domenica 9 aprile 2017

GIUSEPPE RAIMONDO, MACDUFF NELL’OPERA MACBETH AL TEATRO CIVICO DELLA SPEZIA – 22 APRILE – INTERVISTA A CURA DI EZIA DI CAPUA

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
GIUSEPPE RAIMONDO
Nato a Torino, ha intrapreso lo studio del canto lirico nel 2011 con il baritono Federico Longhi e successivamente con il soprano Angelica Frassetto. Nel 2009 si diploma presso il Liceo Artistico G. Erba del Teatro Nuovo, ad indirizzo teatrale con il massimo dei voti. Frequenta nel 2010 il corso Jazz-musical presso la Fondazione Teatro Nuovo di Torino. Dal 2009 al 2012 lavora stabilmente con la compagnia di prosa “Torino Spettacoli” in qualità di attore, partecipando a produzioni di teatro classico, affiancando grandi artisti tra i quali Piero Nuti, Adriana Innocenti, Piera Cravignani, Ugo Gregoretti, Filippo Crivelli, Girolamo Angione ed Enrico Fasella. È vincitore del premio “giovane talento” all’interno del concorso lirico “Terre dei Fieschi” di Tortona (giugno 2011) assegnato da una commissione presieduta dal soprano Franca Mattiucci. È finalista del concorso As.li.co nel 2012 e selezionato per la produzione de “Il Flauto Magico” di W.A. Mozart ( marzo 2012 – aprile 2013) Teatro Comunale di Bologna, Teatro Sociale di Como, Teatro Regio di Torino, Teatro degli Arcimboldi di Milano e molti altri. Risulta finalista nelle selezioni di Cubec (accademia di belcanto di Modena) presieduto dal Soprano Mirella Freni ( settembre 2012).  È vincitore delle selezioni LTL Opera Studio 2015 per il debutto di Danilo Danilowitch ne “la Vedova Allegra di F. Lehar nei teatri di Pisa, Lucca, Livorno e Novara (dir. N. Paszkowski, regia F. Sparvoli – dicembre 2015 –  febbraio 2016). Debutta il ruolo di Ismaele nel “Nabucco” di G. Verdi, presso il Teatro “La fabbrica” di Villadossola ( dir. M. Piccioli, regia R. Bonajuto – Marzo 2016).
Debutta il ruolo di Nemorino ne “L’Elisir d’amore” di G.Donizetti presso il Teatro all’aperto di Chianni (dir. M.Piccioli, regia A.Paloscia-S.Licursi – Luglio 2016).Debutta ne il “Flauto Magico” di W.A.Mozart in qualità di cover per il ruolo di Tamino nel Novembre 2016 al Teatro Goldoni di Livorno ( dir. Dejan Savic, regia L. Kemp).
Debutta ne la “Lodoletta” di P.Mascagni, nel ruolo di Flammen presso il Teatro Goldoni di Livorno (dir. Fabrizio Da Ros,  regia Daniele De Plano). Debutta ne “La Traviata” di G.Verdi, nel ruolo di Alfredo presso il Teatro Sociale di Pinerolo (dir. Claudio Morbo, regia Alberto Paloscia).Debutta ne la “Manon Lescaut” di G.Puccini, nel ruolo di Edmondo nei teatri di Livorno, Pisa, Rovigo (dir. Alberto Veronesi e Beatrice Venezi, regia Lev Pugliese)

Giuseppe Raimondo, tenore interprete di Macduff in “Macbeth”, opera su musica di Giuseppe Verdi che andrà in scena in scena  sabato 22 aprile, al Teatro Civico della Spezia, mi ha concesso in esclusiva per Sala Culturale CarGià l’intervista di seguito pubblicata che verrà estesa solo parzialmente ai quotidiani on line.
Lo ringrazio moltissimo per la sua amicizia, e  contraccambiando stima e simpatia  la saluto caramente anche a nome di tutti i lettori.
Ezia Di Capua

