Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - DEDICATO A CARLA GALLERINI
foto di Dario Maria Coppola
martedì 26 dicembre 2017
lunedì 25 dicembre 2017
SAN TERENZO - IL BAMBINO GESU' E' NATO DAL MARE - NATALE 2107
Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - DEDICATO A CARLA GALLERINI
Buon Natale
Ezia
Sezione - DEDICATO A CARLA GALLERINI
Buon Natale
Ezia
giovedì 21 dicembre 2017
GLI AUGURI DI SALA CARGIA' - 28° Edizione del Natale Subacqueo a San Terenzo
Sala Culturale CarGià -Promozione Artstica 2017
Sezione - Dedicato a Carla Gallerini
Sezione - Dedicato a Carla Gallerini
EZIA DI CAPUA - TUTTI GLI ARTICOLI 2017 SU LA GAZZETTA DELLA SPEZIA
https://www.gazzettadellaspezia.it/index.php?option=com_k2&view=itemlist&task=tag&tag=Ezia%20di%20Capua&Itemid=9875
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E’ concesso
l’utilizzo di testi e immagini ai soli
fini di studio citando sia l’Autore che il Blog di Sala Culturale CarGià come
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– Ringrazio sentitamente Ezia Di Capua
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mercoledì 20 dicembre 2017
CORO LIRICO LA SPEZIA - GRANDE CONCERTO DI NATALE A FABIANO VENERDI 22 DICEMBRE
Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione CORO LIRICO LA SPEZIA
Sezione CORO LIRICO LA SPEZIA
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CORO LIRICO LA SPEZIA foto di Antonella Mezzani
Il
M° Kentaro Kitaya, Presidente dell’Associazione Coro Lirico La Spezia presenta Christmas Time “Gran Galà della
Lirica”, canti natalizi della tradizione italiana e straniera e brani
d’Opera con il Coro Lirico La Spezia ,
nella chiesa di Fabiano Basso, venerdi 22 dicembre alle 21,00. Il concerto si svolgono nell’ambito del
cartellone di eventi di animazione natalizia organizzati dal Comune di La
Spezia.
Afferma
Ezia Di Capua vicepresidente e Curatore
dell’Associazione Coro Lirico La Spezia - “Il
protagonista dei concerti sarà l’organico al completo del Coro Lirico diretto
dal M° Kentaro Kitaya. Al pianoforte Miki Kitaya
Nel
repertorio del concerto dal titolo
Christmas Time “Gran Galà della Lirica”, sono compresi brani della tradizione
natalizia e brani tratti dal repertorio
operistico
Attraverso questo concerto, offriamo il nostro abbraccio augurale al quartiere di
Fabiano e a tutta la città.
Il nostro grazie grandissimo alle
istituzioni a tutto il Comitato di
quartiere di Fabiano.
Un ringraziamento particolare
a Maria Bottari a quanti hanno reso
possibile il concerto e maggiormente a Don Luciano Gattellini per l’accoglienza
Info Coro Lirico La Spezia: programmi e audizioni 3474211455”.
Foto, archivio storico integrale e curriculum degli
artisti nel Blog di Sala CarGià,: http://salacargia.blogspot.it.
CORO LIRICO
LA SPEZIA
Venerdi 22
Dicembre ore 21,00
Parrocchia di
S. Antonio Gianelli Fabiano Basso ore
21,00
Grande Concerto
di Natale Christmas Time “Gran Galà
della Lirica”,
Testo di Ezia Di Capua – Vice Presidente e Curatore
dell’Ass. Coro Lirico La Spezia
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martedì 19 dicembre 2017
CORO LIRICO LA SPEZIA - LUCIA DI LAMMERMOOR - Foto di Antonella Mezzani
Sala Culturale CarGià - Promozione Arte e Cultura 2017
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
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CORO LIRICO LA SPEZIA Lucia di Lammermoor - Teatro Palmaria - Sp 16 dicembre 2017 |
Antonella Mezzani si diploma nel 1990 al Liceo Artistico
"Artemisia Gentileschi" di Carrara (MS).
