martedì 14 marzo 2017

“GRAN GALA’ DELLA LIRICA E DELLA DANZA” IL CORO LIRICO LA SPEZIA AL TEATRO PALMARIA DELLA SPEZIA – Sabato 18 marzo ore 21,00 - PROGETTO: UN' AMBULANZA PER IL SENEGAL

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA

Sul palco del Teatro Palmaria della Spezia sabato 18 marzo alle ore 21,00  spettacolo intitolato “Gran Galà della Lirica e della danza”, viaggio  nella grande musica, nel bel canto e nella danza nell’obiettivo di raccogliere fondi per “Una ambulanza per il Senegal”. Per l'ingresso all'evento, è prevista la corresponsione di un'offerta pari ad Euro 5,00 ed il ricavato complessivo verrà devoluto alle popolazioni del Senegal destinatarie del Progetto o per acquistare materiale di primo soccorso o medicinali da spedire unitamente al mezzo.
L’evento ha l’obiettivo di far conoscere alla città il Progetto, in corso di realizzazione, che consiste nel donare un mezzo di soccorso a Kouthiaba, un paese del Senegal dove non è presente un presidio sanitario stabile. L’ambulanza renderà possibile ai medici presenti nel paese di destinazione di fornire aiuto e affrontare situazioni di emergenza.
Il progetto si sta realizzando grazie alla collaborazione di molteplici associazioni operanti nello spezzino e, in particolare, le Acli Provinciali della Spezia, la Caritas Diocesana, l'Associazione Senegalese della Spezia, l'Associazione Coro Lirico La Spezia nonchè la Pubblica Assistenza di Fivizzano. Quest'ultima, in particolare, ha fornito il mezzo che verrà " inviato" nel paese Africano e che prossimamente sarà oggetto delle pratiche amministrative relative alla spedizione.
Le Acli provinciali della Spezia sono i promotori dell'evento e stanno fornendo, unitamente, all'importante contributo della Caritas Diocesana, risorse economiche proprio per finanziare la realizzazione della progettualità.
Tra gli interventi programmati vi sono quelli dell' Avv. Francesco Passalacqua, quale Presidente Provinciale delle Acli della Spezia,  di Don Luca Palei Direttore Caritas Diocesana nonchè l'intervento di un rappresentante della P.A. di Fivizzano e di Madiaw Ngom rappresentante dell’ Associazone Senegalese della Spezia
ll coordinamento dell'evento è stato seguito dall’ Avv. Manuela De Lisi, quale membro della Presidenza delle Acli della Spezia.
Nel programma del “Gran Galà della  Lirica e della danza”, la scuola Centro Accademico Dimensione Danza di La Spezia parteciperà con alcuni interventi di danza che ha coreografato l’insegnante Lorenzini Barbara. Le danzatrici che si esibiranno sono Chiara Abruzzese, Valentina Balderi, Beatrice Farina,Martina Greco, Noemi Lo Cascio, Giada Scollo e Laura Tognetti e danzeranno su tre coreografie:
un brano su musica del compositore contemporaneo Vangelis, un passo a due su musica di Lindsey Stirling e un assolo su musica di Ashram.
Il Coro Lirico La Spezia celebra gli autori Verdi, Donizetti, Mascagni, Mozart  proponendo un  concerto   con arie, duetti, terzetti  e pagine corali tratte da celebri melodrammi come “Macbeth”, “Traviata”, “Cavalleria Rusticana”, “Lucia di Lamnermoor”, “L’Elisir d’Amore”, “Le nozze di Figaro”, vede la partecipazione di tre artisti di chiara fama  qui presentati in ordine alfabetico: Maria Bruno, Kentaro Kitaya, Roberta Ceccotti
Una rosa di artisti eccellenti, di seguito brevemente presentati, uniti nell’amicizia, nell’ arte e nella cultura in una serata che sarà indimenticabile:
il mezzosoprano Maria Bruno, artista di rilievo si esibisce con successo in teatri internazionali.
Il tenore Kentaro Kitaya, tenore, talento riconosciuto di cantante e per aver messo in scena dieci Opere, più volte rappresentate con l’Associazione “Coro Lirico La Spezia di cui è ideatore, fondatore, Presidente e Direttore di Coro.
La soprano Roberta Ceccotti, voce assai apprezzata, affermata artista in Italia e all’estero, Presidente e Direttore artistico di Orfeo InScena, e Direttore artistico del Teatro Odeon di Ponsacco, offre il suo talento  donando davvero forza  significativa all’intero progetto che unisce le due associazioni Coro Lirico La Spezia e Orfeo InScena oltre che nell’obiettivo comune artistico anche nella raccolta fondi.
Sul podio il Direttore M°Kentaro Kitaya
Accompagna il concerto la pianista Miki Kitaya, pianista solistica, intraprende con successo attività di accompagnatrice d'opera, ma anche accompagnatrice per strumentisti e cantanti.