Giuseppe, nella tua giovane carriera artistica hai già interpretato ruoli importanti Alfredo – La Traviata di G.Verdi, Ismaele – Nabucco di G. Verdi, Macduff – Macbeth di G. Verdi, Nemorino – L’Elisir d’amore di G. Donizetti, Tamino – Die Zauberflote di W.A.Mozart,Danilo Danilowich – La Vedova Allegra di F. Lèhar, il 22 aprile sarai al teatro Civico della Spezia e vestirai il ruolo di Macduff. Cosa puoi raccontarci di quest’Opera e del tuo personaggio?
Quando nel 1865 una rivista francese, dopo la versione definitiva di Parigi, dichiarò che il compositore non conosceva a fondo il dramma shakespeariano, Verdi si arrabbiò molto di più che se il critico avesse semplicemente detto che l'opera era stata un fiasco. Verdi era un fervido appassionato di Shakespeare che studiava e rielaborava sin dalla giovane età. Con questa curiosità possiamo notare quanto impegno e dedizione abbia messo nel comporre questo capolavoro, che fortunatamente negli ultimi anni è ritornato nell'olimpo dei cartelloni dei teatri di tutto il mondo. V. nelle sue lettere a Francesco M.Piave raccomandava brevità e concisione drammaturgica, a differenza dell'opera in prosa, in cui sono più approfondite le dinamiche e la psicologia di tutti i personaggi al di fuori di Macbeth e Lady M. Credo che le parole chiavi dell'opera siano l'ambizione, la sete di potere e di arrivismo che porta alla distruzione dell'animo umano. Macbeth deve condividere la volontà omicida di Lady M., perchè distaccarsi dal desiderio di lei significa negare la propria stessa virilità e quindi morire.
Per quanto riguarda Macduff, è un nobile scozzese come inizialmente Macbeth, ed è l'unico personaggio che probabilmente ha l'intuizione giusta nei confronti dei due protagonisti, una sorte di premonitore. Durante il corso della tragedia è colui che più di tutti, assieme a Malcom, subisce l'ira e la sete di potere. Gli vengono uccisi moglie e figli, cosi decide di ritornare in Scozia e compiere una volta per tutta giustizia.

Hai già lavorato con il Regista di Alberto Paloscia che firmerà la regia di Macbeth cosa puoi anticiparci riguardo la regia dell’opera?
Ho già avuto la fortuna di poter lavorare con il M° Paloscia, ed è sempre un grande piacere potersi confrontare con una persona di teatro e di grandissima esperienza. Posso svelarvi che sarà sicuramente un allestimento non tradizionale , ma alquanto coerente con la drammaturgia, nonché la regia del M° P. sarà contemporanea e di grandissimo impatto.

Sei stato allievo di Angelica Frassetto la quale è organizzatrice dell’opera Macbeth cosa vuoi raccontarci di Angelica Frassetto insegnante, organizzatrice dell’Opera?

Angelica Frassetto è qualcosa di più che una semplice organizzatrice ed insegnante di canto. E' una donna che vivrebbe in teatro 365 giorni l'anno! Ed è solo invidiabile la sua volontà, la sua tenacia, la perseveranza nel continuare ad allestire CULTURA.

Cosa ricordi dei tuoi primi passi nel mondo della musica lirica ?
Ho un ricordo di “Il campanello dello speziale” di G.Donizetti, avevo 16 anni e mi trovavo dietro le quinte del Teatro Nuovo di Torino, completamente avulso al mondo dell'opera, ma continuavo a chiedermi come fosse possibile che da un corpo umano potesse uscire un suono cosi affascinante. Da quel momento è scoccata la scintilla!!

Lancia un messaggio ai cittadini della città della Spezia affinchè siano in molti ad applaudirti
L'unicità e la particolarità sono le caratteristiche di questa produzione. Non si può mancare quando ci sono queste prerogative. AFFIDATEVI ALLA VOSTRA CURIOSITA' e non sarete delusi!

Quale autore/ ruolo prediligi e perchè?
Tendenzialmente i ruoli che prediligo sono ruoli lirici tendenti allo spinto, anche se la mia età non mi permette ancora di affrontare determinati spartiti. Sicuramente gli autori ora più vicini al mio repertorio sono Verdi, Mascagni e Puccini.

Quale valore ha nella tua vita la musica e quali obiettivi vuoi raggiungere?
La musica e il teatro sono la mia vita e fortunatamente il mio lavoro. Gli obiettivi devono sempre essere di un certo livello cercando di non abbassare mai l'asticella delle proprie aspirazioni. E' normale che per un cantante poter raggiungere stabilmente la frequentazione lavorativa di alcuni enti lirici sia la priorità e il sogno più grande.

