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| Castello San Giorgio della Spezia 12 luglio 2026 |
Anastasiia Leonova (Santuzza): Ha offerto una prova davvero maiuscola. La sua vocalità potente e ricca di sfumature drammatiche ha restituito una Santuzza dolente, fiera e profondamente toccante. Grande voce e grande presenza scenica hanno incantato il pubblico
Alessandro Fantoni (Turiddu): Ha affrontato il ruolo con un timbro limpido e una presenza scenica magnetica. Il suo fraseggio ha espresso perfettamente l'ardore e l'irruenza del protagonista.
Massimo Dolfi (Alfio): Ha tratteggiato un Alfio solido, autoritario e di grande impatto vocale. La sua interpretazione ha reso palpabile la tensione e il dramma del tradimento subìto.
Roberta Ceccotti (Lola): Ha donato al personaggio la giusta dose di sensualità e spensieratezza, grazie a una linea di canto sempre elegante.
Ezia Di Capua (Lucia): La sua Mamma Lucia ha mostrato maturità infondendo nel ruolo una profonda introspezione psicologica attraverso un'interpretazione teatrale intensa e una vocalità capace di emozionare il pubblico nei momenti di più alta tensione drammatica.
La vera spina dorsale della produzione è stata la componente corale. Il Coro Lirico La Spezia, affiancato dalla Polifonica Città di Viareggio, ha mostrato una compattezza e un amalgama vocale straordinari. Dalla gioia della celebre sequenza d'apertura fino alla solennità del Regina Coeli, le masse corali hanno offerto una performance potente, dinamica e ricca di colori ideali per il capolavoro mascagnano.
La concertazione e la direzione sono state magistralmente affidate al M° Kentaro Kitaya, la cui lettura della partitura si è distinta per l'equilibrio millimetrico, il controllo dei volumi e la capacità di mantenere costantemente alta la tensione narrativa. Al pianoforte, la impeccabile Miki Kitaya ha compiuto un autentico miracolo interpretativo: il suo tocco e la sua sensibilità nel supportare il canto hanno restituito tutta la complessa architettura armonica dell'opera, non facendo rimpiangere l'organico orchestrale pieno.
Un plauso incondizionato va allo straordinario lavoro del laboratorio sartoriale, magistralmente diretto da Alice Gozzi, Marina Carteny ed Ester Impinna. Con una cura filologica encomiabile e una raffinatissima sensibilità hanno realizzato costumi d'epoca di assoluto pregio, capaci di trasportare immediatamente il pubblico nell'atmosfera verista della Sicilia di fine Ottocento.
Il progetto inserito nel programma Notti al Castello San Giorgio, si conferma come uno dei punti più alti della proposta culturale del territorio. Un'esecuzione esaltante che premia la professionalità e la dedizione di tutti gli artisti coinvolti, salutata da scroscianti e intensi applausi .
Testo Di Ezia Di Capua Vice Presidente Ass.ne Coro Lirico La Spezia



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