Immagini e approfondimenti nel Blog di Sala CarGià: http://salacargia.blogspot.it


Ezia Di Capua – Curatore dell’Associazione Coro Lirico La Spezia

COMUNICATO STAMPA PUBBLICATO ON LINE



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martedì 7 marzo 2017

"BRANDELLI DI VISSUTO" PERSONALE DI SCULTURA DI ANDREA BENEDETTO - Casa degli Affreschi, Novalesa (TO) - Recensione di Ezia Di Capua

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - Recensioni
« Bisogna avere ancora un caos dentro di sé
        per partorire una stella danzante »
    Friedrich Nietzsche


"Brandelli" (2008)
Opera di Andrea Benedetto
“Brandelli di vissuto” è il titolo, in stretta aderenza con le opere, scelto dall’artista Andrea Benedetto che porta in mostra sei delle sue creazioni più significative scelte nel ciclo della sua vasta produzione artistica intrisa d’intenso valore contenutistico e scultoreo.
Con i patrocini: Comune di Novalesa, Autori Associati della Savioia e dell’Arco Alpino, Associazione Culturale Museo di Vita Montana a Novalesa in Val Cenischia, Abbazia della Novalesa, ‘Centro d’Arte Modigliani’- Scandicci (FI), Sala Culturale CarGià - San Terenzo (SP), e il ‘Centro Lunigianese di Studi Danteschi’, la mostra sarà visitabile dall’11 al 26 marzo presso la Casa degli Affreschi sita in Via Maestra, in Novalesa (TO).
La mostra “Brandelli di vissuto”, disegna il percorso artistico tracciato da Andrea Benedetto, in un arco di tempo in accordo con una visione del mondo non ottimistica.
L’artista, nel tentativo di proiettare l’anima sulla materia, definisce attraverso le sue opere l’insieme dell’ordine e del disordine cosmico, dell’energia vitale e dell’esperienza della sofferenza nella vita e nella creazione.
Nate da una forte ispirazione, le opere indagano il lato sensibile del modello, della ricerca dell’energia corporea, sia della figura che dell’ambiente, per giungere infine all’atto successivo dove l’azione scultorea muta la sua natura e si fa concettuale.
L’esplorazione tra il “dentro e il fuori”, tra “materia ed essenza”, diviene così pretesto unificante nella ricerca scultorea di Andrea Benedetto, a partire da disarmonie interiori che si sviluppano in una opportunità di espressioni ed emozioni. Un lavoro forte, deciso, costruito con estrema sintesi visiva che tende a confessare palesemente il coraggio interpretativo dell’artista.
La mostra, che propone anche una riflessione sul significato espressivo e simbolico dell’arte, vanta due curatori: Ezia Di Capua, Direttrice della Sala Culturale ‘CarGià’ in San Terenzo (SP) e il Dott. Francis Virgile Buffille, Presidente degli Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino e Direttore dell’Associazione “Arte, Cultura e Tradizioni” a Novalesa in Val Cenischia, che presenterà nell’ambito dell’inaugurazione della mostra l’artista e le sue opere.
La poetica della materia è un tema assai caro allo scultore, che attraversa il suo intero percorso artistico e lo lega alla sua terra di Liguria.
La sua indagine affonda le radici proprio nello studio della plasticità dei materiali poveri e di riciclo, siano essi di natura organica o inorganica, in cui l’artista tormentato scorge il mistero.
Il terreno di sviluppo della ricerca espressiva è quello della meditazione e dell’ispirazione, attivate nella fluidità delle associazioni possibili e impossibili scaturite da sintonie, come da distonie tra pensiero e fisicità.
Il linguaggio scultoreo e la formazione autodidatta di Andrea Benedetto si modella anche attraverso la frequentazione di Atelier di importanti maestri d’arte, come Guglielmo Carro, noto scultore spezzino.
La forte propensione alla scultura, lo spinge oltre quella dimensione, da cui trae stimoli e slanci emozionali tradotti in una costante ricerca rivolta alla sperimentazione nell’obiettivo di stravolgere il rigore accademico così come le certezze che definiscono i volumi.
Un sentimento profondo e sofferto accende in Andrea Benedetto l’inconfondibile stile espressivo legato alla sua dimensione di artista più intima e sincera, il gesto scultoreo liberato, asseconda il suo sentimento consentendo alla materia di prendere corpo, volume e voce.
Le sei opere, tappe della sperimentazione del possibile, ognuna con la sua precipua specificità, concertano tra loro, a sottolineare un’esigenza di scardinamento della sintassi delle forme.