Che consiglio daresti a chi desidera avvicinarsi come cantante alla musica lirica?
Di munirsi di pazienza, di volontà, di spirito di sacrificio e di perseveranza.

Quali sono i tuoi prossimi impegni? dove dobbiamo venire ad applaudirti?
Una produzione di “La traviata” di G.Verdi a Pescara nel mese di Maggio


Ezia Di Capua - Curatore dell’Associazione Coro Lirico la Spezia e dell’Evento



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TUTTE E INTERVISTE AL CAST a cura di Ezia Di Capua
clicca sui link per leggere
ANGELICA FRASSETTO
MARZIO GIOSSI
STEFANIA SPAGGIARI
GIUSEPPE RAIMONDO
http://salacargia.blogspot.it/2017/04/giuseppe-raimondo-macduff-nellopera.html


“MACBETH” – TRAMA: clicca sul link per leggere


giovedì 6 aprile 2017

CAST STELLARE PER “MACBETH” AL TEATRO CIVICO DELLA SPEZIA Appuntamento con la grande Opera Lirica - sabato 22 aprile ORE 21,00

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA


COMUNICATO STAMPA A CURA DI EZIA DI CAPUA

“Macbeth”, Melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dall'omonima tragedia di William Shakespeare, sarà messo il scena sabato 22 aprile alle ore 21,00 al Teatro Civico della Spezia
Sul podio il M°Massimiliano Piccioli che darà al capolavoro verdiano una lettura pulsante e vitalistica  e la firma del grande regista italiano Alberto Paloscia.
Affiancherà il Regista Alberto Paloscia , l’Aiuto regista Matteo Anselmi – Direttore di scena sarà Franco Prunotto.
Macbeth è un grande capolavoro verdiano, una delle massime dimostrazioni di cosa significhi “teatro in musica”: la vocalità non è mai autocelebrativa, ma diviene strumento espressivo e drammaturgico e così, benché non manchino splendide pagine liriche ed arie celebri è l'ampia struttura drammatica ad essere protagonista. Per questo motivo l’Impresa Lirica Coop  “Francesco Tamagno” che vede al vertice la Presidente Angelica Frassetto organizzatrice artistica dell’evento,  proporrà al  pubblico degli interpreti che, a fronte di grande esperienza che li ha colmati di successi in tutto il mondo, vantano anche una lunga frequentazione teatrale.
Sorprenderanno sicuramente anche le scene di Erik Saglia,  artista notevole che più volte si è distinto nel panorama artistico nazionale.
Di seguito il cast stellare:
Marzio Giossi, baritono interpreterà Macbeth, ha un curriculum artistico cresciuto negli applausi dei maggiori teatri Europei e Internazionali.
Stefania Spaggiari, soprano interpreterà Lady Macbeth, acclamata nei teatri di tutto il mondo.
Giuseppe Raimondo, tenore, voce emergente nel panorama lirico interpreterà Macduff.
Raffaele Feo, tenore interpreterà Malcom.
Alfredo Zanazzo, basso è stato protagonista in innumerevoli opere nei maggiori teatri mondiali, interpreterà Banco
Serena Pulpito, mezzosoprano sarà la Dama di Lady Macbeth
Amodio Esposito, basso sarà il Medico
Alessandro Yague, basso sarà il Domestico/Sicario
Sul podio del teatro Civico della Spezia il direttore  Massimiliano Piccioli  che dirigerà l’orchestra “Giacomo Puccini” e, un doppio  coro costituito dal Coro Lirico Francesco Tamagno e dal Coro Lirico La Spezia che consolidano in quest’opera la loro già premiata collaborazione

