domenica 5 maggio 2024

LA NAZIONE: LEZIONI DI CALLIGRAFIA GIAPPONESE CON IL MAESTRO KENTARO KITAYA - Articolo di Marco Magi

LA NAZIONE  - DOMENICA 5 MAGGIO 2024

M° KENTARO KITAYA, Tenore
Presidente, fondatore e Direttore di Coro dell’Associazione Coro Lirico La Spezia
Nato in Giappone a Osaka il 29 marzo 1977, si è laureato in geologia all’università di Ehime nel 2001.
È stato premiato al “11o International Competition of Music for Students” a Kobe nel 2006, e all’8o Competizione La Grande MuragliaCinese” a Osaka nel 2006. Si è perfezionato con il maestro Angelo Bertacchi.
Ha cantato come solista numerose volte a Tokyo, Osaka, Nagoya, Kawasaki, Matsuyama, Kawachinagano, Tondabayashi, Toyonaka, Takayama in Giappone. Ha cantato “Rita” di Donizetti (Beppe) a Tokyo e Osaka. In Italia ha preso parte a numerose rappresentazioni, in diverse regioni. Ha cantato nel passato “L’Elisir d’amore” di Donizetti (Nemorino) a La Spezia, “Turandot” di Puccini (Pong) a Sarzana, “Tosca” di Puccini (Spoletta) a Fidenza, Sarzana e Berceto, “La Cambiale di Matrimonio” di Rossini (Edoardo) a La Spezia, “I Cacciatori” di Guglielmi (Cecco) a La Spezia, “La Bohème” di Puccini (Parpignol) a Lucca, “Don Giovanni” di Mozart (Don Ottavio) a Carrara, “Chandos anthems” di Handel come solista a Pisa e San Miniato, “Fantasie” di Beethoven come solista a La Spezia e Bayreuth (In Germania), “Madama Butterfly” di Puccini (Goro) in varie città della Toscana oltre Berceto, “Rigoletto” di Verdi (Borsa) a Varese Ligure. Recentemente ha cantato a La Spezia “L’Elisir d’amore” di Donizetti (Nemorino), “Madama Butterfly” di Puccini (Pinkerton), “Rigoletto” di Verdi (Duca), “La Bohème” di Puccini (Rodolfo) al teatro Civico a La Spezia, “Tosca” di Puccini (Spoletta ) a Nepi - Serate  Borgiane. Ha interpretato (Ismaele) in Nabucco al Teatro Civico della Spezia. Ha diretto “Cavalleria Rusticana” a Ponsacco, Pontremoli e La Sapezia, “Serva padrona” a Ponsacco e vari concerti di coro e solisti e musical. E’ fondatore, Presidente e Direttore di Coro dell’Associazione “Coro Lirico La Spezia”.

DICHIARAZIONE DI OPERATIVITA': 
In qualità di Presidente dell'Ass.ne Coro Lirico La Spezia ha messo in scena le seguenti Opere Liriche