Frequenta i quattro anni di Lettere e Filosofia con indirizzo di Storia dell'arte all'Università degli studi di Pisa, superando tutti gli esami del percorso storico-artistico.Da questo momento lascia l'università e inizia la sua esperienza di design al servizio della grafica per cartotecnica industriale che la forma e la rifinisce come grafica.Ma la carriera artistica nel senso più stretto del termine le farà abbandonare il campo della pittura per approcciare alla modellazione tridimensionale di miniature floreali, che la porterà a fare esposizioni in manifestazioni Liguri e Toscane dedicate al fatto a mano, attività artistica alla quale si dedicherà per ben 15 anni con grandissimi riscontri di apprezzamento per la sua produzione artigianale. Nel 2000 fonderà insieme ad altri amici un'associazione culturale Arci "Arteidea" per promuovere sul suo territorio sia l'arte spontanea, che non ha bisogno di diplomi che gli antichi mestieri perduti, incentivandoli con l'organizzazione di esposizioni nella città di Sarzana.Nel 2015, iscritta al circolo FIAF "La Torre Arcola", la fotografia digitale la riporta alla bidimensione permettendole di trasporre in essa tutto ciò che di pittorico si è fermato nei suoi occhi e nel suo animo.Scrivere con la luce è il suo nuovo traguardo da raggiungere, che le permette di portare all'attenzione temi che riguardano l'animo umano e le permettono di studiarne i lati più cupi. Nel suo progetto N.A.T.O. Libero che fotografa l’abbandono di una base Nato e dei radar di 20 m. di diametro mette in luce quanto l'uomo riesca a sentirsi superiore persino alla Natura, che spesso viene umiliata e soggiogata.Con i suoi “Racconti fotografici” partecipa a concorsi Nazionali (Portfolio Italia) e locali , a contest Nazionali promossi dalla FIAF (temi come Il Silenzio o Il Capolinea), raggiungendo livelli di lettura della grammatica fotografica che indicano grande sensibilità e creatività.
Con uno dei suoi racconti fotografici vince il 2° posto del Portfolio "La Brilla immagini 2016" di Piano del Quercione (LU) Italia intitolato "Luce nell'ombra- la tenuta Fabbricotti", che fa parte di suo progetto dedicato al potere dei confini. Nell’Ottobre 2016 porterà in mostra a Firenze nella Limonaia di Villa Strozzi (disegnata dall’Arch. Michelucci) una mostra intitolata “Polvere e Luce” che, all’interno di un contesto ambientalista (manifestazione organizzata dal movimento ambientalista spontaneo “Salviamo le Apuane”), ha portato il ”Disastro Apuano”, all’attenzione della sensibile Città Toscana, denunciando, con penetranti stampe in bianco e nero, la distruzione delle montagne ricche di prezioso Marmo Bianco.I profili interrotti dalle Cave che, nell’inganno di estrarre solo per creare Opere d’Arte, distruggono in tempi e modi moderni e rapidissimi, intere parti delle Alpi Apuane. Attraverso la poesia di Cesare pavese “Hai un sangue, un respiro” ed uno scatto con il sangue dipinto sulle colature scure della cava bianco marmo, Antonella cerca di umanizzare il territorio e restituire dignità alla terra ferita.La stessa mostra poi nel novembre 2016 si sposterà a Lucca nella Villa Bottini, dove verrà anche proiettata attraverso un audiovisivo creato per l’occasione: https://www.youtube.com/watch?v=DcmHsq000RE Nel settembre 2016 ha partecipato alla mostra collettiva del circolo fotografico “La Torre Arcola” (del quale fa parte anche come Consiglio Direttivo) “La Via Francigena in Lunigiana: un'antica via di pellegrinaggio” con alcuni suoi scatti.Facendo parte del “Coro Lirico La Spezia” ama ritrarre i solisti e i colleghi coristi per non perdere neppure un attimo di quegli intensi momenti fuori dal tempo e dallo spazio che si creano sul palco durante la messa in scena di un’Opera Lirica.Il suo ultimo progetto fotografico è dedicato alla leggenda lucchese di Lucida Mansi, che racconta attraverso la regia del potere evocativo della sovrapposizione fotografica (più scatti fusi insieme, che risultano così costruiti come su un set di teatro), la vita di una poco conosciuta “Dorian Gray” al femminile, che regalò l’anima al Male, per trenta anni di bellezza.Sito Facebook: https:m.facebook.com/antonellacreafoto/