Verdi, creatore della versione musicale della tragedia shakespeariana è, oltre che un grande compositore, un eccezionale interprete istintivo dei tratti più profondi della concezione drammaturgica di Shakespeare . Ne scaturisce un dramma di inaudito spessore e di grande complessità, quasi palpabile nella resa del valore simbolico delle visioni, delle apparizioni e di tutti gli elementi sovrannaturali che si manifestano lungo tutta la vicenda.
Tragedia dell’ambizione e del potere, “Macbeth”, tra gli esiti più alti della letteratura drammatica di tutti i tempi, narra di una torbida e violenta ambizione che trasforma Macbeth, uomo di doti eccezionali, in un autentico criminale; di forze oscure e incontrollabili, da cui ci lasciamo dominare (incarnate nelle tre streghe) e di valori imprescindibili, che non si possono impunemente infrangere, pena la pazzia, il baratro in cui Macbeth scivola distruggendo con le sue mani ogni possibilità di salvezza. Insieme con lui si perde la sua complice, la moglie, quella Lady Macbeth che è una delle più tragiche e intense figure femminili di tutti i tempi. Rappresentata probabilmente nel 1606, Macbeth è opera di grandi passioni, grandi caratteri, grandi inquietudini e di perenne attualità.

Approfondimenti, interviste, curriculum del cast, trama dell’opera e foto 
nel Blog di Sala Culturale CarGià: http://salacargia.blogspot.it/ a cura di Ezia Di Capua

PER INFO:
TEATRO CIVICO DELLA SPEZIA: 0187/757075

Impresa Lirica Tamagno 333/4985433  - liricatamagno.to@gmail.com
Interi: I Settore Platea € 35,00 + prevendita – Barcacce € 35,00 + prevendita
I Galleria € 30,00 + prevendita – II Galleria € 20,00 + prevendita
Ridotti: Under 21 e Over 65 – I Settore Platea e barcacce € 30,00 + prevendita
I Galleria € 25,00 + prevendita – II Galleria € 15,00 + prevendita
Riduzione ai portatori di handicap deambulanti e agli accompagnatori dei disabili non deambulanti
Riduzioni a tutte le Associazioni del territorio ed a Gruppi ogni 10 persone possono usufruire di un biglietto omaggio – Omaggio ai bambini sino ai 6 anni senza diritto al posto a sedere

TUTTE E INTERVISTE AL CAST a cura di Ezia Di Capua
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ANGELICA FRASSETTO
MARZIO GIOSSI
STEFANIA SPAGGIARI

“MACBETH” – TRAMA: clicca sul link per leggere


Ezia Di Capua – Curatore Associazione Coro Lirico La Spezia e dell’Evento


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domenica 2 aprile 2017

STEFANIA SPAGGIARI INTERPRETE DI LADY MACBETH – TEATRO CIVICO 22 APRILE – INTERVISTA A CURA DI EZIA DI CAPUA

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
STEFANIA SPAGGIARI

Svolge intensa attività concertistica eseguendo, tra l'altro, i “Carmina Burana” di C. Orff, con la formazione orchestrale del teatro nazionale di Praga.
Debutta nella “Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni presso il Teatro Comunale di Treviso nel ruolo di Santuzza per la direzione di G. Andretta, riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.
Partecipa inoltre ad una produzione de “Il Trovatore” al Teatro Bellini di Catania; mentre presso il Teatro Valli
di Reggio Emilia esegue la “Petite Messe Solennelle” di Rossini. Interpreta il ruolo de La Mère e de La
Chatte ne “L’Enfant et les Sortilèges” di Ravel presso il Teatro del Giglio di Firenze. Ha  sostenuto il
ruolo della Contessa d’Almaviva ne “Le Nozze di Figaro” di Mozart  presso il Teatro di Busseto per la regia di
Beppe de Tommasi.


Stefania Spaggiari, soprano,interpreterà Lady Macbeth nell’opera “Macbeth”, scritta su musica di Giuseppe Verdi che andrà in scena in scena  sabato 22 aprile, al Teatro Civico della Spezia, mi ha concesso in esclusiva per Sala Culturale CarGià l’intervista di seguito pubblicata che verrà estesa solo parzialmente ai quotidiani on line.
La ringrazio moltissimo per la sua amicizia, e  contraccambiando stima e simpatia  la saluto caramente anche a nome di tutti i lettori.
Ezia Di Capua


Stefania il 22 aprile al Teatro Civico della Spezia sarai Lady Macbeth, hai già interpretato questo ruolo?
Come ti stai preparando e soprattutto puoi  donarci qualche anticipazione sull’Opera? 
No, ho fatto la copertura di questo ruolo al teatro Filarmonico di Verona, quindi sara' il mio debutto in questo splendido ruolo molto adatto alla mia vocalita'.Sto preparandomi con cura sia nella parte musicale che in quella della psicologia del personaggio per cercare di dare il meglio