“La Traviata” di G. Verdi (La Spezia -Teatro Palmaria18 maggio 2013 – Portovenere Luglio 2013),
“Suor Angelica” di G. Puccini (La Spezia -Teatro Palmaria  9 -10 novembre 2013),
“Rigoletto” di G. Verdi (La Spezia -Teatro Palmaria 23-24 novembre 2013),
“La Bohème” di G. Puccini (La Spezia  -Teatro Civico 14 maggio 2014),
“Madama Butterfly” di G. Puccini (La Spezia -Teatro Palmaria 29 marzo 2014)
“Elisir D’Amore“ di G. Donizetti, (La Spezia - Teatro Palmaria - 24 gennaio 2015),
“Tosca” di G. Puccini (La Spezia -Teatro Civico - maggio 2015 
“Elisir D’Amore“ di G. Donizetti (Teatro dell'Olivo Camaiore 14 giugno 2015
“Tosca” di G. Puccin -  Nepi Viterbo 24-25 luglio 2015)
“Nabucco” di G. Verdi ( La Spezia -Teatro Civico - 29 aprile 2016 )
“Cavalleria Rusticana” di P.Mascagni (La Spezia – Teatro Palmaria 01 ottobre 2016 )
“Madama Butterfly” di G. Puccini  (Vecchiano Pisa - Teatro Olimpia -  dicembre 2016
“Rita” di G. Donizetti ( La Spezia - Teatro Piccolo Fabiano Basso -  23 dicembre 2016 )
“Cavalleria Rusticana” di P.Mascagni ( Vecchiano di Pisa – Teatro Olimpia 18 febbraio 2017)
“Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni (Teatro della Rosa – Pontremoli 25 febbraio 2017)
“Rita” di G. Donizetti ( La Spezia – Piazzale Chiesa San Michele Arcangelo -  25 giugno 2017)
“Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni – Teatro Piccolo Fabiano Basso La Spezia 24 settembre 2017
“Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni – Palazzo Pfanner – Lucca 2017
“Lucia di Lammermoor” di G. Donizetti (La Spezia – Teatro Palmaria 16 dicembre 2017 )
“Elisir D’Amore“ di G. Donizetti (La spezia Teatro Civico 21 aprile 2018)
“Elisir D’Amore“ di G. Donizetti (Auditorium San Romano . Lucca 3 Giugno 2018)
“Elisir D’Amore“ di G. Donizetti (Anfiteatro Uliveto Terme Pisa 30 giugno 2018)
“Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni Borgo Colleoli Pisa 14 luglio 2018
“Elisir D'Amore” di G. Donizetti
08 Agosto 2018: Lovely Hall Theatre - Comune di Kawachinagano - City - Osaka,
11 Agosto 2018: Yokosuka Art Theatre - Comune di Yokosuka - City - Kanagawa.
“Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni ( Carpineti RE 23 Agosto 2018 )
“Suor Angelica” di G. Puccini (La Spezia 15 dicembre 2018 – 23 dicembre Lucca Teatro San Girolamo
“ La Traviata” di G. Verdi – Teatro Civico della Spezia 18 maggio 2019
“Rita” di G. Donizetti L'OPERA LIRICA NEGLI ISTITUTI SCOLASTI ISA 7 E ISA 8 con i solisti del CORO LIRICO LA SPEZIA 12 aprile 2019
“Tosca” di G. Puccini - Anfiteatro Uliveto Terme Pisa15 giugno 2019
“Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni - Varese Ligure 03 agosto 2019
“Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni - San Cassiano Cascina Pisa 07 agosto 2019

DIREZIONE DI OPERE LIRICHE
“Cavalleria Rusticana” di P.Mascagni (La Spezia – Teatro Palmaria 01 ottobre 2016 )
“Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni – Teatro Piccolo Fabiano Basso La Spezia 24 settembre 2017
“Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni – Palazzo Pfanner – Lucca 2017
“Lucia di Lammermoor” di G. Donizetti (La Spezia – Teatro Palmaria 16 dicembre 2017 )
“Elisir D’Amore“ di G. Donizetti (Auditorium San Romano . Lucca 3 Giugno 2018)
“Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni Borgo Colleoli Pisa 14 luglio 2018
“Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni ( Carpineti RE 23 Agosto 2018 )
“Suor Angelica” di G. Puccini (La Spezia 15 dicembre 2018) – 23 dicembre Lucca Teatro San Girolamo)
“Suor Angelica” di G. Puccini - Lucca 23 dicembre - Teatro San Girolamo)
“Tosca” di G. Puccini - Anfiteatro Uliveto Terme Pisa15 giugno 2019
“Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni - Varese Ligure 03 agosto 2019
“Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni - San Cassiano Cascina Pisa 07 agosto 2019

