lunedì 13 aprile 2026

Lerici, Benemerenze Civiche per tre donne - Si tratta di Sabrina Chiappa, Ezia Di Capua ed Eliana Bacchini. Ecco le motivazioni.

Bacchini, Chiappa, Di Capua
https://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/dal-comune-benemerenze-civiche-per-7e04b5b2

 Autore:   - 13Aprile 2026

L’amministrazione comunale ha approvato il conferimento delle Civiche Benemerenze per l’anno 2026, riconoscimento con cui l’Amministrazione intende valorizzare cittadini che, attraverso il proprio impegno umano, professionale e sociale, hanno contribuito in modo significativo alla crescita e al prestigio della comunità lericina.

Le benemerenze rappresentano uno dei più alti attestati di riconoscenza della Città e vengono assegnate a personalità che si sono distinte nei campi sociale, culturale, economico, sportivo, artistico e civile, promuovendo valori di solidarietà, partecipazione e senso civico” spiega il Sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti. A seguito delle proposte pervenute e della valutazione effettuata dalla commissione, la Giunta Comunale ha deliberato all’unanimità di conferire la Civica Benemerenza 2026 a tre cittadine.

Queste le motivazioni:
Sabrina Chiappa, per l’importante attività svolta nella promozione dello sport, del commercio e dell’associazionismo, contribuendo alla crescita sociale e all’immagine pubblica del territorio ben oltre i confini comunali. Ultramaratoneta di livello internazionale e preparatrice atletica qualificata, rappresenta un esempio di dedizione, professionalità e capacità di coinvolgimento, avendo inoltre vestito i colori della Nazionale Italiana ai Campionati Mondiali IAU 24h 2025;
Ezia Di Capua, per l’elevato valore umano, culturale e professionale espresso in oltre quarant’anni di attività. Fondatrice e anima della Sala Culturale CarGià di San Terenzo, promotrice culturale, scrittrice e critica d’arte, ha dato impulso alla valorizzazione artistica del territorio, offrendo visibilità a numerosi talenti locali e contribuendo alla diffusione dell’identità culturale del Golfo dei Poeti anche a livello internazionale, 
Eliana Bacchini, per il lungo e significativo impegno a favore della comunità educativa, culturale e civile. Già dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Lerici, ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di studenti, famiglie e docenti, distinguendosi inoltre per la promozione dei diritti delle donne e delle pari opportunità e per l’attività culturale e sociale svolta sul territorio, anche attraverso la guida dell’Unitre di Lerici.

Desidero rivolgere le più sincere congratulazioni a Sabrina Chiappa, Ezia Di Capua ed Eliana Bacchini per il riconoscimento ricevuto. Quest’anno il conferimento assume un significato ancora più speciale perché premia un parterre interamente femminile: tre donne che, con percorsi diversi ma accomunate da passione, competenza e spirito di servizio, hanno lasciato un segno concreto nella nostra comunità. Il loro esempio racconta bene quanto il contributo femminile sia oggi fondamentale nei diversi ambiti della vita pubblica: nello sport, nella cultura, nell’educazione, nel volontariato e nell’impegno civile. Sono donne che non hanno semplicemente svolto un ruolo, ma hanno costruito relazioni, opportunità e crescita collettiva. Valorizzare queste esperienze significa riconoscere il valore quotidiano dell’impegno femminile, spesso silenzioso ma determinante per la coesione sociale e lo sviluppo del territorio” commenta ancora Paoletti.
Il conferimento ufficiale delle Civiche Benemerenze avverrà nel corso di una cerimonia pubblica istituzionale, la cui data sarà comunicata prossimamente.


martedì 31 marzo 2026

"La Bohème" di G. Puccini: TEATRO CIVICO DELLA SPEZIA 23 MAGGIO ORE 21 – Informazioni e Biglietteria


LA BOHÈME Opera lirica in quattro quadri

Musica di Giacomo Puccini - Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
Data: 23 maggio 2026 – ore 21:00
Sede: Teatro Civico, La Spezia
Produzione: Associazione Coro Lirico La Spezia
Con il patrocinio del Comune della Spezia e di Regione Liguria
 
FINALITÀ BENEFICA
Il ricavato della serata sarà devoluto al Centro Antiviolenza Irene.
Un gesto concreto di solidarietà per sostenere le attività del centro a favore delle donne vittime di violenza
Nella Parigi bohémienne del XIX secolo, quattro giovani artisti vivono tra stenti e grandi sogni. Il poeta Rodolfo incontra la fragile vicina di casa, Mimì: è l'inizio di una storia d'amore travolgente, nata in una gelida soffitta e destinata a scontrarsi con la dura realtà della malattia. Tra l'allegria del Caffè Momus e la malinconia di un'alba invernale, Puccini dipinge un ritratto immortale della giovinezza, dell’amicizia e del sacrificio, culminando in uno dei finali più commoventi di tutta la storia dell'opera.