Ti sei esibita con successo nell’Arena di Verona, e nei teatri più importanti della Germania , della Francia, e ha preso parte ad alcuni concerti a Mosca e San Pietroburgo, Malta,  Belgio e Olanda. in Romania e altri ancora. In quale luogo del mondo ti sei davvero sentita apprezzata per le tue qualità artistiche?.
Il palcoscenico mi porta sempre grandissime emozioni, è sempre come la prima volta, si deve sempre dimostrare e trasmettere il più' possibile si è praticamente nudi lì', ma e' una grandissima occasione per noi siamo dei privilegiati, lo affronto sempre con grande umiltà.

Ha vinto numerosi concorsi, sei una cantante molto apprezzata. Come affronti ogni volta il palcoscenico che posto ha il canto nella tua vita?
Il canto ormai e' una cosa fondamentale nella mia vita, anche perchè studio musica dall'eta' di 8 anni.

Hai un repertorio lirico molto importante, hai lavorato con direttori e registi di forte spessore, regalaci
un ricordo particolare che ha segnato positivamente il tuo percorso artistico.
Forse quando ho cantato con il mio bimbo che scalpitava nella pancia all'Arena di Verona ma porto nel cuore ogni produzione perche' ovunque s'impara e si cresce, per me e' stato molto importante comunque vincere una borsa di studio a Dublino nel Concorso Veronica Dunne, grazie a questo ho potuto studiare e debuttare ruoli importanti nel loro teatro

Lancia un messaggio affinchè in moltissimi possano venire ad applaudire la tua Lady Macbeth alla Spezia al Teatro Civico il 22 aprile.
Macbeth  e' una bellissima opera, completa con bellissime scene, un bellissimo coro, ci sara' una donna grintosa e coraggiosa e tanti bravi professionisti

Come definiresti il tuo registro vocale?
Mi definisco una voce di soprano lirico spinto tendente al drammatico, particolarmente adatta a questo ruolo almeno cosi' mi hanno sempre detto

Dal 2008, alla nascita del figlio Niccolò, ha moderato brevemente il suo sviluppo di carriera, senza
fermarti mai. Come riesci a coniugare famiglia e attività artistica?
E' difficile ma se si ha una buona famiglia alle spalle che ti aiuta e' possibile, devo molto anche a loro
  
Quali sono i valori che insegna e che deve avere un cantante?
Un cantante deve essere umile e sempre si deve studiare, e' un lavoro difficile dove non bisogna mai sentirsi arrivati, STUDIARE TANTO E SEMPRE come i bimbi curiosi e umili d'imparare, cosi ci manteniamo sempre giovani !!!!

Ezia Di Capua – Curatore dell’Associazione Coro Lirico La Spezia e del’Evento

INTERVISTA PUBBLICATA ON LINE A CURA DI EZIA DI CAPUA
LA GAZZETTA DELLA SPEZIA

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giovedì 30 marzo 2017

MARZIO GIOSSI, BARITONO INTERPRETE DI MACBETH – TEATRO CIVICO DELLA SPEZIA ---------- 22 APRILE - INTERVISTA A CURA DI EZIA DI CAPUA

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
MARZIO GIOSSI

MARZIO GIOSSI - Bergamasco, ha iniziato gli studi nella città natale con Giuditta Paris proseguendoli e perfezionandoli con la Professoressa Clotilde Ronchi a Bologna. Si è imposto all’attenzione del pubblico come vincitore di numerosi concorsi. E’ il 25° Premio Mascagni d’oro 2005 di Bagnara di Romagna. Da 25 anni canta in tutto il mondo in Italia e all’Estero (Francia, Olanda, U.S.A., Belgio, Svizzera, Giappone, Irlanda) cantando come baritono protagonista nelle opere: “TROVATORE“, “L’ELISIR D’AMORE”, “DON PASQUALE”, “RIGOLETTO”, “BOHÈME”, “IL BARBIERE DI SIVIGLIA”, “PAGLIACCI”, “TRAVIATA”, “CAVALLERIA RUSTICANA”, “FEDORA”, “La GIOCONDA”, “MADAMA BUTTERFLY”, “LA FORZA DEL DESTINO”, “LUCIA DI LAMMERMOOR”, “COSÌ FAN TUTTE”, “ROBERTO DEVEREUX”, “TURANDOT”, “MARIA STUARDA”, “DON CARLO”, “L’AMICO FRITZ”, “FALSTAFF”(Ford)”, “AIDA”, “NABUCCO”, “ERNANI”, “CARMINA BURANA”, “Il CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE”, “IL MAESTRO DI CAPPELLA”, “UN BALLO IN MASCHERA”, e altre ancora.