DIREZIONE DI CONCERTI LIRICI
21-22 novembre 2014 - Concerto - Sala Dante La Spezia
07-Agosto - 2015- Concerto - Oratorio di santa Croce Monterosso - La Spezia
08 -Agosto- 2015 - Concerto “Piazza Brin in festa” - La Spezia
25 Luglio 2014 – Concerto Palio del Golfo – La Spezia
20 Dicembre 2015 - Concerto - chiesa di S. Antonio M. Gianelli - Fabiano Basso
21 Dicembre 2015 - Concerto i Nostra Signora della salute nel quartiere Umbertino in Piazza Brin.- Sp
29 maggio 2016 - Concerto ”Lirica che passione – Un Coro all’opera” Quartiere Umbertino - Sp
14 Luglio 2016 - Concerto – Sala CarGià Atelier a cielo Aperto - San Terenzo - Sp
30 luglio 2016 - Concerto - Festa del mare - Palio del Golfo - La Spezia
29 luglio 2016 - Castello di Malgrate - Villafranca -Lunigiana
01 Agosto 2016 - Concerto - Palio del Golfo La Spezia
07 Dicembre 2016 Concerto “ Auguri in note d’opera “ La Spezia
28 maggio 2017 Concerto d’arie d’opera - Piazza Brin - La Spezia
14 luglio 2017 - Concerto – Sala CarGià Atelier a cielo Aperto – San Terenzo – Sp
1 settembre 2017 - “Gran Galà della Lirica” – Rebocco (Anfiteatro Alpi)
8 settembre 2017 - “Gran Galà della Lirica” - Pegazzano (Cortile della chiesa S. Michele Arcangelo)
15 settembre 2017- “Gran Galà della Lirica” – Anfiteatro - Parco della Maggiolina
13-14-17 dicembre 2017- LA SPEZIA - Christmas Time “Gran Galà della Lirica”
18 Dicembre 2017– Concerto di Natale per Solisti e pianoforte - Chiesa di San Michele Arcangelo
22 Dicembre 2017- Concerto di Natale - Chiesa di Fabiano
13 MAGGIO 2018 – Concerto di Primavera - Prati di Logarghena Filattiera
7 – 9 – 16 DICEMBRE 2018 - LA SPEZIA ” Christmas Time “Gran Galà della Lirica”
Febbraio 2019 SFILATA CARNEVALE SPEZZINO concerto di Arie Liriche lungo le vie del Carnevale
2019 - ARIE LIRICHE AL MUSEO LIA
Sabato 11 e Domenica 26 MAGGIO
Sabato 15 e Sabato 29 GIUGNO
Sabato 13 e Domenica 28 LUGLIO
PARTECIPAZIONE A CONCERTI CON IL CORO LIRICO LA SPEZIA
27 agosto 2018 OPERA SARDANAPALO DI FRANZ LISZT prima italiana svolta a Lerici,
direttore  Giuseppe Bruno orchestra Excellence
10 agosto 2019 San Terenzo – Lerici Musiche del film pluri-premiato Cafarnao, CORO LIRICO LA SPEZIA in concerto alla presenza del compositore e pianista Khaled Mouzanar e della regista Nadine Labaki. Mario Stefano Pietrodarchi, bandoneon. Gianluca Marcianò, direttore - Orchestra Excellence 


Ezia Di Capua - Vicepresidente e Curatore Artistico dell'Ass.ne Coro Lirico La Spezia

giovedì 2 maggio 2024

A PEGAZZANO CORSO DI CALLIGRAFIA GIAPPONESE (shodō 書道 ) CON CERTIFICAZIONE RILASCIATA DA ASS.NE STUDI CALLIGRAFICI DEL GIAPPONE


2019 - CORSO DI SCRITTURA GIAPPONESE TENUTO DAL MAESTRO KENTARO KITAYA AL
 MUSEO DEL SIGILLO DELLA SPEZIA

Il maestro Kentaro Kitaya raffinato calligrafo, dopo il successo avuto con il corso di calligrafia giapponese tenuto al Museo del Sigillo della Spezia nel 2019 desidera ancora trasmettere la sua passione per la scrittura proponendo lezioni di calligrafia giapponese, ad allievi di tutte le età, e a diversi livelli. La calligrafia in Oriente è intesa come una vera e propria forma d’arte perchè è espressione della forza dell’artista e del suo spirito.

Il 03 maggio alle ore 18,00 alle 19,30 inizieranno le lezioni di calligrafia giapponese e si svolgono alla Spezia a Pegazzano presso i locali dell' Oratorio della Chiesa di San Michele Arcangelo. Le lezioni si svolgeranno ogni venerdi 

Per chi arriverà ad un livello di preparazione superiore potrà aspirare a prendere la certificazione rilasciata dall' Ass,ne studi calligrafici del Giappone

Costo: Euro 40,00 mensili.

Il corso di calligrafia (shodō 書道) o letteralmente Via della Scrittura, ci introduce all’arte orientale di scrivere i caratteri giapponesi in modo libero, artistico e come una musica attraverso la fluidità dei tratti e l’espressività del pennello, dona rilassamento e meglio fa esprimere la nostra creatività. Praticare la scrittura a pennello e inchiostro su carta di riso è una tecnica di meditazione, che dona un benessere immediato a chi la esercita.

Prenotazione obbligatoria attraverso posta elettronica o contatto telefonico:

saizartiscali@gmail.com specificando nome, cognome e numero di cellulare.

Info: Mobile +39 347 421 1455 .