SI RINGRAZIANO GLI SPONSOR
ENEL E CONAD VIA Maralunga La Spezia

Curatore del Progetto Ezia Di Capua
Immagine Manifesto : Opera di Ezia Di Capua  - Titolo "Mimì"


sabato 28 marzo 2026

"IL BAMBOLOTTO DELLA REGINA" di Gabriella Mignani - Ed. Helicon - Recensione di Ezia Di Capua

PRESENTAZIONE DEL LIBRO " Il Bambolotto della Regina" a cura di Ezia Di Capua
 SALA CARGIA 7 LUGLIO 2026 ORE 18,15

 L'enigma dell'umano ne "Il bambolotto della regina"

Nella sua raccolta di racconti "Il bambolotto della regina", Gabriella Mignani tesse un raffinato collage di esistenze, un mosaico di situazioni di coppia e sociali che rifuggono la cronaca per farsi archetipo. La sua scrittura, armonica e avvolgente, sembra abitare un tempo universale, dove il particolare diventa specchio di una condizione umana condivisa, capace di parlare a ogni epoca. Questa prosa possiede una nitidezza quasi tattile, capace di costruire luoghi e stati d'animo con una precisione che ricorda la capacità di Katherine Mansfield di catturare l'epifania di un istante, quella rivelazione psicologica che emerge dal più piccolo dettaglio quotidiano. Eppure, sotto la superficie di una narrazione fluida, pulsa un messaggio spesso criptato: un'aura di mistero che avvolge i fatti, un'eco metafisica che evoca le atmosfere di Dino Buzzati, dove l'ordinario appare sempre sul punto di svelare un segreto indecifrabile e affascinante.

Questa precisione descrittiva trova il suo ancoraggio più forte nell'ambientazione spezzina, dove la città non è un semplice sfondo, ma un vero genius loci che riflette gli stati d’animo dei protagonisti. In particolare, il racconto che apre la raccolta ci riporta a una Spezia desolata e semideserta durante l'emergenza Covid: qui, l'unico protagonista maschile che parla in prima persona trasforma la cronaca del lockdown in una riflessione universale sulla solitudine e sull'attesa. Eppure, in questa desolazione, la Mignani non cede mai all'autocompiacimento del dolore, restando fedele alla convinzione che, nonostante tutto, “le barche comunque arriveranno in porto”, offrendo così uno spiraglio di speranza inattesa.

Ciò che più colpisce nel ritmo della narrazione è il distacco netto e improvviso delle chiusure. Se il racconto procede con eleganza, la fine arriva spesso senza preavviso; l'autrice non accompagna il lettore verso un finale consolatorio, ma sceglie un congedo fermo che recide ogni possibile proseguimento. Questa tecnica, che richiama il minimalismo essenziale di Raymond Carver, genera una sottile e persistente nostalgia: i personaggi sfumano d'un tratto, proprio nel momento in cui la loro vita sembrava essersi fatta più densa, lasciando in chi legge il desiderio sospeso di non vederli svanire così velocemente tra le righe.

Il percorso narrativo trova il suo culmine naturale ne "Il bambolotto della Regina", un capitolo che agisce come un potente spartiacque simbolico. Inserendo la data della morte della Regina Elisabetta II nel 2022, l'autrice non si limita a un riferimento cronologico, ma sancisce la fine di un’epoca storica e di un tempo collettivo ormai concluso. Quel momento diventa il perno attorno a cui ruota la riflessione sul distacco, trasformando la fine di un regno nel simbolo di un passaggio universale e definitivo.

Una vera chiave di volta che segue il viaggio in Inghilterra di due amiche. Il contrasto tra loro è fortissimo: una affronta il peso di una maternità messa in discussione e poi accolta, mentre l’altra, lontana da un amore incerto, sceglie di acquistare un bambolotto. In quel gesto sembra consumarsi un travaso di significati: l’oggetto diventa il simulacro di un’innocenza da preservare, il custode silenzioso di un bivio esistenziale condiviso nel silenzio. Mentre la vita delle due donne scorre, l'oggetto rimane immobile, proprio come la figura della Regina a cui rimanda, simbolo di stabilità in un mondo che muta. Il suo ritrovamento, a distanza di decenni, agisce come una violenta epifania: ritrovare il "bambolotto" significa per la protagonista scontrarsi con la versione di se stessa di allora, con quel segreto mai del tutto svelato e con la consapevolezza che siamo tutti, in fondo, come quel simulacro: oggetti nelle mani del destino o delle nostre stesse scelte, che attendono solo di essere riscoperti per rivelare, finalmente, il senso del proprio viaggio.

"In definitiva, l'opera di  Gabriella Mignani non è una semplice sequenza di storie, ma un invito a rallentare per osservare con cura le crepe della nostra quotidianità. È un libro che non si esaurisce all'ultima pagina, ma continua a risuonare nell’anima, spingendo il lettore a interrogarsi su quali siano i propri 'bambolotti' dimenticati e su quali segreti custodiscano ancora le nostre esistenze. Un’opera che, partendo dal particolare, si fa universale, confermando il talento di un’autrice capace di toccare le corde più intime del vissuto."