Frequenta i quattro anni di Lettere e Filosofia con indirizzo di Storia dell'arte all'Università degli studi di Pisa, superando tutti gli esami del percorso storico-artistico.Da questo momento lascia l'università e inizia la sua esperienza di design al servizio della grafica per cartotecnica industriale che la forma e la rifinisce come grafica.Ma la carriera artistica nel senso più stretto del termine le farà abbandonare il campo della pittura per approcciare alla modellazione tridimensionale di miniature floreali, che la porterà a fare esposizioni in manifestazioni Liguri e Toscane dedicate al fatto a mano, attività artistica alla quale si dedicherà per ben 15 anni con grandissimi riscontri di apprezzamento per la sua produzione artigianale. Nel 2000 fonderà insieme ad altri amici un'associazione culturale Arci "Arteidea" per promuovere sul suo territorio sia l'arte spontanea, che non ha bisogno di diplomi che gli antichi mestieri perduti, incentivandoli con l'organizzazione di esposizioni nella città di Sarzana.Nel 2015, iscritta al circolo FIAF "La Torre Arcola", la fotografia digitale la riporta alla bidimensione permettendole di trasporre in essa tutto ciò che di pittorico si è fermato nei suoi occhi e nel suo animo.Scrivere con la luce è il suo nuovo traguardo da raggiungere, che le permette di portare all'attenzione temi che riguardano l'animo umano e le permettono di studiarne i lati più cupi. Nel suo progetto N.A.T.O. Libero che fotografa l’abbandono di una base Nato e dei radar di 20 m. di diametro mette in luce quanto l'uomo riesca a sentirsi superiore persino alla Natura, che spesso viene umiliata e soggiogata.Con i suoi “Racconti fotografici” partecipa a concorsi Nazionali (Portfolio Italia) e locali , a contest Nazionali promossi dalla FIAF (temi come Il Silenzio o Il Capolinea), raggiungendo livelli di lettura della grammatica fotografica che indicano grande sensibilità e creatività.
Con uno dei suoi racconti fotografici vince il 2° posto del Portfolio "La Brilla immagini 2016" di Piano del Quercione (LU) Italia intitolato "Luce nell'ombra- la tenuta Fabbricotti", che fa parte di suo progetto dedicato al potere dei confini. Nell’Ottobre 2016 porterà in mostra a Firenze nella Limonaia di Villa Strozzi (disegnata dall’Arch. Michelucci) una mostra intitolata “Polvere e Luce” che, all’interno di un contesto ambientalista (manifestazione organizzata dal movimento ambientalista spontaneo “Salviamo le Apuane”), ha portato il ”Disastro Apuano”, all’attenzione della sensibile Città Toscana, denunciando, con penetranti stampe in bianco e nero, la distruzione delle montagne ricche di prezioso Marmo Bianco.I profili interrotti dalle Cave che, nell’inganno di estrarre solo per creare Opere d’Arte, distruggono in tempi e modi moderni e rapidissimi, intere parti delle Alpi Apuane. Attraverso la poesia di Cesare pavese “Hai un sangue, un respiro” ed uno scatto con il sangue dipinto sulle colature scure della cava bianco marmo, Antonella cerca di umanizzare il territorio e restituire dignità alla terra ferita.La stessa mostra poi nel novembre 2016 si sposterà a Lucca nella Villa Bottini, dove verrà anche proiettata attraverso un audiovisivo creato per l’occasione: https://www.youtube.com/watch?v=DcmHsq000RE Nel settembre 2016 ha partecipato alla mostra collettiva del circolo fotografico “La Torre Arcola” (del quale fa parte anche come Consiglio Direttivo) “La Via Francigena in Lunigiana: un'antica via di pellegrinaggio” con alcuni suoi scatti.Facendo parte del “Coro Lirico La Spezia” ama ritrarre i solisti e i colleghi coristi per non perdere neppure un attimo di quegli intensi momenti fuori dal tempo e dallo spazio che si creano sul palco durante la messa in scena di un’Opera Lirica.Il suo ultimo progetto fotografico è dedicato alla leggenda lucchese di Lucida Mansi, che racconta attraverso la regia del potere evocativo della sovrapposizione fotografica (più scatti fusi insieme, che risultano così costruiti come su un set di teatro), la vita di una poco conosciuta “Dorian Gray” al femminile, che regalò l’anima al Male, per trenta anni di bellezza.Sito Facebook: https:m.facebook.com/antonellacreafoto/
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domenica 17 dicembre 2017
“Auguri con brani classici lirici e della tradizione natalizia con il tenore Kentaro Kitaya ” in San Michele Arcangelo a Pegazzano - LUNEDI 18 DICEMBRE ORE 21,00
Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2011
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
KENTARO KITAYA
“Auguri
in canto con brani classici lirici e della tradizione natalizia ” in San
Michele Arcangelo a Pegazzano, luogo del cuore per la città e per ricordare
come la cultura
classica musicale sia stata asse
fondamentale della cultura classica della nostra città.