Testo di Ezia Di Capua

2019 MUSEO DEL SIGILLO DELLA SPEZIA
Le opere degli allievi del maestro Kentaro Kitaya


martedì 5 marzo 2024

LORENZO GIOSSI, REGISTA DELL'OPERA "IL TROVATORE " di Giuseppe Verdi all' Anfiteatro romano di Luni - INTERVISTA A CURA DI EZIA DI CAPUA

LORENZO GIOSSI, regista, scenografo
- foto Singlid Buchmayer - 

Lorenzo, sei regista teatrale molto apprezzato, scenografo d'Opera, diplomato in pittura. Hai compiuto studi musicali, la tua attività artistica spazia anche nella prosa come attore. La tua preparazione è davvero notevole e completa. In maggio firmerai la regista dell'Opera “Il Trovatore “ di Giuseppe Verdi che verrà messa in scena in una preziosa location, l'anfiteatro romano di Luni. La tua visione artistica come ti ha guidato nella scelta del quadro dello sviluppo della regia dell' Opera?

  • Prima di tutto grazie per le bellissime parole di apprezzamento. Partendo dal fatto che un regista d’opera lirica deve essere musicista e partire dalla partitura, mi sono lasciato avvolgere dalle suggestioni musicali per estrarne l’essenza del dramma. In fin dei conti si tratta di un trauma che ogni protagonista vive in gioventù. Nessuno dei personaggi ha una giovinezza serena. Lo shock e quindi l’incubo e l’insonnia sono i protagonisti de Il Trovatore che vede dei ragazzi divisi alla nascita odiarsi senza sapere di essere fratelli. Tutto questo traspare nelle note verdiane in cui sono scritti anche i battiti cardiaci dei personaggi. Paradossalmente potremmo dire che l’insonnia domina la scena più del fuoco!

Lancia il tuo invito ai lettori affinché  i numerosi appassionati possano venire a vedere il tuo “Trovatore”

  • Venite a godere e a emozionarvi in una vicenda che ci vede tutti coinvolti! Una storia molto attuale; guerre civili, morti, ragazzi, primi amori, vendette, ricatti morali. Se ci facciamo caso, trattando questi grandi temi, Il Trovatore parla di noi!

Sei nato a Bologna, figlio d'arte, già nel 2017 ho avuto l'onore di intervistare tuo padre il grande baritono Marzio Giossi, sei cresciuto respirando arte e cultura, raccontaci come e da chi è stato tracciato il tuo cammino artistico ?.

  • Cercherò di essere breve perché non basterebbe una bibbia. Fin da piccolissimo sono cresciuto dietro le quinte seguendo in ogni parte del mondo mio padre e assistendo a ogni singola prova. Mi sono detto da subito che li volevo stare. Ho avuto quindi il grande privilegio di vivere tutti i giorni in prima persona i segreti dell’opera a fianco di quei nomi che hanno fatto poi la storia della lirica: dai registi, ai direttori d’orchestra; dai cantanti alle maestranze del mondo nascosto che opera affinché tutta la macchina funzioni. Ovviamente c’era anche mia madre con la quale studiavo nei periodi di assenza scolastica autorizzata e che mi guidava alla scoperta delle trame. Ancora oggi mi capita di lavorare a distanza di tanto tempo in enti lirici che si ricordano di me bambino. Insomma, o odiavo la lirica o la amavo. Penso sia prevalsa la seconda.

Sei diplomato in pittura all’Istituto d’Arte e in scenografia all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Dipingi quadri e illustrazioni partecipando a mostre e esposizioni. Per me che sono miniaturista acquerellista e gallerista nel Golfo dei poeti, questo tuo tratto artistico è proprio molto interessante. Come descriveresti la tua poetica nel dialogo con la pittura ?

  • La pittura è il mio secondo amore e l’ho riscoperta durante il tragico periodo pandemico in cui vendevo quadri su supporto riciclato. Lo definirei un rapporto di simbiosi. A volte credo di parlare coi colori. Si tratta di una dimensione molto diversa dall’opera, ormai molto frenetica. Con la pittura si respira pace e il tempo si ferma davvero, creando quasi un altro spazio. Cerco sempre di inserire nelle mie regie e scenografie una forte componente pittorica, o di ispirazione pittorica.

Parallelamente agli studi accademici hai intrapreso l'attività di assistente alla regia per registi di spessore quali Paolo Panizza e successivamente a lungo con Federico Bertolani, arrivando in breve tempo a firmare i primi allestimenti. Vuoi raccontarci qualche aneddoto relativo alle tue prime regie e che peso hanno avuto nella tua formazione i Registi Panizza e Bertolani?