Marzio Giossi, baritono, protagonista di “Macbeth”,  opera su musica di Giuseppe Verdi che andrà in scena in scena  sabato 22 aprile, al Teatro Civico della Spezia, mi ha concesso in esclusiva per Sala Culturale CarGià l’intervista di seguito pubblicata che verrà estesa solo parzialmente ai quotidiani on line.
Lo ringrazio moltissimo per la sua amicizia, e  contraccambiando stima e simpatia  la saluto caramente anche a nome di tutti i lettori.
Ezia Di Capua

Marzio sei un autentico tipico baritono lirico verdiano. Hai cantato nei principali teatri nazionali e internazionali, come ti stai preparando a vestire il ruolo di Macbeth nell’opera che andrà in scena il 22 aprile al  Teatro Civico della Spezia?
Innanzi tutto grazie per questa intervista e per la stima che hai nei miei confronti.
Si mi dicono di essere l’autentico baritono verdiano, obiettivo che mi sono guadagnato dopo tanto studio tecnico e approfondendo la scrittura verdiana.

Non è la prima volta che interpreti Macbeth, un personaggio complesso e affascinante.
Puoi regalarci qualche anticipazione riguardo  questa produzione firmata dal regista Alberto Paloscia?
E’ un’opera che canto spesso e ogni volta trovo qualcosa dI nuovo. Sarà una interpretazione vocale e scenica che cercherà di avvicinarsi il più possibile a quello che voleva Verdi. Un compito ambizioso e spero che il pubblico apprezzi il lavoro mio e quello del maestro Paloscia.
Con il maestro Paloscia non è la prima volta che lavoro. Abbiamo fatto un “Rigoletto” a Chiavari ottenendo un grande successo.
Spero anche questa volta di trovare qualche cosa di nuovo. Per me ogni volta che si affronta un ruolo anche se già eseguito, è come se fosse la prima volta.

Hai lavorato con grandi direttori come: Abbado, Muti, Gavazzeni, Oren, Arena, Guadagno, Renzetti, Ranzani, Guingal, Pidò, Veronesi, Mercurio, Steinberg, Carminati. Come hanno tracciato la tua carriera artistica
Ognuno di loro mi ha lasciato un ricordo indelebile e ancora oggi cerco di mettere in pratica i consigli musicali che mi hanno dato.

Hai lavorato anche con grandi registi come: Miller, Ronconi, Gregoretti, Samaritani, Joel, Santicchi, Scaparro e Auvray. Chi in particolare ha saputo valorizzare il tuo talento?
Anche per loro la stessa cosa. Mi hanno arricchito di suggerimenti che porto con me e cerco ogni volta di mettere in pratica.

Hai inciso anche molti CD cosa vuoi raccontarci?
E’ vero ho inciso molti dc e dvd ma sono particolarmente affezionato al recital che ho pubblicato con il grande Leone Magira. Sono registrazione live di due concerti che abbiamo fatto insieme e il maestro mi ha autorizzato a pubblicare. Sono romanze prettamente di repertorio verdiano e include anche l’aria “pietà rispetto amore” proprio dal Macbeth

Lancia il tuo invito alla città della Spezia affinchè  i numerosi appassionati possano venire vedere il tuo Macbeth
Spero che il pubblico non perda questa occasione per ascoltare un capolavoro verdiano pieno di arie, duetti, concertati che lo coinvolgeranno lasciando tutti con il fiato sospeso.
Sono contento di ritrovare il soprano Stefania Spaggiari che ho tenuto a battesimo al Teatro Romano di Terni al suo debutto di Abigaille nel Nabucco.

