domenica 31 maggio 2026

NICOLA NEONATO – Approfondimento di Luigi Leonardi, Storico e Saggista

Nicola Neonato - Monumento a  Novi Ligure

Mancano ormai poche settimane a uno degli appuntamenti più attesi del programma espositivo 2026 di Sala CarGià a San Terenzo di Lerici. Dal 3 al 13 luglio, lo storico spazio ligure ospiterà la mostra commemorativa "Elegia a due voci: il segno ribelle e la sua Musa", un viaggio profondo nell'universo artistico e umano di Nicola Neonato e Anna Maria Inglese.

Questo evento non è solo una celebrazione estetica, ma il punto di arrivo di una rigorosa riscoperta storica. A guidarci tra le pieghe di un Novecento complesso e vissuto con coraggio è lo storico e saggista Luigi Leonardi, che ha recentemente firmato per Sala CarGià un prezioso approfondimento su Nicola Neonato.

Grazie alla ricerca di Leonardi, l'opera di Neonato viene restituita al pubblico in tutta la sua potenza civile: l'artista del "segno ribelle" è colui che ha impresso nei monumenti e nei dipinti il dolore, il riscatto e la memoria della lotta partigiana. Un uomo che ha saputo tradurre la storia collettiva in forme monumentali dure e narranti, necessarie come la verità.

Ezia Di Capua

NICOLA NEONATO Il "segno ribelle" di Luigi Leonardi

Voglio innanzitutto ringraziare Ezia Di Capua per avermi messo a conoscenza di questa importante figura di artista partigiano quale fu Nicola Neonato, e per l’invito rivoltomi a partecipare all’incontro a lui dedicato, che mi fa onore ma che purtroppo sono costretto a declinare per altro impegno istituzionale nel mio Comune di Bagnone. Neonato prese parte alla Resistenza ligure con lo pseudonimo di “ Pollaiolo “, come a omaggio del pittore e scultore fiorentino. Fu inquadrato nel comando della VI^ Zona operativa Ligure - zona compresa tra Liguria, Piemonte, Lombardia e Emilia - con la qualifica di partigiano combattente e il grado di tenente, come si evince dalla sua scheda della Commissione Regionale Liguria.

A Borzonasca, sua città natale, gli è stato dedicato un museo a esposizione delle sue opere pittoriche e scultoree, opere che rappresentano le sue armi. Con lui altri artisti, in altri contesti, contribuirono alla Resistenza, anche appunto con armi “ artistiche “; voglio p.es. ricordare Italo Calvino, e visto che siamo a San Terenzo di Lerici, il poeta Francesco Tonelli “ Henri“ della IV^ Zona Operativa Ligure, Brigata Ugo Muccini. Quando a Bobbio, ( PC ) dopo la liberazione temporanea della Val di Trebbia - 7 luglio, 27 agosto ’44 - dai nazifascisti - qui sottolineo l’importanza delle Libere Repubbliche partigiane per la conquista della Repubblica - nacque il giornale del “ Partigiano volontario della libertà, da parte della 3^ Divisione garibaldina “ Cichèro “, anche Nicola fu tra i collaboratori illustrando il giornale con i suoi disegni, addirittura prevedendo, ancora in tempo di guerra, una prima mostra d’arte partigiana. Con le opere di Nicola Neonato si percorre la narrazione artistica della guerriglia partigiana effettuata in tempo reale, quasi una sorta di artista sul campo. Per questo c’è da congratularsi con il Comune di Borzonasca: per aver dato luce a un patrimonio storico inestimabile, significandone l’importanza della memoria.

Entrando nel merito delle sue opere, voglio anche congratularmi con l’amica Ezia per la sua analisi approfondita di Nicola. E a proposito ne sottolineo le prime frasi: “ Un imponente palinsesto di memoria collettiva, dove il rigore dello studio classico incontra la ferita aperta della storia contemporanea. Questa definizione, “ ferita aperta “, mi conduce alla riflessione su quanto resta nella memoria delle nuove generazioni. Una riflessione fatta di interrogativi sulla conoscenza e coscienza dell’attività resistenziale. Sull’importanza e complessità del movimento per la Resistenza, costituito da componenti di differenti ideologie politiche - democratica, progressista, conservatrice - dirette da un Cln centrale, ma gestite esclusivamente da quel Clnai - Comitato Liberazione Nazionale Alta Italia - il cui presidente, Alfredo Pizzoni, fu l’esclusiva persona di riferimento per gli Alleati, e al quale venne affidato il ruolo guida della Resistenza e Lotta di Liberazione. Ma è questo un argomento molto vasto e ancora spigoloso.

