giovedì 12 giugno 2014

SALA CARGIA' PROGRAMMA EVENTI 2014 - INSERITI NEL CALENDARIO EVENTI DEL COMUNE DI LERICI - Curatore Ezia Di Capua

  


RASSEGNA D’ARTE IN SALA CARGIA’

 INSERITA NEL CALENDARIO EVENTI DEL COMUNE DI LERICI 2014



                                                                                               

Sala Culturale CarGià
Quarta - “ Stagione in Arte dedicata a Carla Gallerini “
Promozione Arte e Cultura 2014
 


                                                                                                       PROGRAMMA
                                                            2014

CARGIA’ PHOTO EXPO 2014
Marco Francalanci  
21-27 Giugno
Cartoline di maree e diapositive di un'onda     

CARGIA’ PHOTO EXPO 2014
Benuzzi Giuliano
28 Giugno  - 13  Luglio
Scrivere con la luce frammenti di realtà    

CARGIA’ PHOTO EXPO 2014
Mauro Baraldi   
26 Luglio - 2 Agosto
R-EVOLUTION – Personale di fotografia

Marisa Marino
3 - 9 Agosto
Azzurro Marino - Personale di pittura e scultura 
PRESENTAZIONE DEL 9° TROFEO CARGIA’ eseguito dall’artista Marisa Marino
Memorial David Passalacqua per gara di fondo FIN 3000 m Trittico Natatorio Santerenzino


10-11-12-13 LUGLIO – PARCO SHELLEY DI SAN TERENZO
SALA CARGIA’ ATELIER A CIELO APERTO – SYMPOSIUM D’ARTE E CULTURA  - TERZA EDIZIONE

13 - 20 SETTEMBRE – SALA CULTURALE CARGIA’
I TERRITORI SI INCONTRANO IN NOME DELL’ARTE
GEMELLAGGIO ARTISTICO TRA SAN TERENZO E FILATTIERA  - QUARTA EDIZIONE
Spino secco e Spino Fiorito


                               



 Ezia Di Capua - Ideatrice e Curatrice degli Eventi  
                                                               Ringrazio particolarmente per la concessione del patrocinio 
il Sindaco del Comune di Lerici Marco Caluri,
l'Assessore alla Cultura Olga Tartarini
La Presidente della ProLoco di San Terenzo  Bianca Cardosi

                                                                                          Ezia Di Capua

                                                                                                                                                                                                                               

                                                                                                                                                             
SALA CULTURALE CARGIA 
VIA ANGELO TROGU,54
SAN TERENZO
PER INFO: 348 – 8964150
CALENDARIO EVENTI COMUNE DI LERICI
clicca sull'immagine per leggere



domenica 8 giugno 2014

IL MISTERIOSO GRAFISMO DI EZIA DI CAPUA: Recensione di Franco Ortis

EZIA DI CAPUA
Il Progetto
Acquerello miniatura
 - particolare -
Quando ho visto entrare nella sala più grande dell’ U.C.A.I. Ezia Di Capua che aveva tra le mani il suo lavoro grafico da esporre nella collettiva che si sarebbe inaugurata giovedì 8 Maggio u.s le ho detto scherzando ‘’ Ma tu sei di Capua o di Napoli ‘’ .
Avrei voluto fare anche una battuta alla sua opera ma non mi fu possibile perché era semplicemente stupenda.
E stupendi sono infatti i disegni di Ezia, meditati e sognati e come nati da una ancestrale, sublime e inverosimile poeticità, perfetti come sono nel segno, nelle proporzioni e nella classicità dei sentimenti.
Fu Van Gogh a dire, una volta, ‘’ definisco la mia vita come una infinita discesa ”.
Orbene, credo che la vita artistica di Ezia sia una infinita salita verso la vetta più alta dell’Arte e spero che questa vetta le arrivi sempre il più tardi possibile perché sarebbe ora come arrivare a Dio anche se prima o dopo Dio accoglierò lei e la sua arte in una infinita discesa per farla conoscere a tutti.
Questa sua arte meramente grafia occorre considerarla come il pulsare della sua vita artistica che certamente non vuole annichilire nessuno, intenditore o meno che sia rispetto all’Arte, data la modestia che è propria di Ezia.
Se devo fare un raffronto logico, paragono l’arte grafica di Ezia a quella di Rodin.
Infatti per la prima volta nella storia dell’Arte mondiale la fama dell’artista scultore francese, a quel tempo ancora vivente toccò il mondo intero.
Ezia ha fatto, o se non lo ha ancora fatto lo farà senz’altro e così spetterebbe fare alla critica d’arte più ufficiale, e della sua esperienza grafica e del suo punto di vista umanistico i punti, e mi scuso per il bisticcio verbale, di forza e per questo riesce a uscire al vicolo, per’altro ancora aperto, di un accademismo classico.
La mimesi antropologica delle immagini eseguite con una tipologia fisica dei corpi siano essi di un umanesimo senza pari o oggetti inanimati, che pone nella interpretazione del naturale l’espressione più eloquente interrogando sempre la sua grammatica per ottenere le risposte più adeguate, risposte che non fanno mai attendere il senso negativo delle cose bensì una vera positiva eccentricità.
Ezia in modo assolutamente radicale risolve il problema di questa sua grafica ricercando sempre equilibri prospettici e composizioni dagli stati d’animo assolutamente appropriati, mai in stato pianificato, intendo dire in primo piano, ma stato profondo come vuole appunto il segno prospettico.
Non sono nemmeno queste di Ezia opere di differenti orientamenti plastici; sono sempre, le sue, spettacolari, versioni immerse come sono nel loro grafismo segnino che ha dell’esaltante, vera e propria condizione distesa e eterna d’amore per l’arte.
Un momento di vera emozione il suo di Ezia, un filo misterioso che avvince, un quid di diverso nel linguaggio della Di Capua dove occhi fuolorescenti e luci di osservatori variano nel vedere i molti particolari.
In questa ‘’ Fractio moment ‘’ questi occhi si illuminano: il mistero dell’arte di Ezia immerso in queste figure asceticamente graficizzate, in somma elevazione spirituale e intima tensione sta per essere rivelato.