  • A Paolo Panizza devo il fatto di avermi dato il primo lavoro in assoluto retribuito. Di fianco a lui ho imparato per la prima volta a mettere i piedi in palco, quindi se non fosse stato per lui non avrei neanche incontrato Federico Bertolani a cui devo tantissimo perché grazie alle attività fatte al suo fianco la carriera ha poi preso il via. Ricordo quando gli feci da assistente in Maria Stuarda a Bergamo e poi al Filarmonico di Verona: grandissime emozioni. Tutto ciò ha poi prodotto la prima regia di rilievo al Teatro Sociale di Bergamo ne l’Elisir d’Amore. Ero emozionatissimo, per fortuna, come si dice, la gavetta aiuta. Sono seguite poi regie con il Verdi di Trieste, Il Carlo Felice di Genova e tanti altri. Voglio quindi ringraziare poi ogni direzione artistica che sceglie di darmi fiducia.

Tra i tuoi maggiori successi, si ricordano regia de L’Elisir d’Amore al Teatro Sociale di Bergamo; regia, scene e costumi di Brundibar al Teatro Verdi di Trieste, Regia e allestimento de La Traviata al Teatro Carlo Felice di Genova, . Nel panorama nazionale e internazionale c'è un regista in particolare al quale ti ispiri?

  • Amo Giorgio Strehler. Grande punto di riferimento per me è oggi Stefano Vizioli, grande maestro della regia lirica, che ho avuto il piacere di affiancare. Amo poi tutti quelli che con poco e con intelligenza riescono a rendere comprensibile un concetto complesso nel nome della teatralità. Uno straccio se ben usato e illuminato può diventare velluto. Allargo poi le mie ispirazioni al Teatro di Figura e al minimalismo. Anche l’arte contemporanea nelle grandi esposizioni è serbatoio prezioso come intermediari di concetti che si trasmettono anche nella lirica. Ultimamente mi sto rendendo conto che meno faccio e più faccio.

Gli studi musicali completano la sua formazione, potendo spaziare in settori vicini come la direzione di palcoscenico in prestigiose realtà come LAC Lugano e il Teatro Verdi di Pisa. Esplori tutti i settori, in molti teatri: Carlo Felice di Genova, Filarmonico di Verona, Verdi di Trieste, Grand Theatre di Nanjing e Foshan (CINA), Opéra Nice Cote d'Azur, Donizetti di Bergamo, Pergolesi di Jesi, sociale di Rovigo, Forum di Assago, Vespasiano di Rieti, Aurora di Gozo (MALTA), Teatro Concordia di Venaria Reale (TO).

Vuoi parlarci della tua esperienza al Grand Theatre di Nanjing e Foshan (CINA) come ti sei rapportato con la cultura orientale?

  • Si tratta di una bellissima esperienza perché mi ha dato la possibilità di confrontarmi con un modo di intendere l’arte e la scuola italiana del tutto diverso dal nostro. Si trattava anche di inaugurare un teatro (Foshan). Mi ha molto colpito l’enorme rispetto che dimostrano verso ciò che ci rende grandi, verso i suoi rappresentanti, con la costante costruzione di teatri per l’opera.

Hai partecipato a trasmissioni radiofoniche quali Ridotto dell'Opera alla Radio Svizzera Italiana come ospite e conduttore di puntate di approfondimento sulle trame dell'opera lirica. Espandi la sua attività anche a importanti collaborazioni esterne con l’azienda Capware srl per disegni scenografici per allestimento mostre. Indirizzi il suo versatile talento per portare l’opera anche in luoghi non tradizionalmente utilizzati per tale manifestazione quali l'Arena delle balle di Paglia di Cotignola, Ravenna, piazze credendo fortemente in un teatro semplice a volte realizzato con materiali di riciclo. Hai realizzato quadri per La Traviata realizzata al porto antico di Genova e La Cenerentola di Rossini. Hai una strabiliante energia artistica che mira a suggestionare e a meravigliare lo spettatore con elementi che cambiano funzione e forma. Quanto è importante l'arte nella tua vita?