Marzio so che uno dei il tuoi cavalli di battaglia è “Rigoletto”. Il personaggio ti affascina in modo particolare?
Hai ragione!!! Il mio cavallo di battaglia è proprio “il gobbo” come lo chiamava Vedi.
E’ un ruolo che sento molto sia dal punto di vista musicale che nella recitazione. Mi sta dando tante soddisfazioni sia di pubblico che di critica.
Ricordo, per esempio, la recita di Rigoletto che ho eseguito al Teatro Sociale di Mantova. Alla mia uscita per gli applausi finali, tutto il pubblico si è alzato in piedi. Che dire di più…. Non posso fare altro che ringraziare il pubblico e la critica che così affettuosamente mi sostengono.

Come collochi il valore del canto lirico nella società attuale?
Purtroppo tocchi un tasto molto dolente.
Cercherò di risponderti in modo chiaro ma allo stesso tempo gentile.
La nostra arte oggi non è molto capita!!! Si pensa che il cantante lirico non sia un lavoro ma un hobby.
Pensa che alla domanda “ che lavoro fa lei” io rispondo “ il cantante lirico” la risposta è “ si, ma che lavoro fa?”
Cosa posso dirti di pù?  Nopn basterebbe lo spaziio a disposizione per esprimerti la mia amarezza ma, sono sempre stato positivo e andato avanti per la mia strada.

Come descriveresti il tuo registro vocale?
Sono un baritono belcantista. A ogni ruolo che eseguo, non dimentico mai il belcanto che significa legato, piani, forti  supportati da una grande tecnica.
Niente è improvvisato o lasciato al caso

Hai lavorato con importanti artisti di chiara importanza internazionale cosa puoi raccontarci?
Ricordo il mio debutto in Lucia di Lammermoor  a fianco del Grande Alfredo Kraus e a Luciana Serra.
Entrambi mi hanno incoraggiato a proseguire gli studi e è stato per me una conferma che ero sulla strada giusta visto che ero molto giovane. Come loro Bergonzi, Pavarotti, Simionato, Stella , Guelfi e mi fermo.

Quali scelte hanno segnato fortemente la tua corriera. Ci sono errori che non rifaresti?
La mia carriera è stata segnata da grandi rinunce artistiche
Mi spiego meglio. Quando sentivo che un ruolo non era adatto alla mia vocalità, non esitavo a dire NO!!
Questo mio comportamento non è stato capito da tutti.
Errori posso dire di non  averne fatti oppure , meglio, non ricordo di averne fatti.

Hai un consiglio per i giovani?
Grazie per questa domanda.
Da quattro anni sono direttore artistico del concorso Rubini che quest’anno si svolgerà l’1, 2, e 3 giugno a Romano di Lombardia patria del grande tenore.
Il concorso, fondato da me, vuole portare i giovani a cantare un’opera completa e quest’anno è la volta del Barbiere rossiniano. Prima della recita si fa un master di 5 giorni e li ho avuto modo di confrontarmi con loro.
A Maggio farò un master al teatro verdi di Curtatone. I giovani sono disorientati.  
Non hanno le basi del canto e del repertorio da seguire. Tutti cantano tutto senza consapevolezza.
Io ho avuto la fortuna di studiare con la maestra Clotilde Ronchi che mi ha reso consapevole della tecnica belcantista. Ho iniziato i miei studi con  la maestra di Bergamo Giuditta Parris e mi sono perfezionato a Bologna.
La maestra(Ronchi) veniva da una famiglia di musicisti e la mamma era la maestra ad esempio, di Ezio Pinza e tutti i celebri cantanti dell’epoca( Gigli, Caniglia,Bechi ) ecc… chiedevano consigli a lei e la mia maestra era la pianista della scuola della mamma.
Puoi immaginare la levatura di questa insegnante.
Oggi non esistono più e io mi sento di poter trasmettere ai giovani quello che ho imparato da lei.
Grazie a lei la mia voce riempie le sale dei teatri da 33 anni oggi cosa molto rara visto le carriere lampo dei cantanti contemporanei.
GRAZIE MAESTRA 


Ezia Di Capua - Curatore dell'Associazione Coro Lirico La Spezia e dell'Evento


EDC

INTERVISTA PUBBLICATA ON LINE A CURA DI EZIA DI CAPUA
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