ricordo. La centralità dell'opera risiede nelle mani: una, colta in un gesto di estrema cura mentre regge fiori e indica il il tamburello da ricamo, dove i fiori ricamati sembrano prendere vita come simbolo di una primavera interiore che sfida il gelo del destino; l’altra, agile, gioca con il fiocco della cuffietta rosa, altro simbolo cruciale dell’opera. Proprio questa mano agile, gioca con il fiocco della cuffietta rosa, simbolo cruciale dell’opera e pegno d'amoree, questo gesto, nella sua estrema delicatezza, parla allo spettatore della 'gelida manina' pucciniana, ma ne rivela anche il lato più autentico: quel tono squisitamente femminile e lievemente civettuolo che appartiene a Mimì. È il gioco della giovinezza che resiste al destino, una grazia innata che trasforma un semplice nastro in un atto di seduzione garbata e vitale. Ogni dettaglio, dalla precisione delle forbici da ricamo ai rocchetti di filo e all'ago, non è un mero ornamento, ma una metafora della trama stessa dell'esistenza che si consuma filo dopo filo. È una scelta di resistenza estetica che cerca la verità emotiva nel segno pittorico, offrendo al pubblico non un semplice annuncio, ma un frammento di bellezza immortale che anticipa il pianto e il riso del dramma.
© Opera manifesto e testi a cura di Ezia Di Capua – Tutti i diritti riservati.
STEFANIA GIORGIA BUTTI, Registahttp://salacargia.blogspot.com/2026/03/ezia-di-capua-intervista-stefania.html
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| Bacchini, Chiappa, Di Capua https://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/dal-comune-benemerenze-civiche-per-7e04b5b2 |
L’amministrazione comunale ha approvato il conferimento delle Civiche Benemerenze per l’anno 2026, riconoscimento con cui l’Amministrazione intende valorizzare cittadini che, attraverso il proprio impegno umano, professionale e sociale, hanno contribuito in modo significativo alla crescita e al prestigio della comunità lericina.
“Le benemerenze rappresentano uno dei più alti attestati di riconoscenza della Città e vengono assegnate a personalità che si sono distinte nei campi sociale, culturale, economico, sportivo, artistico e civile, promuovendo valori di solidarietà, partecipazione e senso civico” spiega il Sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti. A seguito delle proposte pervenute e della valutazione effettuata dalla commissione, la Giunta Comunale ha deliberato all’unanimità di conferire la Civica Benemerenza 2026 a tre cittadine.