Il concerto avrà la durata di
circa 1 ora e 15 minuti
Il concerto sarà completamente
gratuito
iL M° Kentaro Kitaya, Tenore, è
Presidente dell’Associazione Coro Lirico La Spezia
Nato in Giappone a Osaka il 29 marzo 1977, si è
laureato in geologia all’università di Ehime nel 2001.
È stato premiato al “11o International
Competition of Music for Students” a Kobe nel 2006, e all’8o Competizione La Grande
MuragliaCinese” a Osaka nel 2006. Si è perfezionato con il maestro Angelo
Bertacchi.
Ha cantato come solista numerose volte a Tokyo,
Osaka, Nagoya, Kawasaki, Matsuyama, Kawachinagano, Tondabayashi, Toyonaka,
Takayama in Giappone. Ha cantato “Rita” di Donizetti (Beppe) a Tokyo e Osaka.
In Italia ha preso parte a numerose rappresentazioni, in diverse regioni. Ha
cantato nel passato “L’Elisir d’amore” di Donizetti (Nemorino) a La
Spezia, “Turandot” di Puccini (Pong) a Sarzana, “Tosca” di Puccini (Spoletta) a
Fidenza, Sarzana e Berceto, “La Cambiale di Matrimonio” di Rossini
(Edoardo) a La Spezia, “I Cacciatori” di Guglielmi (Cecco) a La
Spezia, “La Bohème” di Puccini (Parpignol) a Lucca, “Don Giovanni” di Mozart
(Don Ottavio) a Carrara, “Chandos anthems” di Handel come solista a Pisa e San
Miniato, “Fantasie” di Beethoven come solista a La Spezia e Bayreuth
(In Germania), “Madama Butterfly” di Puccini (Goro) in varie città della
Toscana oltre Berceto, “Rigoletto” di Verdi (Borsa) a Varese Ligure.
Recentemente ha cantato a La Spezia “L’Elisir d’amore” di Donizetti
(Nemorino), “Madama Butterfly” di Puccini (Pinkerton), “Rigoletto” di Verdi
(Duca), “La Bohème” di Puccini (Rodolfo) al teatro Civico a La
Spezia, “Tosca” di Puccini (Spoletta ) a Nepi - Serate Borgiane. Ha
interpretato (Ismaele) in Nabucco al Teatro Civico della Spezia. Ha diretto
“Cavalleria Rusticana” a Ponsacco, Pontremoli e La Sapezia, “Serva padrona” a
Ponsacco e vari concerti di coro e solisti e musical. E’ fondatore, Presidente
e Direttore di Coro dell’Associazione “Coro Lirico La Spezia con la quale
ha portato in scena dodici opere.
Al Pianoforte Miki Kitaya - Nata a Takamatsu laureata
in Canto presso L'Università di Musica di Tokyo. Dopo aver ottenuto il diploma
di Canto presso il Conservatorio "G. Puccini", ha cominciato, a 29
anni, lo studio di pianoforte entrando direttamente al I°livello triennale
(equivalente circa all'ottavo anno di corso ordinario) del Conservatorio. Negli
anni recenti ha partecipato come pianista solistica ai diversi master-class:
nel 2013 con il M°Rivera, nel 2014 con il M°De Maria. Nel 2014 studia da una
pianista solista, vince borsa di studio al conservatorio. Ha iniziato delle
attività anche come accompagnatrice sia per gli strumentisti sia per i
cantanti. ha conseguito la laurea al Conservatorio di La Spezia..
Il
Concerto Natalizio Lirico e Operistico per solista e pianoforte è un evento culturale, voluto fortemente
dall’Amministrazione comunale in questo periodo natalizio 2017 per portare gli auguri
negli spazi
pubblici dei quartieri e frazioni della città
Foto, archivio storico integrale e curriculum degli
artisti nel Blog di Sala CarGià,: http://salacargia.blogspot.it.