Ezia Di Capua - Curatore della Mostra

Si ringraziano sentitamente
Gli Enti Patrocinatori
Gli organizzatori: L’Associazione “Arte, Cultura e Tradizioni a Novalesa in Val Cenischia”, la sua Presidente Rita Picone, il Direttore Francis Buffille. L’Associazione degli “Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino”, il suo Presidente Francis Buffille e il Segretario, il Professor Pierre Allio. Il Comune di Novalesa e il suo Sindaco Tullio Faletti per la sua accoglienza, l’Abbazia della Novalesa e il Priore P. Paolo Maria Gionta per il loro sostegno.
I Recensori: Mons. Cabano Paolo, Direttore Ufficio Beni culturali (Diocesi della Spezia - Sarzana - Brugnato); Di Capua Ezia, Direttrice ‘Sala Culturale CarGià’; Dott. Di Janni Alberto; Dott. Giannoni Massimo, Medico Psichiatra DSM 18 spezzino; Prof. Lupi Carlo (Università di Genova); Manuguerra Mirco (Centro Lunigianese di Studi Danteschi); Pandolfini Gianmarco, Vicepresidente ‘Centro d’Arte Modigliani’, Scandicci (FI); Tiby Marco, Avvocato in Genova; Dott. Tiezzi Stefano, dottore in Scienze Politiche.
Gli organi di Stampa: liguri e piemontesi.


***
RECENSIONE PUBBLICATA ON LINE A CURA DI EZIA DI CAPUA


LA GAZZETTA DELLA SPEZIA
                                          
PROMOZIONE IN PIEMONTE

http://www.radionevesound.it/novalesa---andrea-benedetto-n11128

LA NAZIONE - ARTICOLO DI MARCO MAGI
LA NAZIONE  DOMENICA  19 MARZO 2017
La Valsusa articolo di Sara Ghiotto

IL SECOLO XIX - ARTICOLO DI VALERIO P.CREMOLINI

IL SECOLO XIX
MARTEDI 14 MARZO 2017

"BRANDELLI DI VISSUTO" 
SUCCESSO DI PUBBLICO E DI CRITICA PER LA MOSTRA DI ANDREA BENEDETTO

"Brandelli di Vissuto"
Presentazione della Mostra
 Casa degli Affreschi - Novalesa (TO)

"Brandelli di Vissuto"
Presentazione della Mostra
 Casa degli Affreschi - Novalesa (TO)
CLICCA SUL LINK 
http://www.lagenda.news/novalesa-due-importanti-incontri-alla-casa-degli-affreschi-le-foto/

EDC

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domenica 26 febbraio 2017

IL CORO LIRICO LA SPEZIA ENTRA NELLA STORIA DEL TEATRO DELLA ROSA A PONTREMOLI - DOPO OLTRE MEZZO SECOLO FA ALZARE IL SIPARIO CON L'OPERA “CAVALLERIA RUSTICANA” - UN TRIONFO

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
TEATRO DELLA ROSA - PONTREMOLI.
L’Associazione Coro Lirico La Spezia entra a pieno titolo nella storia del Teatro della Rosa, dopo otre mezzo secolo, fa alzare il sipario dello storico teatro settecentesco con l'Opera "Cavalleria Rusticana".