 La Spezia 7 Maggio 2014                                                                           Franco Ortis


EZIA DI CAPUA PITTRICE - HANNO SCRITTO DI LEI

Franco Ortis, Donatella Zanello, G.L.Coluccia, Luigi Leonardi, Ezia Di Capua, Benedetta Galazzo, Anna Magnavacca, Marco Raiti, Maria Letizia Stangalino, Giovanni Bilotti, Amanda Moruzzo,Cristina Polenta, Mirco Manuguerra, Il Secolo XIX, …..

CLICCA SUI LINK PER LEGGERE LE RECENSIONI
Mirco Manuguerra http://salacargia.blogspot.it/2014/04/manifesto-per-larte-del-iii-millennio.html
Franco Ortis: http://salacargia.blogspot.it/2014/06/il-misterioso-grafismo-di-ezia-di-capua.html

E’ concesso l’utilizzo di materiale ai soli fini di studio citando l’Autore 
e, il Blog di Sala Culturale CarGià come  fonte.
Ezia Di Capua

*****
STATI GENERALI DELLA CULTURA
l'invito del Sindaco della Spezia Massimo Federici 
e dell'Assessore alla Cultura Luca Basile
a Ezia Di Capua
LA CULTURA CON OCCHI NUOVI

05 giu 2014 - 16:54
Il giorno Venerdì 13 Giugno si svolgeranno presso Centro S. Allende (Giardini pubblici),gli Stati Generali della Cultura della Spezia. Si tratterà di un appuntamento in cui offrire alla comunità spezzina un momento di riflessione, approfondimento ed appropriazione  circa i contenuti dell’offerta culturale pubblica , nei suoi vari aspetti di programmazione e di gestione amministrativa (biblioteche, circuito museale, spettacolo).A tale appuntamento il Comune della Spezia arriva dopo un ampio coinvolgimento degli operatori e delle realtà associative locali.
All’iniziativa  parteciperà , fra gli altri, Philippe Daverio.
Certi della Sua partecipazione, vista l’importanza dell’appuntamento
Con viva cordialità.