Testo di Ezia Di Capua – Vice Presidente e Curatore
dell’Ass. Coro Lirico La Spezia
Chiesa di San Michele
Arcangelo
data 18 dicembre
ore 21,15
COMUNICATO STAMPA PUBBLICATO ON LINE A CURA DI EZIA DI CAPUA http://laspezia.cronaca4.it/2017/12/17/auguri-brani-classici-lirici-della-tradizione-natalizia-tenore-kentaro-kitaya/60617/ http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cultura-e-Spettacolo/Il-coro-lirico-della-Spezia-e-tenore-249229.aspx |
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APPLAUSI AL CORO LIRICO LA SPEZIA PER LA STRUGGENTE LUCIA DI LAMMERMOOR INTERPRETATA DA ROBERTA CECCOTTI
Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
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ROBERTA CECCOTTI - foto di Marco Mosti RECENSIONE A CURA DI EZIA DI CAPUA Le arie, i duetti e le cabalette, disseminati per l’intera Opera, hanno creato coinvolgimento negli spettatori sabato 16 dicembre al teatro Palmaria nella messa in scena dell’ Opera Lucia di Lammermoor.
Ottime esecuzioni della cabaletta di Lucia “Quando rapito in estasi”, seguita dallo struggente duetto d’amore tra Lucia ed Edgardo, rispettivamente interpretati dal soprano Roberta Ceccotti e il Tenore Kentaro Kitaya.
Applausi anche per “Verranno a te sull’aure, i miei sospiri ardenti”, ed anche per l’accorata cabaletta di Edgardo, nota come “Oh bell’alma innamorata”, eseguita alla fine del secondo atto, dopo il misero decesso dell’amata.
Ma è stato sicuramente la scena della Pazzia di Lucia, “ardon gli incensi…”, il momento più atteso e applaudito
Nella recita hanno regnato le straordinarie fioriture vocali di Lucia, con l’interpretazione fisica di Roberta Ceccotti che, con il candido abito da sposa lordo del sangue del neo-marito Arturo, del quale ha appena fatto mattanza.
Un’Opera assolutamente complessa ottimamente sostenuta dall'agile bacchetta del Direttore Massimiliano Piccioli
Un’Opera complessa anche per la dinamica storica del racconto, raccontata attraverso i molti cambi di scena, ben valorizzati dalla regia di Salvatore Sabatini e dalle scenografie di Franca Puliti .
Un' Opera tristemente tanto affine purtroppo a realtà di cronaca contemporanea.
La pianista Miki Kitaya ha ben espresso attraverso il pianoforte colori e drammaturgia
Il Coro Lirico La Spezia ha conquistato il pubblico con le sue capacità, la sua creatività e la presenza scenica.
Grandi e sostenuti applausi per Roberta Ceccotti e Kentaro Kitaya e applaudito tutto il cast : Roberta Lodola che ha interpretato Alisa, Stefano Marin, nei panni di Enrico, Raimondo interpretato da Alessandro Caroppo e Normanno interpretato da Renato Bruschi.
Per tutti gli appassionati del bel canto e dell’Opera – info al seguente numero 3474211455 “
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Testo di Ezia Di Capua – Vice Presidente e Curatore artistico del Coro Lirico La Spezia
RECENSIONE PUBBLICATA ONLINE A CURA DI EZIA DI CAPUA
https://www.gazzettadellaspezia.it/cultura/item/80105-la-lucia-di-lammermoor-del-coro-lirico-la-spezia-commuove-e-convince |
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sabato 16 dicembre 2017
LA PAZZIA IN NOTE - AL TEATRO PALMARIA "LUCIA DI LAMMERMOOR" - LA NAZIONE - Articolo di Marco Magi
martedì 12 dicembre 2017
OPERA "LUCIA DI LAMMERMOOR" - PRODUZIONE CORO LIRICO LA SPEZIA - TEATRO PALMARIA 16 DICEMBRE ORE 21,00
Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
COMUNICATO STAMPA PUBBLICATO ONLINE A CURA DI EZIA DI CAPUA
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
TEATRO PALMARIA
SABATO 16 DICEMBRE ALLE ORE 21,00
OPERA “ LUCIA DI LAMMERMOOR “ di G. Donizetti
DIRETTORE Massimiliano Piccioli
REGIA Salvatore Sabatini
Info e Vendita – BISO 0187 734253
Ingresso Euro 15,00
COMUNICATO STAMPA a cura di Ezia Di Capua
Sabato 16 dicembre alle 21.15, appuntamento con l’opera, a conclusione della rigogliosa stagione lirica 2017 a cura dell’Associazione Coro Lirica La Spezia, che metterà in scena al Teatro Palmaria: Lucia di Lammermoor, dramma tragico in due parti e tre atti su libretto di Salvatore Cammarano, tratto dal romanzo The Bride of Lammermoor di Walter Scott e musica di Gaetano Donizetti (Bergamo, 1797-1848).
