domenica 24 maggio 2026

CORO LIRICO LA SPEZIA: una Bohème monumentale tra arte totale e rispetto delle intenzioni di Puccini

Teatro Civico della Spezia 23 maggio 2023
La Bohòme
Produzione Ass,ne Coro Lirico La Spezia

COMUNICATO STAMPA Il Teatro Civico celebra il successo straordinario della La Bohème di Giacomo Puccini, una produzione monumentale che segna il prestigioso traguardo del settimo anno di presenza sul palcoscenico del massimo teatro cittadino da parte dell'Associazione Coro Lirico La Spezia. Un cammino di crescita costante che quest'anno ha regalato alla città una serata storica, frutto di un sodalizio artistico e organizzativo straordinario: quello tra la Vice Presidenza di Ezia Di Capua anche curatore del progetto e la Direzione Artistica del M° Kentaro Kitaya. Un lavoro sinergico, spalla a spalla, durato quasi un anno di meticolosa preparazione, capace di fondere logistica, visione culturale e altissimo rigore musicale per rendere questa recita una notte di pura magia lirica.

Il fulcro critico della serata risiede nell'eccellenza di un cast vocale internazionale che ha saputo governare le insidie della scrittura pucciniana con una padronanza tecnica dei registri vocali magistrale:

  • Mimì (Alexandra Ivchenko): Il soprano ha tratteggiato un'eroina di commovente purezza. Ha mostrato un controllo tecnico impeccabile nei passaggi di registro, con filati nitidi e un'emissione omogenea che ha valorizzato lo spessore drammatico del personaggio.

  • Rodolfo (Alessandro Fantoni): Il tenore ha espresso una vocalità solida, appassionata e squillante. La sicurezza nel registro acuto e il perfetto legato hanno conferito al ruolo del poeta notevole autorevolezza e calore interpretativo.

  • Musetta (Anastasiia Leonova): Ha dominato la scena con un registro acuto svettante, ottimamente proiettato, unito a una spiccata agilità vocale che ha restituito l'anima civettuola e generosa del personaggio.

  • Gli amici bohémiens (Paolo Andrea Ferrando, Massimo Dolfi, Paolo Breda Bulgherini, Lorenzo Medicina): Il comparto maschile ha brillato per compattezza timbrica. Le rispettive vocalità si sono integrate con precisione nei complessi concertati, mantenendo perfetto l'equilibrio tra i registri di baritono e basso.

  • I Solisti del Coro (Gianni Tridente, Stefano Marin, Raffaele Barbato): Hanno fornito un supporto eccellente, distinguendosi ognuno per la propria parte.

La concertazione del Direttore, Maestro Matteo Bariani, alla guida della Filarmonica Sestrese, Medaglia d'Oro del Comune di Genova, ha garantito una narrazione orchestrale fluida e ricca di sfumature dinamiche. Affrontare La Bohème significa misurarsi con una delle scritture più complesse e stratificate del panorama pucciniano: una partitura che richiede un controllo millimetrico del tempo, continui cambi di atmosfera e un bilanciamento sonoro perfetto.

Il Maestro Bariani ha saputo sbrogliare questa fitta trama musicale con straordinaria lucidità e sensibilità. La sua bacchetta ha saputo assecondare il canto senza mai sovrastarlo, esaltando i raffinati dettagli timbrici e le geometrie orchestrali così moderne della scrittura pucciniana. Sotto la sua guida, l'orchestra si è fatta interprete e non semplice accompagnamento, respirando all'unisono con i solisti sul palco e restituendo ogni minima sfumatura drammatica.

Un lavoro di altissima precisione e dedizione, che dimostra come la nostra missione vada oltre la singola esecuzione: mettere in scena quest'opera è l'atto d'amore con cui custodiamo e tramandiamo la bellezza immortale della tradizione lirica, un tesoro immateriale che unisce i popoli e che l’umanità intera riconosce come suo patrimonio più prezioso.

Il vertice strutturale e registico della produzione si è toccato nel secondo quadro, ambientato nel cuore del Quartiere Latino (Café Momus). Sotto la sapiente regia di Stefania Giorgia Butti coadiuvata da Francesca Mazzilli i 40 elementi del Coro Lirico La Spezia hanno interpretato la scena più movimentata e complessa dell'intera opera. I coristi hanno dimostrato uno straordinario magistero tecnico cantando in costante movimento un'azione scenica dinamica e stratificata che ha saputo creare una vera e propria "scena nella scena", dove ogni sezione vocale manteneva un'assoluta precisione d'attacco e omogeneità timbrica nonostante la concitazione teatrale.

Accanto a loro, la purezza dell'Accademia delle Voci Bianche e il festoso inserimento del Corpo Musicale G. Puccini di Vezzano Ligure hanno amplificato la coralità. A rendere indimenticabile l'impatto visivo di questo quadro hanno contribuito i sontuosi costumi del Laboratorio Sartoriale dell'Associazione firmati da Alice Gozzi e Marina Carteny e con l'opera di artigianato di Salvatore Lauria, capaci di restituire i colori e le atmosfere della Parigi ottocentesca.

L'universo visivo dello spettacolo ha trovato la sua genesi critica nella locandina-manifesto creata dalla pittrice Ezia Di Capua. Un'opera grafica dal tratto raffinato che ha catturato l'essenza dell'opera, introducendo perfettamente il pubblico alla coerenza stilistica delle dinamiche scenografie mobili di Orfeo in Scena.
Come sottolineato dalla stessa Vice Presidente Ezia Di Capua:

"Mettere in scena La Bohème non è per noi un semplice appuntamento con il teatro, ma un atto di profonda devozione verso un’arte che abita l’anima del mondo. In ogni nota e in ogni sospiro portati sul palco, risiede la nostra dedizione più sincera: quella di custodire e tramandare la bellezza immortale dell'opera lirica, un tesoro intangibile che unisce i popoli e che l’umanità ha scelto di riconoscere come suo patrimonio più prezioso e universale."

Il Teatro Civico non ha registrato il tutto esaurito, ma ha avuto un pubblico attento, caloroso e visibilmente commosso, che ha tributato lunghi applausi a scena aperta e ovazioni finali a tutti i protagonisti. Un successo intimo travolgente patrocinato da Comune della Spezia e Regione Liguria, reso possibile dai partner Enel, Conad di Via Maralunga, Farmacia Schiaffino, Consorzio Chierese e Area Caselli, il cui intero ricavato è stato devoluto al Centro Antiviolenza Irene, legando l'alto valore della proposta culturale a una fondamentale finalità sociale.

 Testo di Ezia Di Capua - Vice Presidente Ass.ne Coro Lirico La Spezia

Arrivederci al prossino anno al Teatro Civico della Spezia
con una nuova produzione del Coro Lirico La Spezia

Come Vice Presidente dell'Associazione Coro Lirico, annoto che la visione artistica è la bussola di ogni nostra attività. Non si tratta solo di coordinare voci o gestire la macchina organizzativa, ma di custodire un patrimonio vivo. Significa guardare oltre lo spartito e vedere il coro come un unico, grande organismo: un'anima collettiva dove ogni singola voce si annulla e si potenzia nell'accordo perfetto. In fondo, il mio impegno nell'associazione nasce da questa profonda convinzione: il coro è la voce del popolo, è la comunità che si fa arte. La nostra visione artistica è il ponte che gettiamo tra la tradizione e il futuro, per dimostrare che l'opera lirica non è affatto un genere del passato, ma uno specchio potente e attuale di ciò che siamo.

......con cuore sempre  Ezia Di Capua

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