Ancora Ezia, facendo sempre riferimento al linguaggio universale prodotto dall’arte figurativa, coglie fondamentali aspetti in quella di Neonato:l'artista introduce una sensibilità nuova: alla durezza degli elmetti della Wehrmacht si contrappone l'avanzata di una figura femminile accompagnata da bambini. È il momento in cui l'opera si fa speranza pedagogica.” Insegnamento quindi, educazione attraverso, appunto, il linguaggio universale dell’arte. Non indugio oltre sulla produzione artistica di Neonato, che ho conosciuto da poco. Però mi piace ricordare che oltre a Nicola, e altri, Borzonasca ha dato i natali a un partigiano caduto in terra di Lunigiana. Si tratta di Carlo Lazzarelli, arruolato nella IV^ Zona Operativa Ligure. Era l’8 ottobre 1944. Proprio quel giorno cominciava un ampio rastrellamento che investì la Val di Vara - terra di notevole attività partigiana - e parte della Lunigiana. Carlo venne ritrovato cadavere sul monte Colmo, nel Comune di Mulazzo ( MS ) ferito da una raffica tedesca e finito con una pugnalata al petto probabilmente per mano fascista. Aveva vent’anni quando entrò nella Resistenza nel maggio del ’44, inserito nella colonna Giustizia e Libertà, ma fors’anche nel Battaglione Internazionale del maggiore Gordon Lett.

Voglio chiudere questo mio breve intervento con il ricordo di un altro resistente: siamo in Sala Culturale CarGià, e dunque in via Trogu, ed è proprio a Angelo Trogu che va la mia memoria; lui che, con il suo compagno Nino Gerini di Lerici, mi tocca particolarmente. Angelo e Nino rappresentano la prima scintilla di Resistenza nel Comune di Bagnone. Tutti e due con altri 10 combatterono sulle alture del monte Barca contro militi della X^ Mas; furono poi catturati e fucilati a Valmozzola in provincia di Parma.

Bene, ora vi ringrazio per la vostra attenzione, e rammaricandomi ancora per la mia mancata presenza ma sperando in un’altra occasione, vi auguro tante buone cose.

Luigi Leonardi

Autor Profile

Luigi Leonardi è uno storico, scrittore e saggista italiano nato nel 1953 a Bagnone, in provincia di Massa Carrara, e residente a La Spezia. È noto per le sue ricerche e saggi incentrati sulla Seconda Guerra Mondiale, sulla Resistenza e sulle memorie storiche in Lunigiana e nello Spezzino.

Profilo e Attività Esordi: Ha iniziato la sua carriera come redattore ed è stato tra i fondatori della rivista milanese di cultura Malvagia, nata negli anni '80 con l'appoggio di Carlo Cassola.Tematiche: La sua saggistica si concentra sulla storia locale, focalizzandosi sugli aspetti meno conosciuti, controversi o dimenticati della guerra, come le "zone grigie" e le epurazioni post-belliche.Altre attività: È anche autore di testi teatrali e musicali. Principali Opere e Saggi Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra cui spiccano Epurazioni. 1945: la resa dei conti nello Spezzino (Mursia, 2011) - Un saggio documentato che affronta i casi di giustizia sommaria e vendette private avvenuti nell'immediato dopoguerra. L'umanità sepolta. Tracce di guerra, di fatiche e di giustizia capitale (Mursia, 2019) - Un volume che raccoglie testimonianze sulle deportazioni, gli stenti e le drammatiche condizioni di vita dei civili. Umili e ribelli. Memorie di guerra in Lunigiana (2018). La strage nazifascista di Vinca (2015) I ragazzi del monte Barca (2017).

  • Generazioni nella bufera. Storie di sopravvivenza e resistenza in Lunigiana (Mursia, 2024) – Raccolta di testimonianze e spaccati di vita legati alla durezza della guerra e del cammino verso la Liberazione.

NICOLA NEONATO:  https://salacargia.blogspot.com/2026/05/nicola-neonato-approfondimento-di-luigi.html

 Progetto di Promozione d'Arte, Cultura e Spettacolo 
a cura di Ezia Di Capua 

PERCORSO DI LETTURA


martedì 26 maggio 2026

CORO LIRICO LA SPEZIA - 2026 - La Bohème al Teatro Civico La Spezia - VIDEO e FOTO

  

Con il cuore colmo di gratitudine per gli applausi ricevuti, l'Associazione Coro Lirico La Spezia continua il suo viaggio artistico culturale attraverso lo studio della grande Opera Lirica: un progetto nato da un sogno e nutrito di passione che non si ferma, ma guarda già al futuro, pronti a salire per l'ottava volta sul prestigioso palco del Teatro Civico con una nuova, straordinaria produzione.
 
Ezia Di Capua Vice Presidente Ass.ne Coro Lirico La Spezia



 















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