Recensione a cura di Ezia Di Capua
Una delle opere popolari per eccellenza “Cavalleria Rusticana”, ha fatto alzare il sipario al Teatro della Rosa.
Il clamoroso ritorno dell’opera nello storico e bellissimo teatro settecentesco grazie all’Associazione Coro Lirico La Spezia che con orgoglio e onore ha prodotto l’opera condividendo il progetto con le istituzioni locali.
L’evento, è stato segnato da un caloroso successo  confermato  dal Teatro colmo  di un pubblico eterogeneo, che ha avuto dal palcoscenico il saluto di accoglienza del Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini che particolarmente ha sottolineato l’importanza e la soddisfazione di aver lavorato con passione insieme all’assessore alla cultura Marco Madoni affinchè l’opera tornasse a fiorire nel Teatro della Rosa dopo oltre mezzo secolo di assenza. Molto, molto graditi e sentiti i ringraziamenti rivolti dal palcoscenico dalla stessa, a Kentaro Kitaya Presidente dell’Associazione Coro Lirico La Spezia e al suo Curatore Ezia Di Capua, insieme ideatori e promotori del progetto.
“Cavalleria Rusticana”, titolo popolare e avvincente zoccolo duro dei melomani sanguigni è stata preceduta  da uno straordinario  e molto apprezzato “Concerto d’arie d’opera” tessuto su brani di Puccini, Verdi e Donizetti  che i solisti del cast Cristina Martufi, Alessandro Bazzali, Andrea Rola, Kentaro Kitaya, hanno dedicato al pubblico per festeggiare il ritorno dell’Opera al Teatro della Rosa.
Il concerto che ha segnato una serata  indubbiamente affascinante è stato  presentato nelle sue parti da Gianni Beschizza che, con la medesima  accuratezza, compostezza e competenza ha introdotto lo spettatore con brevi e sapienti pennellate nel quadro della trama dell’Opera.
La serata artistica cresciuta di minuto in minuto nella forza della passione e nella preparazione di tutti ha assunto l’importanza di un evento veramente di forte spessore che fortemente ha arricchito il territorio di un messaggio nuovo aperto all’ arte e alla cultura lirica.
Sul podio ha trionfato il direttore M° Kentaro Kitaya  che ha anche sviluppato assai scrupolosamente e con successo e per la seconda volta la replica della regia di Alberto Paloscia e la drammaturgia di Sergio Licursi di cui sempre si onora la memoria.
Nell’opera, completamente assenti  momenti che, hanno difettato in qualcosa: all’entrata superba di Cristina Martufi  si è restati stupiti nel sentirne la voce, straordinaria per volume e consistenza,  piegata al dovere di un’interpretazione accorata e i cui ricchi colori e gli armonici sontuosi aiutano a disegnare una Santuzza di grande bellezza vocale.
Turiddu,il possente Alessandro Bazzali, voce piena e potente convince pienamente, il suo è un Turiddu passionale  vocalmente prestante e sicuro. preciso nel fraseggio.
Ottima l’interpretazione di Roberta Ceccotti, Lola dalla voce davvero eccellete, preziosa,  timbro caldo e corposo, sorprendono le sfumature e l’agilità; occhieggiante, proprio come deve essere la moglie del “povero” Compar Alfio, ben interpretato dal bravo Andrea Rola che  bene si amalgama con i personaggi femminili e si distingue, per importanza vocale e presenza scenica
Il ruolo di Mamma Lucia importante perno nella drammaturgia della trama  viene affidato a Roberta Lodola che bene ha saputo caratterizzare il personaggio 
Molto apprezzato il pianoforte su cui hanno padroneggiato le mani leggere e decise del M° Miki Kitaya che ha donato una lettura rigorosa ma accorta, ricca di colori volta a renderci una Cavalleria attentissima alla qualità che non ha assolutamente sofferto dell’assenza dell’orchestra.
Assai bene all’organo Alessandro Carta, poche note per una grande emozione,  l’organo introduce alle funzioni religiose e a una gemma dell’opera, la famosa preghiera, intonata dal Coro e da Santuzza.
Il canto dolente e pieno di fervore religioso di Santuzza, che nella Cavalleria di Mascagni, si erge a vero e forse unico protagonista ha coinvolto molto bene  il coro con i soprani che alla fine del canto raddoppiano la parte della donna.  Applausi scroscianti hanno premiato particolarmente l’esecuzione in questo momento così particolare.nella sua scrittura solenne e sacra.
Molto apprezzato il compito svolto dal M° Collaboratore Stefano Marin.
Molto apprezzate le scenografie di Franca Puliti e l’operato  dell’aiuto scenografa  Gabriella Del Vignale
Molto belli i costumi, pienamente in armonia con il periodo storico, realizzati da Ester Impinna, Alice Gozzi e Sabrina Maggiani costumiste dell’Associazione Coro Lirico La Spezia
L’evidenza è che ieri sera, al Teatro della Rosa, nell’ascoltare un cast di rara omogeneità e di grande livello, sviluppare Concerto e Opera in esecuzioni di forte spessore e alta preparazione artistica, si è  davvero dato respiro all’arte, alla cultura e alla bellezza, un momento altissimo, indimenticabile, che ho l’onore di fermare e sottolineare con le mie parole.  
L’Associazione Coro Lirico La Spezia ha dato vita a un evento unico, di rara bellezza ed  entra a pieno titolo nella storia del Teatro della Rosa, onorandosi di aver avuto il privilegio di far rivivere dopo oltre mezzo secolo l’Opera sul prestigioso palco settecentesco, per questa opportunità ringrazia vivamente il Sindaco del Comune di Pontremoli Lucia Baracchini e tutta la Giunta Comunale, con la quale  si augura di poter consolidare nel tempo una ancor più attiva collaborazione artistica
Il grazie  di cuore  a Gianni Beschizza per l’amicizia, la competenza, la passione mostrata
Si ringraziano quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’Opera dietro le quinte e specialmente Paolo Mazzini, responsabile tecnico del teatro
Si ringraziano quanti hanno contribuito alla promozione dell’evento specialmente la Libreria l’Ecclesiastica e la Legatoria Melani in Pontremoli.
Si ringraziano i quotidiani on line e tutti gli organi di stampa che hanno dato voce all’evento.
Il grazie accorato, grande, grandissimo  a tutto il pubblico presente in sala.