  • L’arte è già presente nell’aria. Alcuni esseri umani hanno il privilegio di esserne attraversati e di rendersi o essere resi canali per far arrivare tale arte, tale bellezza, tale suggestione, tale filosofia ai propri simili, senza distinzione alcuna. L’arte mi rende fortunato, riconoscendone la superba grandezza, che solo citandola si riduce a concetto piccolo e comprensibile. Non nascondo il fatto che a volte scoppio a piangere apparentemente senza motivo; poi mi rendo conto di aver visto un’opera d’arte, un documentario sull’arte concettuale, ascoltato una melodia e di esserne stato attraversato. L’arte è fondamentale, mi fa sentire grande e allo stesso tempo incompleto e limitato. Tutto ciò mi spinge a lavorare in ogni posto senza distinzione, perché siamo noi che facciamo il posto e non viceversa. L’arte è in ogni luogo.

Promotore di eventi culturali, riporti l’opera lirica a Porretta Terme dopo decenni di assenza, restituendo così una grande e importante tradizione perduta da tempo. Durante la pandemia COVID-19 fai nascere il progetto ECOTEATRO destinato a ridare valore al Teatro come servizio per la comunità, dialogando e collaborando con essa scuole, teatri, imprese, comuni col riutilizzo di materie prime e puntando sull’ecosostenibilità. Vuoi parlarci di questo tuo interessante percorso?

  • Ritengo che l’opera lirica abbia il compito di parlare a tutti indistintamente, perché universali sono i messaggi e i concetti. Questo ciò che ancora la tiene in vita, non un’esecuzione più o meno riuscita. L’opera non è un fenomeno materiale anche se dobbiamo realizzarla con mezzi umani “da artigiani”. Su questo principio sostengo che esprima anche valori di unità e sostegno ambientale: basti vedere come si realizzano oggetti di scena. Il riutilizzo è alla base di tutto. In un momento di grande crisi ambientale (e non solo) non possiamo lasciare il messaggio ecologico solo alla scienza e alla pubblicità. Ecoteatro, oggi associazione culturale e vincitore del Premio Speciale al Festival Letterario di Pisa per la sua capacità innovativa, ha il compito di fare volare il messaggio che Cultura e Ambiente hanno lo stesso destino e che se ignorati collassano. Il nostro lavoro si basa sul coinvolgimento sociale e abbiamo il dovere di stipulare con la società un patto per cui chiunque possa sentirsi artefice del proprio teatro, donando ciò che non usa più o che va buttato. Serve una nuova coscienza civica. Si è partiti con una stagione lirica per approdare poi alle scuole grazie al progetto Officina Teatro del soprano Elisa Benadduce. In questo modo si semina nell’anima dei più piccoli, che diventano attivi, sperimentando ogni mestiere, capendo cosa succede nel corpo di un cantante lirico e riutilizzando materiali. Una missione che molti in pandemia mi sconsigliavano di fare: credo che proprio nei momenti di crisi si debba osare.

Hai un sassolino nella scarpa?

  • Due. Vorrei tanto un giorno poter realizzare una regia di Macbeth di Verdi, come spero che ciascuno che intraprende una carriera nel nostro mestiere possa avere sempre la possibilità di potersi presentare e farsi conoscere in onestà. Starà poi a lui giocare al meglio le sue carte. Piccolo consiglio: onestà e trasparenza sono sempre due ottimi requisiti.

Testo dell'intervista di Ezia Di Capua  

Intervista concessa in esclusiva a Ezia Di Capua per Sala CarGia' Galleria d'arte utile per la pubblicazione integrale nel BLOG © Sala CarGià Blog http://salacargia.blogspot.com, e parziale pubblicazione nei quotidiani online - ogni diritto è riservato.

Sala CarGià – Galleria d'Arte - San Terenzo - 03 marzo 2024

SALA CARGIA' - Progetto di Promozione Arte e Cultura 2024

LE INTERVISTE DIETRO AL SIPARIO a cura di Ezia Di Capua


SALA CULTURALE CARGIA’ - VIA ANGELO TROGU, 54 - SAN TERENZO – SP – ITALY



venerdì 1 marzo 2024

CORO LIRICO LA SPEZIA:Ti piace l'Opera Lirica?...Vieni a cantare con noi

“Tosca” di G. Puccini -  Nepi - Viterbo  2015 - Regia di Katia Ricciarelli


LE INTERVISTE DI EZIA DI CAPUA: clicca sul link per leggere

RENATO BONAJUTO, regista

http://salacargia.blogspot.it/2016/04/intervista-renato-bonajuto-regista.html

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