La bacchetta del direttore Massimiliano Piccioli, di certo impreziosirà l’opera sostenuta al pianoforte Miki Kitaya.
La Regia è affidata a Salvatore Sabatini e rispetterà il testo originale.
Tra i solisti il tenore Kentaro Kitaya, artista lirico tra i più eclettici, interpreterà Edgado, sorprendente sarà l’interpretazione Roberta Ceccotti nei panni di Lucia.
Ben strutturato tutto il cast: Roberta Lodola sarà Alisa, Stefano Marin, Enrico. Raimondo sarà interpretato da Alessandro Caroppo e Normanno sarà interpretato Renato Bruschi.
Le scenografie dipinte dalla pittrice spezzina Franca Puliti offriranno una personale visione dell’ambientazione storica.
Protagonista dell’opera anche il Coro lirico La Spezia che festeggia la messa in scena della dodicesima opera e sostiene con una raccolta fondi autorizzata e condivisa con le istituzioni, una raccolta fondi a favore del Centro Antiviolenza Irene:
I Costumi d’epoca a cura delle costumiste del Coro Lirico la Spezia. Gozzi, Impinna, Magggiani
Ezia Di Capua vicepresidente e curatore del Coro Lirico La Spezia, dichiara – “ Questa produzione del Coro Lirico La Spezia ricrea con ammirevole forza il capolavoro romantico dell’Ottocento musicale. L’azione drammatica, a forti contrasti, incentrata sul fatale binomio amore-morte e sulle passioni scoperte e nude che si agitano, trova nella musica caratterizzazioni psicologiche di immediata presa sul pubblico. L’opera donizettiana, culmine della pazzia in musica, esempio di fusione tra lirismo e dramma, espressione del melodramma romantico italiano, è incentrata sul personaggio di Lucia, sull’amore per Edgardo e i fantasmi della demenza, sul grigio fondale di quel paesaggio velato di nebbie che è la Scozia del librettista Salvatore Cammarano.
L’opera, della durata complessiva di 2 ore circa viene rappresentata in lingua italiana. L’Opera “Lucia di Lammermoor” al Teatro Palmaria sabato 16 dicembre alle ore 21,00, si fa voce anche di un progetto altissimo condiviso con le istituzioni che prevede la raccolta fondi per il Centro Antiviolenza Irene. Un segno importante del Coro Lirico La Spezia che insieme alle istituzioni iniziano un cammino nella nostra città contro la violenza di genere
Nuovamente si ringraziano le Autorità, le Istituzioni, e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. Rinnovando i nostri i nostri auguri di Buone Feste alla città Vi invitiamo a partecipare numerosi
Tutte le Autorità sono invitate e presenziare. Sarà presente l'Assessore alla Cultura Paolo Asti per un breve saluto.
Ulteriori info sulla programmazione e audizioni 3474211455”.
Foto, archivio storico integrale e curriculum degli artisti nel Blog di Sala CarGià,: http://salacargia.blogspot.it.
Testo di Ezia Di Capua – Vicepresidente e Curatore dell’Ass. Coro Lirico La Spezia
LUCIA DI LAMMERMOOR - TRAMA BREVE
L'avvenimento ha luogo in Scozia, all'inizio nel castello di Ravenswood, poi nella cadente Torre di Wolferag.