Massimo Federici
Sindaco della Spezia

Luca Basile
Assessore ai rapporti con
l’Istituzione per i Servizi culturali


Stemma_piccolo

mercoledì 4 giugno 2014

LA PITTURA DI MAURO MENCHINI: Recensione di Franco Ortis


MAURO MENCHINI
Pesci ed Aragosta
Olio su tela 30x40 cm
Venerdì scorso  23 maggio è venuto a mancare il pittore Mauro Menchini che ha fatto parte dell’ U.C.A.I. spezzina per qualche anno. Lo vorrei ricordare come uno dei pittori più semplici proprio per la sua onestà in arte.
L’affermazione di valori individuali e tradizionali di ogni personalità artistica, al di là di quello che può essere stato da più di un cinquantennio a questa parte il tentativo di ridimensionare i valori dell’arte concentrando comunque il maggior interesse su valori più poetici che stilistici, può essere considerato un sereno tentativo di reinserirsi in una dimensione non certamente nuova della storia contemporanea,ma che vuole prescindere concetti cronachistici e interpellanze letterarie (filosofiche) sui movimenti che hanno caratterizzato l’arte da oltre 100 anni.
Appunto su un filone tradizionale, non scevro di intendimenti stilistici, si muove la pittura di Mauro Menchini, senza velleità di strafare anche se questo è stato inteso per altri pittori della stessa famiglia di figurazione ma nemmeno i essere liquidato, così, su due piedi perché teorico limpido di questa tradizione vecchia di oltre 130 anni.
Il richiamo di Menchini infatti ha una sorta di strutturalismo impressionistico, ma più che strutturalismo di formazione o tendenza neoimpressionista è da considerare come sua partecipazione alla declinazione artistica di una tradizione che pare oggidì in disuso per il dilagare di altre straordinarie tradizioni strutturate cervelloticamente nelle loro intrinseche poetiche.
Una volta, parlando con Manlio Argenti pittore che era assai noto nello spezzino sosteneva con sua giusta ragione che tra breve vedremo esporre per concorso non si sa bene da chi organizzato e comunque valevole solamente per le nuove generazioni, cose fritte e rifritte prese in prestito dalla cultura di oggi e quindi valevoli soltanto per il merito di saper dipingere e non per quello di saper trovare delle innovazioni o attingere a nuove ispirazioni.
Per Mauro Menchini checché se ne possa dire l’accostamento a una forma dà come significato l’acquisizione di un metodo che fa parte di un ismo e qualunque esso sia nel quale viene profusa tutta una sua esperienza artistica che è poi in quella stessa che a sapore avventuroso proprio in virtù dell’infinita gamma di idee scaturite dalla fantasia che le rielabora poi in forme accettabili o no a seconda delle proprietà stilistiche che le deve tradurre in arte.
La forma è per Mauro Menchini  il suo credo, non è mai contento di sé stesso e si ritrova insoddisfatto del suo lavoro per quella inclinazione che gli è propria per il perseguimento di una quanto mai perfezione che non è di questo imperfetto mondo e cio’ è indice di onestà; sul piano formale Menchini tende a svincolarsi dai presupposti della tradizione neoimpressionista da cui appunto attinge venendo a determinare nelle sue composizioni un razione equilibrio e rigorosità grafica la cui somma pur nella riscontrabilità di incertezze entra nel giuoco dei valori pittorici li nutre traendone anche dei valori plastici dando nel contempo spazio e dimensione ai suoi bellissimi paesaggi.
Il colore entra a far parte dell’esemplarità stilistica (si riconosce subito Menchini proprio per la sua forma cromatica ) come ‘’ medium ‘’ per una sperimentazione non ancora del tutto propria, per profili vangogghiani,  ma che non lascia nulla di intentato non per il risultato ma per il valore proprio della sperimentazione stessa.
In virtù del colore si accomunano in Menchini l’amore per la natura e quella per la declinazione sul fantastico della stessa mentre gli aspetti un po’ manieristici dell’arte contemporanea non lo turbano e non lo è detto dunque che non lo interessino.
Menchini studia questi aspetti pur non avendo con essi punti di incontro almeno sul piano formale..
Ne capta se mai il giuoco dei colori o il modo espressivo, è con la spatola per esempio che il pittore costruisce ampi spazi e testimonia la sua attenzione al vero e la ricerca degli effetti a contrasto visibili da varie angolazioni..
Non troviamo quindi in Mauro Menchini esperienze di tensione o variabili strutturazioni effettive con il mondo e le sue varietà in stretto rapporto diretto con la semplicità del suo animo semplice.
  

La Spezia 31 Maggio 2014                                                                 Franco Ortis


lunedì 2 giugno 2014

EZIA DI CAPUA BLOGGER: RINGRAZIA I LETTORI DI TUTTO IL MONDO


SALA CARGIA’: L’ Arte di trasmettere Arte 


 
68.000  VISUALIZZAZIONI.
3.479 VISUALIZZAZIONI NELL’ULTIMO MESE

Eccellente il risultato raggiunto dal Blog di Sala CarGià a soli tre anni  dalla sua messa in rete.
In qualità di unica curatrice del Blog e responsabile del progetto di Promozione di Arte e Cultura  ringrazio quanti mi seguono in questo cammino  artistico.

Il Blog di Sala CarGià è  letto in tutto il mondo, 
 ringrazio in modo particolare i lettori delle seguenti 75 Nazioni:

ITALIA, STATI UNITI, FEDERAZIONE RUSSA, REGNO UNITO, GERMANIA, FRANCIA, THAILANDIA, GIAPPONE, ALBANIA, AUSTRALIA, PAESI BASSI, SPAGNA, SVIZZERA, BRASILE, UCRAINA, TERRITORI PALESTINESI, GEORGIA, ROMANIA, COSTA RICA, MALTA, ISRAELE, INDIA, REPUBBLICA CECA, GRECIA, COSTA D'AVORIO, VENEZUELA,CINA, BOSNIA ERZEGOVINA, AUSTRIA, MONACO, SVEZIA, CROAZIA, COREA DEL SUD, SLOVENIA, MONTENEGRO, IRLANDA, NORVEGIA, POLONIA, CANADA, TAIWAN, BAHAMAS, BELGIO, TURCHIA,  DANIMARCA, BULGARIA, ARGENTINA, MOLDAVIA, COLOMBIA, AFGHANISTAN, REPUBBLICA DI MACEDONIA, CIPRO,  FILIPPINE,  BANGLADESH, PAKISTAN, VIETNAM, URUGUAY, LETTONIA, ISRAELE, EGITTO, SERBIA,  NUOVA ZELANDA, SUDAFRICA, ALGERIA, GIORDANIA, NIGERIA, FINLANDIA, HONDURAS, PORTOGALLO, INDIA, LUSSEMBURGO, TURCHIA, CINA, MESSICO, HONG - KONG, ISOLE FAROE, SINGAPORE, PANAMA, .........


Cari amici.... così vicini e così lontani .....
Il mio grazie ........nel segno dell’Arte e della Cultura
…un mondo di bene   …

….Grazie di cuore

Ezia Di Capua


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