Immagini e quanto utile per la promozione artistica nel Blog di Sala CarGià:  http://salacargia.blogspot.it,
motore principale della promozione artistica.
foto di Luca Bini.
Ezia Di Capua – Curatore Associazione Coro Lirico La Spezia

ORGANICO CORO LIRICO LA SPEZIA -  CAVALLERIA RUSTICANA -Teatro della Rosa -  Pontremoli

SOPRANO:  Alessandra Candido, Ezia Di Capua,, Katia Murtas, Antonella Mezzani,  Valentina Marconi, Lia Formentini, Elisa Sebastiani, Marina Cattaneo, Roberta Lodola, Ester Impinna, Lorenza Soligo  
MEZZO:: Tiziana Biagini, Laila Ciardelli, Federica Cecchi, Luminita Neagu, Luana Cossa, Gabriella Accardo, Maria Martina Eligia Palla
CONTRALTO: Sandra Picasso, Alice Gozzi, Sabrina Paluzzi, Sabrina Maggiani.
TENORE: Gianni Tridente, Salvatore Lauria, Federico Favilli, Gian Mario Biddau, Renato Bruschi 
BARITONOGennaro De Luca, Claudio Cardinali, Elia Fiorentini, Domenico Alfieri, Stefano Marin
BASSO: Alessandro Caroppo, Francesco Menghini, Paolo Tonelli.



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