domenica 4 marzo 2018

BUON COMPLEANNO...... SAN TERENZO FESTEGGIA OTTOCENTO ANNI

Sala Culturale CarGià Promozione Artistica 2018
Sezione - Eventi Artistici e Culturali 


Un paese festeggia il suo... compleanno. Succede a San Terenzo dove un gruppo di amici ha deciso di celebrare gli ottocento anni di vita del borgo. Il pretesto lo ha fornito il più antico documento noto nel quale viene citato il paese. L’atto fa parte del codice Pelavicino, porta la data del 6 marzo 1218, ed è una sentenza relativa ad una disputa tra i signori di Trebiano e il vescovo di Luni. Partendo da questo fatto storico un gruppo di amici ha deciso di festeggiare la ricorrenza.
L’appuntamento è per martedì alle 17 e 30 nei locali della parrocchia messi a disposizione dal parroco, don Luca Gualdi e ad organizzare l’evento sono Riccardo Bonvicini, Beppe Mecconi, Claudio Ceretti e Vincenzo Perfetti. Riccardo Bonvicini, cultore della storia locale, racconterà le origini del borgo; Beppe Mecconi, regista, pittore e scrittore, leggerà gli scritti di alcuni degli illustri personaggi che hanno soggiornato in paese e racconterà una favola medievale accompagnato dalle suggestioni musicali di Livio Bernardini, Corrado Perazzo ed Egildo Simeone; Claudio Ceretti accompagnandosi con una chitarra proporrà alcune canzoni dialettali del paese mentre Vincenzo Perfetti proietterà alcune decine di fotografie tratte dal suo fornitissimo archivio personale.
«Più che una festa è un pretesto per stare insieme. - spiegano Riccardo Bonvicini e Beppe Mecconi - Abbiamo colto l’occasione per ritrovarci a vedere le fotografie di Vincenzo Perfetti e ascoltare Claudio Ceretti cantare le canzoni di Sandro Baldassini e Fino Fedi, due dissacranti menestrelli locali che ad ogni verso strappano ancora oggi una risata. Ci sarà anche spazio per la storia del borgo a partire dalle sue origini e soprattutto ci inorgoglisce sottolinearne la straordinarietà». «Ci sono paesi più antichi e famosi – prosegue Riccardo Bonvicini – ma San Terenzo offre delle caratteristiche che lo rendono più unico che raro. Pochi anni fa dei volontari hanno pavimentato la passeggiata dietro il castello, ma già nel secondo dopoguerra i santerenzini avevano costruito, con i loro soldi e il loro sudore, il campo di calcio di Falconara e poi lo hanno donato al Comune. Sciocchezze se si pensa che secoli prima gli abitanti del borgo avevano addirittura costruito il castello. C’è un documento del 1588 conservato all’archivio di Stato di Genova nel quale si attesta che la fortificazione fu realizzata dei santerenzini. Per noi, ancora oggi, un vanto non da poco».
«C’è anche un altro motivo di orgoglio – sottolineano Bonvicini e Mecconi – legato al fatto che San Terenzo rappresenti la culla del golfo dei Poeti. Il toponimo infatti fu creato proprio in paese il 30 agosto del 1910 ed è strettamente legato a tre santerenzini di adozione. A coniarlo fu Sem Benelli, il quale visse otto anni nella torretta di villa Marigola, durante l’orazione funebre al funerale di Paolo Mantegazza che per trentasette anni fece del nostro borgo il suo buen ritiro e, non bastasse, c’è un riferimento ad un altro grande poeta, Percy Shelley, che a San Terenzo visse alcuni mesi prima della sua tragica morte. “Beato te, poeta della scienza – sono le parole pronunciate da Benelli - che riposi in pace nel golfo dei poeti. Divina anima di Shelley così tornerai più spesso a questa tua spiaggia diletta”».
Oltre all’incontro di martedì sono in calendario altri due appuntamenti. Il primo è alla Marina per domenica 11 alle 10 e 30 per una passeggiata guidata in paese alla scoperta di edifici storici e curiosità. Non è stata ancora fissata invece la data dell’ultimo incontro nel corso del quale Riccardo Bonvicini illustrerà la storia della chiesa locale e delle opere d’arte che contiene.



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venerdì 2 marzo 2018

domenica 18 febbraio 2018

TUTTI I COLORI DEL MARE, romanzo di Donatella Zanello, UGO MURSIA EDITORE, BIBLIOTECA DEL MARE, 2018

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2018
Sezione - Eventi Artistici e Culturali
In libreria dal 20 febbraio 2018 il romanzo TUTTI   I   COLORI   DEL   MARE della scrittrice
spezzina Donatella Zanello, pubblicato dalla Casa Editrice Mursia nella collana
LA BIBLIOTECA DEL MARE.
Donatella Zanello è nata a La Spezia, dove vive e lavora. Laureata in Lettere Moderne all'Università degli Studi di Pisa, è autrice di poesia, narrativa e saggistica. La sua presenza nei concorsi letterari è stata molto attiva ed ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra iquali il Premio Montale Fuori di Casa Sezione Poeti Liguri nel 2015. E' relatrice in molte manifestazioni culturali ed autrice di prefazioni e recensioni per poeti e pittori, membro di giuria in Premi Letterari, presiede la giuria tecnica del Premio di Poesia "Cesare Orsini" con il patrocinio del Comune di S.Stefano Magra. Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesia: Polvere di primavera (2001), La donna di pietra (2002), La Sognatrice (2004), Passiflora (2006), Il tempo immutabile
(2007), Poesie Provenzali (2008), Labirinti (2013), Il colore del mare (2013), Giorni di vento (ETS,
Pisa, 2017)ed il saggio antologico Cantore di Sentiero (2005).
Da sempre, nei suoi scritti, evidenzia la predilezione per i grandi temi del viaggio, della pace nel mondo, del rapporto Uomo – Natura, della riflessione storica e filosofica sulla condizione umana sottoposta all'ineluttabile sovranità del Tempo. Il paesaggio ligure e mediterraneo, il Mare come fonte costante di ispirazione sono altri temi fondamentali della sua opera.
TUTTI I COLORI DEL MARE è il suo primo romanzo. E' una storia di mare e di navigazione ma vi è spazio per i ricordi, le emozioni ed i sentimenti di una infanzia protetta e felice.

La nave bianca
divenne la mia casa
e tutta la mia vita
mise radici nel mare.

"Sulle sponde del golfo dei poeti si snodano i racconti di tre generazioni, tutte, in un modo o nell'altro, legate dal mare. Sul filo dei ricordi si naviga lungo un secolo di storia, tra marittimi con il cuore a terra e i piedi saldati sul ponte delle navi commerciali che all'inizio del Novecento facevano la spola con l'America. Si attraversano le onde burrascose della Prima e della Seconda guerra mondiale e poi gli anni del Dopoguerra e del benessere che fanno sprofondare i valori del mareantico. Il mare che cambia ed è sempre uguale, su cui uomini e donne navigano in un lungo viaggio tra passato e futuro."




E’ concesso l’utilizzo di  testi e immagini ai soli fini di studio citando sia l’Autore che il Blog di Sala Culturale CarGià come fonte insieme al relativo link © Sala Culturale CarGià http://salacargia.blogspot.it 
Ringrazio sentitamente Ezia Di Capua

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