Dramma tragico in due tempi è immaginato dal compositore alla fine del XVI secolo. L'Opera è divisa in tre parti: la prima è una specie di presentazione dei personaggi e delle cause del dramma che comincerà con il Primo Atto. Lord Enrico Asthon ha deciso di far sposare sua sorella Lucia al nobile Arturo Bucklaw, ma la ragazza si oppone perchè è innamorata di Sir Edgardo di Ravenswood, di casata contraria agli Asthon e odiato da Enrico. Edgardo deve lasciare la Scozia, ma prima di partire vorrebbe chiedere ad Enrico la mano di Lucia. La giovane lo dissuade perchè sa che il fratello non acconsentirebbe mai. I due innamorati si giurano amore eterno e suggellano la loro promessa con lo scambio degli anelli. Nel primo Atto Lord Asthon, per convincere Lucia a sposare Lord Arturo, ricorre all'inganno mostrandole una falsa lettera in cui Edgardo si dichiara innamorato di un'altra donna. Lucia, angosciata dal tradimento, si lascia trascinare alla firma del contratto di nozze con Lord Arturo, quando sopraggiunge Edgardo, che credendosi a sua volta tradito, in un impeto d'ira la maledice restituendole l'anello. Enrico Asthon sfida a duello l'odiato Edgardo e i due decidono di incontrarsi presso le tombe dei Ravenswood presso Torre di Wolferag. Intanto al castello giunge Raimondo che, interrompendo i festeggiamenti per il matrimonio di Lucia e Arturo annuncia la triste notizia:
Dramma tragico in due tempi è immaginato dal compositore alla fine del XVI secolo. L'Opera è divisa in tre parti: la prima è una specie di presentazione dei personaggi e delle cause del dramma che comincerà con il Primo Atto. Lord Enrico Asthon ha deciso di far sposare sua sorella Lucia al nobile Arturo Bucklaw, ma la ragazza si oppone perchè è innamorata di Sir Edgardo di Ravenswood, di casata contraria agli Asthon e odiato da Enrico. Edgardo deve lasciare la Scozia, ma prima di partire vorrebbe chiedere ad Enrico la mano di Lucia. La giovane lo dissuade perchè sa che il fratello non acconsentirebbe mai. I due innamorati si giurano amore eterno e suggellano la loro promessa con lo scambio degli anelli. Nel primo Atto Lord Asthon, per convincere Lucia a sposare Lord Arturo, ricorre all'inganno mostrandole una falsa lettera in cui Edgardo si dichiara innamorato di un'altra donna. Lucia, angosciata dal tradimento, si lascia trascinare alla firma del contratto di nozze con Lord Arturo, quando sopraggiunge Edgardo, che credendosi a sua volta tradito, in un impeto d'ira la maledice restituendole l'anello. Enrico Asthon sfida a duello l'odiato Edgardo e i due decidono di incontrarsi presso le tombe dei Ravenswood presso Torre di Wolferag. Intanto al castello giunge Raimondo che, interrompendo i festeggiamenti per il matrimonio di Lucia e Arturo annuncia la triste notizia:
Lucia presa dalla pazzia ha appena ucciso il novello sposo!
Lucia ormai non è più in sé, vaneggia credendo di prepararsi alle nozze col suo amato Edgardo. Intanto vicino alle tombe dei Ravenswood, dove avverrà il duello, Edgardo, incapace di vivere senza Lucia, pensa di farsi colpire da Enrico. Alcuni passanti lo avvisano che Lucia è in fin di vita, impazzita dal dolore.
Edgardo corre al castello, ma ormai e troppo tardi: Lucia è morta e lui sconvolto si pugnala e muore a sua volta.
Lucia ormai non è più in sé, vaneggia credendo di prepararsi alle nozze col suo amato Edgardo. Intanto vicino alle tombe dei Ravenswood, dove avverrà il duello, Edgardo, incapace di vivere senza Lucia, pensa di farsi colpire da Enrico. Alcuni passanti lo avvisano che Lucia è in fin di vita, impazzita dal dolore.
Edgardo corre al castello, ma ormai e troppo tardi: Lucia è morta e lui sconvolto si pugnala e muore a sua volta.
LA VIOLENZA DI GENERE in media ogni tre giorni e mezzo avviene l’omicidio di una donna in ambito familiare o comunque affettivo, mentre ogni giorno, sempre ai danni di donne, si registrano 23 atti persecutori, 28 maltrattamenti, 16 episodi di percosse, 9 di violenze sessuali. Infatti l'anno scorso sono stati 108 i femminicidi in ambito familiare, 11.400 gli atti persecutori (circa il 76% in danno delle donne), 12.829 i maltrattamenti in famiglia (circa l’81% in danno delle donne), 13.146 le percosse (circa il 46% in danno delle donne) e 3.759 le violenze sessuali (oltre il 90% in danno delle donne). Un tema pertanto davvero grave
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COMUNICATO STAMPA PUBBLICATO ONLINE A CURA DI EZIA DI CAPUA
venerdì 8 dicembre 2017
IL SUONO DEL NATALE - Il Coro Lirico La Spezia, la voce di "Christmas time" - Articolo di Marco Magi
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