L'Autrice: Gabriella Mignani

Gabriella Mignani è una giornalista e scrittrice che ha fatto dell’osservazione della realtà il fulcro della sua cifra stilistica. Con una lunga esperienza nel mondo dell’informazione, ha sviluppato uno sguardo acuto e mai scontato sulle dinamiche sociali e relazionali della contemporaneità. La sua scrittura si distingue per una rara capacità di sintesi e per una sensibilità visiva che trasforma la parola in immagine. Nelle sue opere, Mignani esplora spesso i territori del "non detto" e le zone d’ombra dei legami umani, muovendosi con eleganza tra il realismo dei fatti e la profondità psicologica dei personaggi. Con Il bambolotto della regina, l'autrice conferma la sua vocazione per il racconto breve, inteso come frammento di verità universale capace di scuotere e far riflettere il lettore moderno. Mignani è un’autrice di profonda sensibilità, capace di tradurre la realtà in una prosa poetica e coinvolgente. Con la sua raccolta di poesie "Cambio di stagione", ha ottenuto importanti riconoscimenti di critica, vincendo nel 2021 il Primo Premio "Mario Tobino". La forza della sua scrittura è stata ulteriormente confermata da un prestigioso traguardo internazionale: uno dei racconti di questa raccolta è stato selezionato per il Giubileo degli Artisti 2025 a Roma, inserendo ufficialmente l'opera di Gabriella Mignani nel cuore delle celebrazioni culturali dell'Anno Santo.

Ezia Di Capua

Autor Profile - Ezia Di Capua 

Critico d’Arti Visive, Ezia Di Capua estende la sua analisi estetica alla letteratura, curando con sensibilità recensioni di romanzi e raccolte poetiche. Operatore culturale e Curatrice di arte contemporanea, dal 2010 è la mente e l'anima di Sala CarGià – Galleria d’Arte a San Terenzo, di cui è Direttrice. Pittrice, vincitrice di molti concorsi. In oltre quindici anni di attività nel Golfo dei Poeti, ha ideato e condotto innumerevoli eventi artistici, affermandosi come figura di riferimento per la promozione culturale del territorio. Proprio per il suo costante impegno nella diffusione della cultura, nel 2020 è stata insignita di un premio dal Sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti. Il riconoscimento le è stato consegnato sul palco del Teatro Astoria in occasione del Concerto Lirico di Capodanno, evento di grande successo da lei stessa organizzato per conto del Coro Lirico La Spezia, con la partecipazione di solisti e orchestra. È l'ideatrice del © Sala CarGià Blog, magazine online di arte, cultura e spettacolo. dove ha aperto le seguitissime rubriche "Interviste dietro al cavalletto" e "Interviste dietro al sipario", spazi dedicati al dialogo profondo con gli artisti e i protagonisti della scena. La sua poliedrica formazione spazia dalle arti plastiche e pittoriche alla scenografia teatrale (recentemente ha firmato le scene dipinte per La Bohème e La Traviata 2025), fino alla scrittura: nel 2011 ha pubblicato il volume “La Misura Dell'Amore”. Dal 2018 Vice Presidente dell'Ass.ne Coro Lirico La Spezia - Dal 2013 ricopre ruoli di primo piano nella produzione operistica e nella comunicazione artistica, curando recensioni d'Opera lirica e progetti internazionali di scambio culturale, tra cui la messa in scena de “L’Elisir d’Amore” a Tokyo e Osaka. Esperta di semiologia e ricercatrice indipendente, affianca alla critica d'arte una profonda attività di studio e osservazione della Lunigiana storica e preistorica a cui sta dedicando la scrittura di un libro .  

PROMOZIONE D'ARTE,CULTURA E SPETTACOLO 2010-2026
a cura di Ezia Di Capua

sabato 21 marzo 2026

CORO LIRICO LA SPEZIA : Emozioni in musica all’inaugurazione del nuovo Conad di via Maralunga

video di Angelo Tomaselli
In occasione del taglio del nastro del nuovo Conad di via Maralunga, l’Associazione Coro Lirico La Spezia ha sorpreso i presenti con un suggestivo flash mob. Le note immortali del "Va, pensiero" di Giuseppe Verdi hanno risuonato tra le corsie, trasformando l’inaugurazione in un momento di autentica celebrazione culturale.

L'iniziativa nasce come speciale ringraziamento alla Presidente Rita Corbani, figura da sempre vicina al nostro cammino artistico. Anche quest’anno, la sua sensibilità verso l’arte si conferma determinante: Conad sarà infatti partner ufficiale della prestigiosa produzione de "La Bohème", che il Coro Lirico La Spezia porterà in scena al Teatro Civico il prossimo 23 maggio alle ore 21:00

Si tratterà di un evento di assoluto rilievo per il territorio, una produzione imponente che vedrà impegnati solisti di fama internazionale, orchestra e scenografie di grande impatto. Un appuntamento di alto profilo culturale che si fregia dei prestigiosi patrocini della Regione Liguria e del Comune della Spezia.

Testo di Ezia Di Capua - Vice Presidente Ass.ne Coro Lirico La Spezia

Il Coro Lirico La Spezia 
 Fash mob al Conad di via Maralunga

foto di Giovanna Landi



 
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